"U frittularu”  spunta come un fungo fra i negozietti del mercato popolare, in un angolo, silenzioso e taciturno.

Non abbannìa come i fruttivendoli o come i venditori di pesce. È lì, con il suo panaro coperto da una mappina, un canovaccio a scacchiera rosso- bianca. Infila la mano misteriosamente dentro il panaro su di un cavalletto, portando con se una manciata di “ciccioli” e con un gesto rituale le deposita sopra un piccolo foglio di carta oleata (anticamente, prima che fosse stata inventata questo tipo di carta, si adoperava le foglie di fico o noci) poggiata nella mano sinistra dell’avventore che accerchia questo particolare deschetto.

É  la “frittula”, avanzi di cartilagini animali fritti nella “saimi” (strutto).

Verso il XV secolo, questi scarti di carne erano originariamente un prodotto della lavorazione dello strutto “saimi”, usato dai palermitani per friggere, prima che i conoscenti ebrei ci abituassero ad usare l’olio d’oliva o, se preferito più leggero, l'olio di semi vari.

La “saimi”, dallo spagnolo “sain”, prodotta nel vecchio mattatoio del rione “Capo”, veniva ricavata dopo la bollitura ad alta temperatura dei residui, muscoli, cartilagini e tessuti molli del bovino. Il liquido prodotto, raffreddandosi, diventava condensato e bianco e successivamente riscaldato nelle casseruole, ritornava al suo stato originario.
Gli scarti ormai sfruttati subivano una preparazione speciale, soffritti con zafferano, pepe, foglie di alloro e scorza di limone. Così preparati davano origine alla “frittula”, convogliata dentro il “panaru” di giunco, appositamente preparato con coperte all’interno e “mappine” all’esterno per una migliore visibilità estetica, che manteneva caldo il prodotto per tutto il periodo della sua vendita.

Questa produzione, oggi ha cambiato procedimento, gli scarti di cartilagini e composti, non vengono più detratti alle parti dell’animale ma bensì alle sue ossa che saranno utilizzati per il brodo, il trattamento avviene nella identica maniera.

La “frittula” viene abitualmente venduta a “cartate”, che corrispondono alle porzioni, o immersa nel panino che generalmente è il “semprefresco”, e non viene smerciata a chilogrammi.

E la "saimi" oggi viene utilizzata pure per soffriggere la "meusa", polmone milza e scannaruzziatu a pezzettini, grassetti, che conditi con formaggio polverizzato o a scaglie, limone semplice o maritato con la ricotta,è considerato  il piatto più prelibato dello street food palermitano.

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U' suonno

il sonno

19 July 2019

La stanza poco prima era completamente al buio. Come una sorta di sfida, il sole volle fare capolino da dietro il Monte Faito e i suoi raggi si infilarono prepotenti tra le stecche delle persiane, ancora chiuse. Invasero quel luogo in una sorta di gioco di luci, creando lunghe scie che si rifrangevano [...]

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Notte di sogno

richiamo d'amore

19 July 2019

Cammino nella notte, ammirando le stelle Piccole fiammelle tremolanti nel velluto della notte Mi stai seguendo in silenzio Sento i tuoi passi soffici sull'erba Non sai che percepisco la tua presenza silenziosa Non so cosa vuoi, ma sei sempre più vicino Mi fermerò vicino al laghetto delle ninfee [...]

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  • Surya: Cara Flavia, penso che tu abbia scritto un testo bellissimo. Mi azzarderei [...]

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Lady Fair

ha i suoi cristalli che riflettono

18 July 2019

Io non modulo una personalità consona, non ci riesco, sono fatta di vita e di libertà e non voglio neanche “modularmi”, ma mi piace ascoltare e vedere. E ti ho ascoltata, sempre, ogni tua parola, questo mi ha permesso di vederti, perchè non ne ho potuto fare a meno e quello che vedo è commovente. [...]

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Energia: aria terra acqua fuooco

Mondo: spirale di elementi

18 July 2019

Etere che nel tuo spazio tutto raccogli: L'acqua del mare dal movimento continuo, Il fuoco caldo del sole, L'aria della brezza marina, E la terra sabbiosa sulla quale ogni giorno cammino... Tempo che scorre, mentre l'esperienza di vita muta e continua, immersi nella spirale dove nulla è mai fermo [...]

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  • Giuseppe Scilipoti: Buongiorno Ilaria, bella poesia, indubbiamente hai dei rimandi con un tuo precedente [...]

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P.I.D. - MILANO ANDATA E RITORNO

17 July 2019

Milano, 18 aprile 1975. È sera tardi quando torno al Residence, quell’ex albergone di 13 piani dall'aspetto pretenzioso e dalle stanze molto piccole. È vero, ragionandoci a mente fredda lo ammetti con te stesso: “Hai fatto una piccola stronzata!” Ero seduto sulle scale dell'ingresso principale [...]

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Le interminabili nevicate di Agosto

17 July 2019

Le interminabili nevicate di agosto, chi non ne vorrebbe sui propri tetti, proprio quando è più asfissiante la calura, insopportabile l’afa? Basterebbe salire sul terrazzino, tentare coi piedi la prima fila di tegole per sentire immediato dapprima il freddo intenso, concentrato sotto la pianta [...]

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BINGO!

17 July 2019

Ho deciso! Mi spendo gli ultimi 50 bigliettoni al Bingo. Visto che ne ho spesi già 10 al Mc Donald per un untissimo mcbushjunior menù, 5 l'ho lasciati di mancia al pagliaccio sulla porta perchè mi sorrideva ed era simpatico. me ne restano giusto 50. wow, la sala vomita e puzza di umanità scaduta; [...]

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  • U1004: Grazie davvero! Metterò nelle avvertenze: " racconto da leggere [...]

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RIPOSTIGLIO

16 July 2019

Mi giro i pollici e sorrido La luce che illumina i miei capelli mi rende bui gli occhi E beffarda la bocca... Gomiti appoggiati ai braccioli della poltrona lacera... Mi giro i pollici e sorrido La luce della lampadina vestita di tela di ragno Ora inonda come l’alba i miei pensieri... Guardo nel [...]

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a Monchou e al suo risveglio

nessuno ti farà del male mio piccolo zaffiro, io lo impedirò

15 July 2019

Sali, ascendi, arrampicati gradualmente senza difficoltà, apri ogni porta, gira la chiave, entra, guarda, osserva, ascolta tutto, tutto quanto, l'intuito non ti manca e allora usalo, lascia il pensiero e interiorizza ogni dettaglio, ogni parola, ogni percezione... l'hai fatto, sei capace, ora ti [...]

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  • Heidina wolf: Cavolo quella che descrivi possiamo essere io e moine e, ma nn certo monchou. [...]

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H. Melvins productions - 2/2

15 July 2019

- Tutto a posto amico? - - si.. Ssi, credo di sì - - Hai detto che questo treno ferma a Metz vero? - - Esattamente - - Hai idea di come sono finito quassú? - - No - - A Lione, ci sono mia moglie e i miei figli ad aspettarmi, dannazione! - - Alla prima potrai aspettere il prossimo - - No cazzo dannazione, [...]

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Proprio io?

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H. Melvins productions - 1/2

14 July 2019

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