Siamo sette alla fermata, è umido ma i saluti  fioccano.

Siamo un gruppetto abitudinario nel quale Crocefissa spicca. Guarda le moldave, le russe e le africane con distacco. Se non avessi giurato sui miei figli di tacere le spiegherei che la fermata è il punto dove i mezzi pubblici stradali si fermano per far salire e scendere i passeggeri, non solo lei.
“Crocefissa”, sussurro mentre penso, "ma una si può chiamare Crocefissa? Stringo gli occhi e cerco di salvarmi la vita cancellando un nome di battesimo: "Tesoro, sta arrivando l’autobus".
Il mio terapista, un uomo grande con 42 anni di lavoro sulle spalle, sarà orgoglioso di me. 
"Insomma" mi ha detto qualche giorno prima durante l’ultima seduta  inclinando la testa, "se vuoi campare devi sconfiggere il nemico che hai dentro."
Io mentre guardo la mia collega, perfettamente tirata a lucido alle 7 del mattino sono enormemente felice. 
Crocefissa Martinelli è arrivata, lei e il suo dialetto incomprensibile, due settimane fa.
Nel complesso appare troppo truccata e impreparata. 
Ed io, in rapida sintesi, come seguendo un copione demenziale le ho detto che è senza capelli perché fa troppe tinte e troppo phon, che casca perché non ci vede e che deve fare ginnastica posturale.
La buona notizia è che probabilmente non capisce l’italiano perché non mi ha picchiato. 
Quella cattiva è che ha iniziato ad evitarmi.
Capita quando dai lezioni di vita non richieste. 
Il fatto è che io mi convinco di essere una specie di maga di Oz, un fata madrina. 
Io parlo e loro diventano principesse reali.
No.
Io dico quello che penso e sono sicura che se lo penso io già lo hanno fatto tutti, e loro restano ranocchie stupide. Solo che ora sono anche ranocchie stupide incazzate con me.
Ora siamo alla fermata dell’autobus e io ci ho messo  quasi sei giorni di sorrisi e diplomazia perché Crocefissa mi sorridesse.
Mi sono ben guardata quindi dal dirle che  è necessario fare il biglietto, ovviamente perché se vivi su questo pianeta te lo sarai posto il problema di come pagare un autobus.
Se non lo hai comprato sei principalmente una scroccona ma secondariamente stupida, perché passano i controllori. 
Sono li che chiacchiero leggera. 
Chi non è impegnato a dare lezioni di vita non richieste è leggero. 
Manco ho fame.
Quasi puntuale giunge il bus numero 32 e così saliamo. E mentre mi siedo solare una delle persone che vivono dentro di me, quella ansiosa, mi dice che io ho l’ abbonamento ma che i biglietti d’emergenza li ho lasciati a casa. 
Un’altra le risponde “zitta che non mi fai sentire niente”. E cosi’ tutte, sono una piccola comitiva, si accomodano sul divano che dovrebbe essere il mio subconscio e mangiano pop corn. Quella grassa ha scelto la qualità  al caramello, per la precisione.
E, tre fermate dopo salgono i controllori. Assisto quindi agli occhi spalancati di Crocefissa ed al suo balbettare e a lei che porge la carta  perché così paga meno.
Le mie “me” interiori sono spaesate. Una ha un attacco di panico. 
Se avessi parlato, questo non sarebbe successo.
Se avessi preso biglietti Crocefissa avrebbe ora 50  euro in piu’.
Siamo scese e camminiamo a piedi verso la sede di lavoro e lei pronuncia una frase: “Sono stata stupida,avrei dovuto fare il biglietto” che mi commuove.
Il gruppetto dentro di me piange e si abbraccia.
Quando siedo nuovamente di fronte al mio terapista e a margine della seduta racconto questo episodio, mi sorride.
Forse ora potrà davvero andare in pensione e chiudere lo studio.
Io ho smesso di impartire lezioni di vita non richieste e semplicemente osservo la vita.
I Sioux uccidevano da soli un bisonte a 14 anni. 
Io a 58 offirò la pizza   a  Crocefissa all’osteria del bufalo, perché la devo pagare la cosa che sono stata zitta. 
Che Crocefissa, poi, è simpatica.                                  

Tutti i racconti

1
1
5

Antropologia del Potere (2/3)

21 February 2026

Al mattino l’uomo si svegliò solo. Nulla era cambiato nella stanza. Eppure, da quel giorno, nessuna decisione importante fu presa senza passare — in qualche modo — attraverso il suo giudizio. Egli non imponeva il comando, ma tutti consideravano il suo giudizio importante; dalle decisioni più semplici [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

1
1
4

Messaggio dalla Morte

21 February 2026

Nessuna pietà né giustizia per il nemico. Solo paura. Solo dolore. Poiché sono bestie a cui poco o nulla importa della vita altrui. Io sono La Morte, vengo a pareggiare i conti con voi che la decretate quasi fosse niente. Mi abbatterò su di voi. Oppure entrerò dalla porta principale bussando [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

