Aveva stipulato un accordo con il becchino del paese. Lei gli avrebbe procurato clientela, magari appostandosi nei pronto soccorso della zona per verificare i pazienti in arrivo e quando avesse percepito qualcuno in fase terminale, lei avrebbe consigliato alla famiglia in ambasce la rinomata ditta per il servizio completo compresa pure la vendita del loculo se non avessero un luogo già di loro proprietà e lui la avrebbe stipendiata come prefica con un listino prezzi per gli atteggiamenti da adottare, se piangere sommessamente per un certo prezzo, se gridare ed osannare il defunto con altro prezzo e poi infine se avesse dovuto piangere in maniera teatrale strappandosi pure i capelli, ci si sarebbe addentrati in un prezzo deluxe  Che lavoro strano! Eppure tutto è necessario perché quando un familiare ci lascia non sempre la famiglia è preparata ad organizzare il funerale e ci vogliono sollecitazioni di chi conosce  il suo mestiere, di chi sbriga le pratiche ed organizza l'evento, magari anche pubblicizzandolo su facebook o su il social netwoork più frequentato. Poi a fine tumulazione, la prefica avrebbe riscosso il suo stipendio ed il becchino avrebbe salassato i familiari, chiedendo migliaia di euro per tale servizio funerario tanto poi i soldi non sarebbero serviti più al defunto. Meglio far godere chi era rimasto in questa valle di lacrime a penare la quotidianità e che si sarebbe prodigato ad una dignitosa tumulazione.

Il mestiere di prefica è molto antico. Già nel periodo greco il mestiere aveva assunto una certa importanza quasi come quello più antico del mondo. Ora era ritornato di moda e l'agenzia aveva pure pubblicizzato il servizio come completamento della sua affidabilità ed onesta professionale. Aveva tanto pubblicizzato tale servizio che la concorrenza era rimasta arrabbiata di tale slealtà professionale. Scomodare l'antica Grecia per pubblicizzare la donna che piange a pagamento. Qui ci volete rubare la clientela, aveva gridato dietro la saracinesca dell'agenzia la concorrenza. Ma la donna riscuoteva successo presso i funerali tanto che aveva deciso di fare anche dei bigliettini da visita da distribuire per pubblicità. Ma si sa, queste cose finiscono presto! E nella notte una bomba aveva fatto saltare la saracinesca del negozio.Chissà  perché? si sarebbe chiesto il proprietario della ditta funeraria. Ed allora schifato per questo misfatto aveva licenziato la donna, che però gli aveva fatto una vertenza sindacale chiedendogli una cifra esorbitando perché non l'aveva messa in regola con il contratto lavorativo. Il proprietario si fece prendere  da gran collera e rimase colpito da un infarto che lo portò a morire in pochi minuti. Alla donna non restò che piangere al suo funerale  questa volta forzatamente gratis, senza pubblicità, perché non v'era alcun familiare per quell'uomo dal momento che quell'uomo non ne aveva . E perse pure il lavoro. Nessuno più la chiamò. E si  ritrovò  sola e disoccupataa piangere per se stessa e per la sua inopportuna stupidità professionale.

Tutti i racconti

1
1
10

Il linguaggio delle pentole

06 October 2026

Alzatasi all’alba, Maria ha sfacchinato tutta la mattina per preparare un’enorme teglia di lasagne, con la sfoglia tirata ancora a mano. Eccole lì, profumate e invitanti, pronte a sfamare le quindici persone che compongono la sua numerosa famiglia, generi e nipotini compresi. Ha sempre avuto una [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

1
1
10

Bruno

06 October 2026

Sono le due di notte, Bruno è sul balcone di casa in cerca di fresco. Davanti ha un piccolo spazio con una manciata di alberi mezzi bruciati, quelli del posto lo chiamano parco. Alla sua sinistra una sequenza di palazzine popolari. Bruno è un settantenne ex operaio telefonico, pensionato da poco, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
4
82

L'infermiera (2/2)

05 October 2026

I due agenti mi guardarono con chiaro risentimento, ma probabilmente avevano intuito quale terribile paura avessi provato, così evitarono di farmi la tipica ramanzina che meritavo per averli disturbati inutilmente. D'altronde, pensavo, le tasse le pago anch’io e ho il diritto di chiedere il servizio [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dario Mazzolini: Un racconto di forte impatto emotivo, capace di ribaltare la tensione iniziale [...]

  • MaricaR: Ciao Giampaolo, onestamente ho letto con più emozione la prima parte. [...]

