Ci sono persone la cui ombra tradisce i silenzi e, spesso, anche le parole.
Il Signor Rossi esce di casa di buon'ora come ogni mattina: sono le sei e già indossa la solita tuta decisamente troppo grande, la cuffia marrone e le scarpe da ginnastica, sempre le stesse da ormai qualche anno. L'andatura con cui compie i primi dieci passi appena uscito dal portone è veloce e goffa allo stesso tempo: quella velocità che non si addice allo spirito di certi uomini, quella velocità apparente che non fa altro che mentire, sembra impacciata e terribilmente faticosa. Quasi ironica.
C'è qualcosa che tradisce l' andatura del signor Rossi che, alle sei di mattina, non ha decisamente fretta di andare da qualche parte. È solo angosciato dai suoi pensieri, dalle sue paure da cui cerca invano di fuggire.
Ha una barba incolta e bianca, un uomo alto e ricurvo su quella che un tempo era la sua fiera figura. Ma, nonostante questo, ancora bello. Di bello ha soprattutto gli occhi, azzurro cielo di una serena mattina invernale. Solo che nessuno se ne accorge perché il signor Rossi, ormai da tempo, non guarda in faccia più nessuno.
Oggi ha sessantaquattro anni e, solo quattro anni fa, ha perso “L'unica promessa della sua vita". Questa è stata l'ultima frase che i cari e le persone a lui vicine hanno sentito uscire dalle sue labbra dopo la morte della moglie sotto le ruote di un tir ubriaco. 
Era una serena mattina d'inverno. 
E con gli occhi di sua moglie si spensero anche quelli del signor Rossi. 
Aurora lo guarda sempre, ogni mattina, alle sei, dalla finestra della grande sala del suo appartamento. 
Il signor Rossi abita nel palazzo di fronte da una vita, lei si è trasferita lì da circa tre anni, e da un paio si chiede il senso di quella camminata. 
Non sa nulla della sua vita. Non sa della moglie. Non sa dell'angoscia e della solitudine che lo perseguitano. 
Ma per un qualche strano e curioso motivo percepisce tutto ciò. 
A Aurora piace osservare. Non fa altro sin da quando era piccola: osserva l'ombra che accompagna le persone e la studia, come se mostrasse dettagli che il volto nasconde. Come se mostrasse le promesse fatte e non mantenute. Come se portasse con sé l’essenza dei ricordi.
"Auri vieni a fare colazione amore.. Dai Auri e pronta la spremuta, ti farà bene tesoro.. Sai che la spremuta fa diventare delle belle ragazze? Tutte le principesse l'hanno bevuta da bambine!" 
"Nonna ma non è vero, sulle tue storie non c'è mai la principessa che beve la spremuta.."
"perché è un segreto cuore mio, le storie non lo dicono"
...
"Quanti altri segreti sai, nonna?"
...
La guarda dall'alto, il mento abbassato e gli occhiali rotondi che scivolano lungo il naso.
Aurora la guarda spingendo più che può la testa all'indietro. 
La nonna si china sulle ginocchia e ora tiene gli occhi dritti davanti a quelli della sua piccola. 
"Tanti tesoro mio...tanti"
Aurora assume un'espressione seria, impegnata, adulta: fissa la nonna come se quel momento fosse il più importante, come se da quell’attimo sarebbe cambiato tutto. Improvvisamente non c'è più il tempo, scompare, scompaiono i suoi sette anni, scompaiono quelli della nonna, scompare l'altezza e la distanza, esistono solo i loro occhi fissi gli uni sugli altri alla medesima altezza.
"Prometti che me li dirai tutti nonna?"
...
Il volto dell'amore esiste. 
Esiste il sorriso, lo sguardo e i segni sulla fronte e sulle guance che improvvisamente si abbracciano in un tutt’uno di armonia. Esiste un colore che avvolge tutto questo. Esiste un nastro che scende lento dall'alto e circonda soffice le anime. 
Tutto è sospeso. Tutto oscilla in aria come un'altalena. Oscilla la promessa. Oscilla la parola. 
Oscilla il cuore.
"Si tesoro. La nonna te lo promette"
Il viso di Aurora si rasserena. Torna il faccino furbo di sempre, soddisfatto, sorridente. Torna il tempo e assieme a lui i sette anni della piccola. La nonna apre le braccia e la avvolge stringendola a sé e sollevandola da terra: Aurora, nel frattempo, guarda a terra e si innamora delle due sagome abbracciate riflesse a terra. Si innamora di quell’armonia sincera, si innamora di quella promessa.

Il signor Rossi cammina veloce e goffo, seguito dalla sua ombra pregna di promessa e ricordo. Scompare svoltando all’angolo della strada.
Aurora vede il proprio viso riflesso sul vetro lucido.  

