La luce del sole pomeridiano filtrava attraverso le foglie degli alberi, creando arabeschi dorati sul pavimento del piccolo caffè dove ci trovavamo. Di fronte a me, Giada sorrideva, i suoi capelli biondissimi incorniciavano un viso delicato e puro. Gli occhi chiari brillavano di una luce vivace, riflettendo la sua energia contagiosa.
 

Giada era una ragazza straordinaria, plasmata da una vita non sempre facile. Aveva affrontato ostacoli e difficoltà con una tenacia e una forza d'animo che mi lasciavano ammirato. Una ragazza per bene, come si dice, capace di cavarsela da sola, portando sulle sue spalle il peso del mondo senza mai perdersi d'animo.

Per alcuni appariva come una donna ermetica, per me come un libro aperto in cerca di affetto e risate vere che per colpa di qualcuno ne era stata privata.
 

Avevamo iniziato a frequentarci qualche mese prima, attratti da un'affinità iniziale, una complicità che si manifestava in lunghe conversazioni e risate condivise. Giada era una compagna piacevole, sempre pronta ad ascoltare, a incoraggiare, a trasmettere entusiasmo. Sosteneva che fosse tifosa dell'Inter come me, salvo poi scoprire che guardava le partite sul cellulare con la telecronaca araba mentre era al ristorante cinese ad ingozzarsi di sushi.
 

Tuttavia, nonostante la bellezza esteriore e il suo animo altruista, qualcosa non funzionava nel mio cuore. Non sentivo quel brivido particolare, quella scintilla che infiamma l'amore vero. Ero affettuoso con lei, gentile, attento, ma dentro di me si agitava un senso di inadeguatezza, una consapevolezza che i miei sentimenti non andavano oltre una sincera amicizia e un profondo bene interiore.

Inadeguatezza che ritorna a più riprese nel mio animo, cadenzato e puntuale come un cucù svizzero e spietato. 

Naufragato nell'eterno dilemma del “ma sono io?!" o “non è quella giusta?!”.
 

Con il passare del tempo, il suo desiderio di impegno si fece più insistente, un desiderio che io non riuscivo a ricambiare a pieno. La decisione di allontanarci fu difficile, ma inevitabile. Le spiegai con fermezza i miei sentimenti, cercando di minimizzare il dolore che avrei potuto causarle.

Lei era stata capace di vedere oltre le mie apparenze, di apprezzare la mia anima imperfetta. 

 

Non mi sono sentito giudicato sulle mie (non) proprietà, sulla mia auto scassata e sulla mia età non più adolescente.


E io, incapace di ricambiare quel sentimento puro e incondizionato e avevo lasciato che se ne andasse.
 

Quando ci siamo salutati per l'ultima volta, mi sentii stranamente sereno, quasi sfacciato. Avevamo preso una decisione razionale, basata sulla mia verità interiore. Ma poi, alcune ore dopo, mentre camminavo per strada, una fitta tristezza mi ha avvolto. Un pianto a dirotto mi ha travolto, lasciandomi impotente.
 

Mi rendevo conto che, nonostante la mia fredda analisi, avevo ferito una ragazza speciale, un'anima pura e forte come Giadina.

Speravo con tutto il cuore di non aver causato un dolore troppo profondo, pregando che riuscisse a trovare l'amore vero che lei meritava.
Mi avvolgeva il timore che la sua carestia d'amore, trovasse sfogo in qualche improvvisata persona tossica.
 

Quel giorno ho imparato una lezione importante: l'amore non si può creare con la ragione. 
È una scintilla misteriosa che accende il cuore o lo lascia nel freddo silenzio.

Tutti i racconti

1
1
266

L'Onore

07 April 2026

“Addio mia bella addio L’armata se ne va E se non partissi anch’io Sarebbe una viltà.” Così cantavano migliaia di giovani, spavaldi e sorridenti, affacciati ai finestrini dei treni che li portavano al fronte. Era una viltà non partire, restare a casa, mentre altri andavano inseguendo ideali e [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
1
228

Fillus de anima

07 April 2026

L’appartenenza non è solo condividere la stessa casa. È avere gli altri dentro, come radici nella stessa terra. Un tempo, nelle campagne di Sardegna, bastava uno sguardo per cambiare un destino. Non c’erano firme, né documenti. C’era la parola data e quella bastava. Così nascevano i fillus de [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
5
312

Il bicchiere mezzo pieno

Il mare a giugno

06 April 2026

Matteo abitava in un posto particolare, di quelli che sembrano messi lì apposta per rendere inutile qualsiasi tipo di lamentela. Una terra un po' “storta”, Devia, con il mare talmente vicino che, a forza di guardarlo ogni giorno, aveva smesso di considerarlo una conquista. Stava lì, come una sedia [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
4
89