1
1
57

Il buio

05 October 2026

La finestra sul mondo Da qui Da sola Osservo Gente che corre Gente che parla Gente che ride Io resto immobile Attenta Silenziosa Solamente gli occhi si muovono Il resto del mio corpo è fermo Inerme Il vento soffia forte Che voglia urlare? Le chiome degli alberi si piegano al suo volere Resistergli [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

2
4
90

Diario di una Mangiuomini – 11 Agosto 20XX

04 October 2026

Ah... Caro Diario. Ti sto scrivendo sempre meno... Ma ce l’ho fatta, sai? Sono successe un bel po’ di cose... ora ho un dojo tutto mio. Sono la quinta in classifica e mi sono ufficialmente ritirata dalle battaglie. Judy dice che per il momento è meglio così: unendo le forze impediamo ad altri [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
9
57

L'infermiera (1/2)

04 October 2026

Ormai ne ero assolutamente convinta: qualcuno da diversi giorni mi stava pedinando. Qualcuno molto furbo, capace di celarsi nell’ombra quando rientravo dal turno di notte, o tra la folla durante le passeggiate pomeridiane nelle strade cittadine. Ne avvertivo distintamente la presenza, anche se [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Andrea Castellini: Per Giampaolo: certo che si capisce ma è insolito, anche "un esercito [...]

  • Giampaolo: Andrea, è probabile che tu abbia ragione, ma se è così [...]

5
7
67

Manuale per riccanza

03 October 2026

Ognuno di noi ne ha uno per amico che ci preserva dalla rovina finanziaria: il risparmiatore compulsivo. Il risparmiatore compulsivo non è oculato per bisogno, ma per vocazione; è l’unto del Signore mandato fra gli uomini per insegnare loro l’arte dell’accumulo, al godimento del quale rinuncia [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Andrea Castellini: 👍Se i taccagni non fossero mai esistiti credo che a nessuno sarebbe venuto [...]

  • Dax: forte, gli Pandau macché 😂.Like

5
7
120

Quello che non combacia

Una storia sull'insoddisfazione, l'abitudine e le cose che smettiamo di dirci

03 October 2026

Da bambino passavo i pomeriggi ad aspettare mia madre tra le panche di una chiesa di periferia. Non pregavo; passavo il tempo a guardare l'abside e a farmi la mia personale teoria sul mondo. Quella parete era un mosaico di scarti di cantiere, fatto di pietre spaccate a martellina. Tessere storte, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • An Old Luca: Complimenti. Ben scritto. Raffinato ma leggibilissimo.
    Like

  • MaricaR: L'abitudine è nemica di un rapporto vivo. Troppe volte si rinuncia [...]

5
7
35

Daredevil: a Parigi

02 October 2026

Parigi, sabato sera. Due giorni di convegno possono stancare anche Matt Murdock. La sala dell'università, le relazioni, le domande del pubblico, le cene istituzionali. Quando finalmente esce, l'aria della sera gli restituisce una città diversa. Parigi smette di essere un'aula e torna a essere [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • zeroassoluto: Ben scritto!
    La domanda "come si fa a difendere un assassino" [...]

  • Dax: Bello. l'idea che la parola cambia la realtà è accattivante, [...]

4
9
303

Cinquanta palleggi

02 October 2026

"Papà, guardami!". Il padre, in piedi poco distante, stava fissando il telefono mentre strisciava il pollice sullo schermo con insistenza. Il bambino stava palleggiando con entrambe le mani. "Guardami, papà!". L’uomo non si mosse se non per passare il dispositivo sull'altra mano e per picchiettare [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Sono dell'opinione di MaricaR con la differenza che non mi aspettavo accadesse [...]

  • Dax: Povero picvolo.Concordo che sapere perché i genitori erano incollati [...]

12
9
119

Dentro il materasso

La Donna

01 October 2026

Ada aveva imparato che il mondo ha un odore. Non quello del pane caldo o dei tigli d’estate. Il mondo odorava di cemento bagnato, ferro, ascensori chiusi, ospedali, cappotti umidi. Odorava di corpi che si sfiorano senza vedersi. Di paura. La paura, Ada la percepiva prima delle parole. Forse per [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Rubrus: Chi, mangari un lunedì mattina, svegliandosi, non ha avuto la tentazione [...]

  • Ondine: Un incipit efficace per entrare subito nel cuore del disagio. Nel mondo c'è [...]

3
2
78

Fredda Lama

01 October 2026

Nel silenzio grave di un’alba oscura, si ode il gelo d’un cuore tradito, come vento che frantuma fiori innocenti nel giardino d’un mito. L’ombra del rispetto, tra veli di nebbia, si dissolve nell’ira, e l’eco d’onore si perde nelle spire d’un’alma che sospira. Come stelle cadute in un cielo tradito, [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

Torna su