Tutti i racconti

1
0
265

L'Onore

07 April 2026

“Addio mia bella addio L’armata se ne va E se non partissi anch’io Sarebbe una viltà.” Così cantavano migliaia di giovani, spavaldi e sorridenti, affacciati ai finestrini dei treni che li portavano al fronte. Era una viltà non partire, restare a casa, mentre altri andavano inseguendo ideali e [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
1
227

Fillus de anima

07 April 2026

L’appartenenza non è solo condividere la stessa casa. È avere gli altri dentro, come radici nella stessa terra. Un tempo, nelle campagne di Sardegna, bastava uno sguardo per cambiare un destino. Non c’erano firme, né documenti. C’era la parola data e quella bastava. Così nascevano i fillus de [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
5
312

Il bicchiere mezzo pieno

Il mare a giugno

06 April 2026

Matteo abitava in un posto particolare, di quelli che sembrano messi lì apposta per rendere inutile qualsiasi tipo di lamentela. Una terra un po' “storta”, Devia, con il mare talmente vicino che, a forza di guardarlo ogni giorno, aveva smesso di considerarlo una conquista. Stava lì, come una sedia [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
4
89

Prima guida

06 April 2026

L’auto arrivò con qualche minuto di ritardo. Una Panda vecchia, di quelle che sembrano sempre sul punto di spegnersi. Si fermò davanti a me con un leggero strappo del motore, poi silenzio. Dal finestrino uscì un braccio che salutava. «Sei tu quello per Monza?» chiese il conducente. Annuii. Me l’aveva [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • U2108: Descrizione brillante di una esperienza di viaggio particolare. Bravo

  • Dax: Bello. Ma il protagonista è un ragazzo o una ragazza?Guido che guida....like

5
5
71

Il tributo

05 April 2026

L’ uomo emerge dall’oscurità del sottopassaggio. Sale con passi lenti e respiro pesante le scale che lo separano dal binario. Il buio senza luce del tardo pomeriggio invernale sembra una propaggine della voragine oscura che incombe sulla sua anima. Sulla banchina c’è solo la ragazza, con i suoi [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Luigia: Ho rimosso il commento perché di questo pezzo si è occupato un [...]

  • Dax: Un racconto interessante... più vhe una bestia è uno.psicopstico....like

5
5
93

Vi racconto la storia dell'abbottonatura (2/2)

La differenza tra uomo e donna

05 April 2026

Tutti i giorni ci vestiamo, abbottoniamo i nostri abiti, le donne a sinistra e gli uomini a destra. Gesti semplici, quotidiani. Ma perché c'è questa differenza tra uomo e donna? Cercherò di spiegarlo in questa seconda parte. La scelta di abbottonare i vestiti a destra o a sinistra risale a pratiche [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: E abnottonate al centro?Like

  • Riccardo: sempre interessanti i tuoi scritti. ciao caro Gennaro 👌

4
11
178

La furbizia delle donne

Ste
04 April 2026

È sicuro che già ai tempi degli Egizi le donne rimproverassero gli uomini, un amico archeologo mi parlava di diverse testimonianze sul tema. Dei greci sappiamo, uno su tutti, Socrate quando parlava della moglie. In epoca romana Giulio Cesare accettò di andare al senato per farsi pugnalare, pur [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • La Gigia: Caro (e stimato) Rubrus, concordo con la maggior parte di ciò che hai [...]

  • Rubrus: Ma certamente! I commenti servono per l'appunto a stimolare un confronto [...]

4
4
375

Vi racconto la storia dell'abbottonatura (1/2)

Come nasce e come si evolve l'abbottonatura maschile e femminile

04 April 2026

L'abbottonatura, un elemento fondamentale nell'abbigliamento quotidiano, ha una storia affascinante e complessa che si intreccia con le evoluzioni culturali, sociali e artistiche dell'umanità. Sebbene oggi possa sembrare un dettaglio marginale, l'abbottonatura è portatrice di significati profondi, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Gennarino: Paolo Ferazzoli PRFF: Gentile amico. Grazie per aver letto e commentato. Sicuramente [...]

  • Gennarino: Maria Merlo: Grazie di cuore. Auguri di buona Pasqua

2
2
84

Finalmente Tu

Poesia D'amore

03 April 2026

Finalmente tu, nei miei giorni di cinigia ipoacusica, dove il cuore non ricorda più la folata d’idioma d’amore a colorare i miei sogni assopiti tra stelle stanche e tremule nel fatuo. Scoppia il risveglio della vertigine, come una fiamma nel pavento che non chiede assenso d’ardere, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
4
224

Il doppio

03 April 2026

Si chiamava Andrea. Si tende, almeno così gli sembrava, a trovare una certa affinità con il proprio nome, come se fosse qualcosa in cui leggere il proprio destino. Da piccolo gli avevano detto che era un nome molto raro e in effetti nella sua classe, alle elementari e poi alle medie, era l’unico [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
5
93

Gita in montagna

Dax
02 April 2026

Mark inciampò nel sentiero sterrato, lo zaino lo sbilanciò e i piedi sdrucciolarono sul pietrisco. Lidia, davanti a lui proseguì indifferente. — Porca puttana! — Agitò le mani e si aggrappò al ramo liscio di un faggio che sporgeva dal bordo del sentiero. — Ma proprio questo cazzo di sentiero [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    qualche strano motivo si è cancellato il mio commento di [...]

  • Miri Miri: Bravo Dax, ancora una volta dimostri il tuo talento, con un racconto di stile [...]

5
6
157

Lumiflora

02 April 2026

Quando arrivai sull’isola di Lumiflora, il sole stava già scendendo contro le alte montagne. La luce del tramonto scivolava sulle rocce come acqua fresca, colorandole di rosso e oro. L’aria aveva il profumo del mare e di qualcosa di dolce che non riuscivo a riconoscere. In quel momento capii che [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Allora... se devi scrivere un romanzo io, come lettore, mi pongo una domanda: [...]

  • Zio Rubone (Ezio Bruno): Scritto bene, complimenti. Per quanto riguarda le possibilità di sviluppo [...]

Torna su