Prima guida

06 April 2026

L’auto arrivò con qualche minuto di ritardo. Una Panda vecchia, di quelle che sembrano sempre sul punto di spegnersi. Si fermò davanti a me con un leggero strappo del motore, poi silenzio. Dal finestrino uscì un braccio che salutava. «Sei tu quello per Monza?» chiese il conducente. Annuii. Me l’aveva [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • U2108: Descrizione brillante di una esperienza di viaggio particolare. Bravo

  • Dax: Bello. Ma il protagonista è un ragazzo o una ragazza?Guido che guida....like

5
5
71

Il tributo

05 April 2026

L’ uomo emerge dall’oscurità del sottopassaggio. Sale con passi lenti e respiro pesante le scale che lo separano dal binario. Il buio senza luce del tardo pomeriggio invernale sembra una propaggine della voragine oscura che incombe sulla sua anima. Sulla banchina c’è solo la ragazza, con i suoi [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Luigia: Ho rimosso il commento perché di questo pezzo si è occupato un [...]

  • Dax: Un racconto interessante... più vhe una bestia è uno.psicopstico....like

5
5
93

Vi racconto la storia dell'abbottonatura (2/2)

La differenza tra uomo e donna

05 April 2026

Tutti i giorni ci vestiamo, abbottoniamo i nostri abiti, le donne a sinistra e gli uomini a destra. Gesti semplici, quotidiani. Ma perché c'è questa differenza tra uomo e donna? Cercherò di spiegarlo in questa seconda parte. La scelta di abbottonare i vestiti a destra o a sinistra risale a pratiche [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: E abnottonate al centro?Like

  • Riccardo: sempre interessanti i tuoi scritti. ciao caro Gennaro 👌

4
11
178

La furbizia delle donne

Ste
04 April 2026

È sicuro che già ai tempi degli Egizi le donne rimproverassero gli uomini, un amico archeologo mi parlava di diverse testimonianze sul tema. Dei greci sappiamo, uno su tutti, Socrate quando parlava della moglie. In epoca romana Giulio Cesare accettò di andare al senato per farsi pugnalare, pur [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • La Gigia: Caro (e stimato) Rubrus, concordo con la maggior parte di ciò che hai [...]

  • Rubrus: Ma certamente! I commenti servono per l'appunto a stimolare un confronto [...]

4
4
375

Vi racconto la storia dell'abbottonatura (1/2)

Come nasce e come si evolve l'abbottonatura maschile e femminile

04 April 2026

L'abbottonatura, un elemento fondamentale nell'abbigliamento quotidiano, ha una storia affascinante e complessa che si intreccia con le evoluzioni culturali, sociali e artistiche dell'umanità. Sebbene oggi possa sembrare un dettaglio marginale, l'abbottonatura è portatrice di significati profondi, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Gennarino: Paolo Ferazzoli PRFF: Gentile amico. Grazie per aver letto e commentato. Sicuramente [...]

  • Gennarino: Maria Merlo: Grazie di cuore. Auguri di buona Pasqua

2
2
84

Finalmente Tu

Poesia D'amore

03 April 2026

Finalmente tu, nei miei giorni di cinigia ipoacusica, dove il cuore non ricorda più la folata d’idioma d’amore a colorare i miei sogni assopiti tra stelle stanche e tremule nel fatuo. Scoppia il risveglio della vertigine, come una fiamma nel pavento che non chiede assenso d’ardere, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
4
224

Il doppio

03 April 2026

Si chiamava Andrea. Si tende, almeno così gli sembrava, a trovare una certa affinità con il proprio nome, come se fosse qualcosa in cui leggere il proprio destino. Da piccolo gli avevano detto che era un nome molto raro e in effetti nella sua classe, alle elementari e poi alle medie, era l’unico [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
5
93

Gita in montagna

Dax
02 April 2026

Mark inciampò nel sentiero sterrato, lo zaino lo sbilanciò e i piedi sdrucciolarono sul pietrisco. Lidia, davanti a lui proseguì indifferente. — Porca puttana! — Agitò le mani e si aggrappò al ramo liscio di un faggio che sporgeva dal bordo del sentiero. — Ma proprio questo cazzo di sentiero [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    qualche strano motivo si è cancellato il mio commento di [...]

  • Miri Miri: Bravo Dax, ancora una volta dimostri il tuo talento, con un racconto di stile [...]

5
6
157

Lumiflora

02 April 2026

Quando arrivai sull’isola di Lumiflora, il sole stava già scendendo contro le alte montagne. La luce del tramonto scivolava sulle rocce come acqua fresca, colorandole di rosso e oro. L’aria aveva il profumo del mare e di qualcosa di dolce che non riuscivo a riconoscere. In quel momento capii che [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Allora... se devi scrivere un romanzo io, come lettore, mi pongo una domanda: [...]

  • Zio Rubone (Ezio Bruno): Scritto bene, complimenti. Per quanto riguarda le possibilità di sviluppo [...]

Torna su