2
1
3

Dove finiscono le paure 1/2

21 February 2026

Era stanco, davvero tanto stanco; era vecchio si diceva, e sì lo era. Ormai solo da anni, non si era mai abituato a quella solitudine; non gli piaceva sentirsi solo. Eppure eccolo lì, a guardare il soffitto di quella camera che non gli piaceva, troppo asettica, ma d'altronde che ci poteva fare: [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

2
2
262

Antropologia del Potere (1/3)

20 February 2026

Vi racconterò la storia di un uomo. Non vi dirò il suo nome, né la sua età, né il lavoro che svolgeva. Non importa nemmeno se fosse nato in questo paese o altrove. Tutto ciò che serve sapere è il suo stato: una nevrosi avanzata, forse già pazzia, certamente una forma di degenerazione morale che [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
2
151

Il Potere della Coccinella

20 February 2026

Voglio raccontarvi una storia “spaventosa”. È la storia di una bambina che aveva paura di tutti gli insetti e quella bambina sono io, Annabella. Fino a poco tempo fa infatti ne ero terrorizzata. Se avessi visto una formica, una farfalla o un qualsiasi altro insetto, fuori o dentro casa, sarei [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    Si cresce aprendosi al mondo coltivando buonsenso ed ottimismo.
    Adelante [...]

  • Riccardo: beh, osservando i ragni che tessono la tela, è uno spettacolo!
    un [...]

4
2
206

L'ordine abituale delle cose

20 February 2026

— E quanto costa? Era il più giovane dei due a parlare. L’altro teneva lo sguardo fisso sulla mercanzia senza mostrare un vero interesse. — Facciamo dieci euro e le regalo questa agenda dell’anno scorso. — Rispose la vecchia dietro al banco di legno pieno di cianfrusaglie, sorretto da due cassette [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    frammento di una storiaccia di spie, soldi, piccoli e grandi trafficanti?
    Carissimo [...]

  • Rubrus: Si direbbe un mercatino di memorabilia delle dittature comuniste; mi risulta [...]

5
5
87

L'accendino

19 February 2026

Non ho voglia di aspettare, fa molto freddo e già cade qualche fiocco dal cielo nero. Guardo le strade illuminate dai lampioni per vedere se arriva, ma ormai è una speranza inutile. Sarebbe stato meglio stare in camera, sul letto, al buio, dove nessuno può vedere le lacrime scorrere. Non posso [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Lo Scrittore: la speranza è solo una piccola fiammella che attira lo sguardo nascondendo [...]

  • Dax: triste, bello.Like

7
12
136

Quando scriverai

19 February 2026

Quando scriverai Quando sarai grande forse scriverai di me Per ricordare o mettere a posto alcuni oggetti Sparsi nella vita e mai più ritornati Basterà anche un foglio un po' stropicciato In fondo io ero così Imponente figura e spigolosa bocca Mani pesanti e scarpe strette da lacci di colore [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Riccardo: hai colto bene Miu...un attraversamento.
    e non giustifica
    ciao

  • Dax: intenso, triste, vibrante. like

3
6
198

Mano nella mano

19 February 2026

Tutti i personaggi e gli eventi descritti in questo racconto sono frutto della fantasia dell’autore. Qualsiasi somiglianza con persone reali è puramente casuale. Angela fingeva fosse una giornata come tante altre, ma dentro di sé sentiva un dolore profondo. Da una settimana era oggetto di bullismo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
6
54

TURBANTE BLU

18 February 2026

Un turbante blu ben calzato, la giacca grigia, la borsetta in grembo stretta tra le mani, sguardo silenzioso verso il pavimento… Due posti prima, un uomo con i capelli bianchi e una giacca verde attende pensoso. Primo piano, day hospital oncologico. Oltre la porta di un discutibile color rosa, [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Rubrus: Un racconto "per sottrazione" ma non per questo privo di messaggi [...]

  • Lo Scrittore: una porta chiusa, la curiosità ti spinge ad aprire ed ecco uno sguardo [...]

10
11
88

Maschi e Femmine: istruzioni per l’uso

Chi si riconosce… probabilmente sta già controllando gli angoli.

Miu
18 February 2026

Questo racconto è tratto da una storia vera, anche se le mele non sono mele, il Paradiso non è un Paradiso e il dinosauro-porto, purtroppo, non esiste. Per il resto, ogni riferimento a persone reali è puramente intenzionale. Da sempre mi chiedo come sia possibile che il genere umano, pur diviso [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Oddio, secondo me gli esseri umani, maschi compresi, sono troppo poco logici. [...]

  • Lo Scrittore: caspita! moooolto intrigante, la mela cubica mi mancava, davvero interessante [...]

6
9
206

Ermete Voglino, nome di battaglia “Don Ciccio” e Luigi Fassio, chiamato “Baffo”, due partigiani uniti da un tragico destino

18 February 2026

Inizio estate 1944, in barriera di Milano, a Torino, c’è un’osteria gestita da marito, moglie e dal figlio Giuseppe, che dal 10 febbraio è partigiano nella 101ª Brigata Garibaldi con il nome di battaglia “Zan”. Il caldo si fa già sentire, ma non più il suono della tromba di Pino, che da mesi verso [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

Torna su