Katie osservò la nuvola fermando lo sguardo alla vetrata del salotto: in principio sembrò un monte lontano, con il trascorrere dei minuti il monte prendeva una forma decisamente delineata che si stagliava nel cielo. Dal grigio cenere, al blu, al nero. Il colore mutava rapidamente. Katie restò paralizzata davanti a quello spettacolo e avvertì un brivido attraversarle il corpo. Di colpo staccò gli occhi dalla nuvola e li trasferì al mare: ribolliva. Stesso colore plumbeo. Improvvisamente un bagliore attraversò il cielo scomparso e, per un istante, tutto fu chiaro. Katie si allontanò dalla vetrata il più possibile ma non riuscì a trovare un nascondiglio sufficientemente sicuro che le avrebbe permesso di evitare l’irreparabile. La risacca, violentissima, risucchiò tutto il mare, portandolo al largo, così al largo che Katie lo vide sparire improvvisamente. Cosa stava accadendo? Gli occhi ancora posati sulle nuvole che, muovendosi ad una velocità impressionante, si gonfiavano del nero più nero.

Sentì il rombo. Tornò al mare con i suoi occhi azzurri. Una linea grigiastra increspata di bianco all’orizzonte. Ancora rombo, ancora fulmini, nuvole gonfie e l’onda che arrivava, sempre più alta. Una montagna d’acqua che si stagliava contro le nuvole e sembrava ingoiarle. Esse la nutrivano di forza e velocità e terrore e disgrazia.

A un passo. L’onda gigante si era fermata ad un passo da casa sua, come se si fosse presa un istante per pensare. Più in alto ancora, più in alto. Katie, con il cuore in gola, la vide partire: per un attimo la casa restò nell’incavo cilindrico blu scuro mentre la schiuma lattiginosa aveva già superato il tetto. Ci volle un’eternità prima che si decidesse a sfondare la vetrata da cui Katie era solita guardare. L’impatto con l’acqua fredda, dura e salata dell’oceano le tolse il fiato e le arrestò il cuore. Rimase avvolta nel silenzio, occhi spalancati, voglia di aria.

Succhiò avidamente una boccata, cercando ossigeno ma l’acqua le riempì prima la bocca e il naso poi la gola e infine i polmoni.

“Katie, Katie!” Una voce lontana “Katie, svegliati! Attacco d’asma? Di panico? Mangiato aglio? Hai ancora gli incubi? Piccola, così non funziona, io devo andare a lavorare, non posso svegliarmi alle 3 tutte le mattine perché fai brutti sogni.”

Katie respirò. Finalmente aria. Tossì leggermente, per assicurarsi che non vi fosse acqua nei suoi polmoni, tutto perfetto. Scese dal letto e andò in soggiorno. La vetrata era integra. Sbirciò fuori curiosa: il cielo limpido e stellato, il mare placido e calmo. Un sogno, solamente un brutto sogno. Jo se ne sarebbe andato ma lei sarebbe rimasta ancora a sognare nuvole e mare.

Tutti i racconti

1
1
5

Antropologia del Potere (2/3)

21 February 2026

Al mattino l’uomo si svegliò solo. Nulla era cambiato nella stanza. Eppure, da quel giorno, nessuna decisione importante fu presa senza passare — in qualche modo — attraverso il suo giudizio. Egli non imponeva il comando, ma tutti consideravano il suo giudizio importante; dalle decisioni più semplici [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
1
5

Messaggio dalla Morte

21 February 2026

Nessuna pietà né giustizia per il nemico. Solo paura. Solo dolore. Poiché sono bestie a cui poco o nulla importa della vita altrui. Io sono La Morte, vengo a pareggiare i conti con voi che la decretate quasi fosse niente. Mi abbatterò su di voi. Oppure entrerò dalla porta principale bussando [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

2
1
3

Dove finiscono le paure 1/2

21 February 2026

Era stanco, davvero tanto stanco; era vecchio si diceva, e sì lo era. Ormai solo da anni, non si era mai abituato a quella solitudine; non gli piaceva sentirsi solo. Eppure eccolo lì, a guardare il soffitto di quella camera che non gli piaceva, troppo asettica, ma d'altronde che ci poteva fare: [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

2
2
262

Antropologia del Potere (1/3)

20 February 2026

Vi racconterò la storia di un uomo. Non vi dirò il suo nome, né la sua età, né il lavoro che svolgeva. Non importa nemmeno se fosse nato in questo paese o altrove. Tutto ciò che serve sapere è il suo stato: una nevrosi avanzata, forse già pazzia, certamente una forma di degenerazione morale che [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
2
151

Il Potere della Coccinella

20 February 2026

Voglio raccontarvi una storia “spaventosa”. È la storia di una bambina che aveva paura di tutti gli insetti e quella bambina sono io, Annabella. Fino a poco tempo fa infatti ne ero terrorizzata. Se avessi visto una formica, una farfalla o un qualsiasi altro insetto, fuori o dentro casa, sarei [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    Si cresce aprendosi al mondo coltivando buonsenso ed ottimismo.
    Adelante [...]

  • Riccardo: beh, osservando i ragni che tessono la tela, è uno spettacolo!
    un [...]

4
2
206

L'ordine abituale delle cose

20 February 2026

— E quanto costa? Era il più giovane dei due a parlare. L’altro teneva lo sguardo fisso sulla mercanzia senza mostrare un vero interesse. — Facciamo dieci euro e le regalo questa agenda dell’anno scorso. — Rispose la vecchia dietro al banco di legno pieno di cianfrusaglie, sorretto da due cassette [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    frammento di una storiaccia di spie, soldi, piccoli e grandi trafficanti?
    Carissimo [...]

  • Rubrus: Si direbbe un mercatino di memorabilia delle dittature comuniste; mi risulta [...]

5
5
87

L'accendino

19 February 2026

Non ho voglia di aspettare, fa molto freddo e già cade qualche fiocco dal cielo nero. Guardo le strade illuminate dai lampioni per vedere se arriva, ma ormai è una speranza inutile. Sarebbe stato meglio stare in camera, sul letto, al buio, dove nessuno può vedere le lacrime scorrere. Non posso [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Lo Scrittore: la speranza è solo una piccola fiammella che attira lo sguardo nascondendo [...]

  • Dax: triste, bello.Like

7
12
136

Quando scriverai

19 February 2026

Quando scriverai Quando sarai grande forse scriverai di me Per ricordare o mettere a posto alcuni oggetti Sparsi nella vita e mai più ritornati Basterà anche un foglio un po' stropicciato In fondo io ero così Imponente figura e spigolosa bocca Mani pesanti e scarpe strette da lacci di colore [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Riccardo: hai colto bene Miu...un attraversamento.
    e non giustifica
    ciao

  • Dax: intenso, triste, vibrante. like

3
6
198

Mano nella mano

19 February 2026

Tutti i personaggi e gli eventi descritti in questo racconto sono frutto della fantasia dell’autore. Qualsiasi somiglianza con persone reali è puramente casuale. Angela fingeva fosse una giornata come tante altre, ma dentro di sé sentiva un dolore profondo. Da una settimana era oggetto di bullismo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
6
54

TURBANTE BLU

18 February 2026

Un turbante blu ben calzato, la giacca grigia, la borsetta in grembo stretta tra le mani, sguardo silenzioso verso il pavimento… Due posti prima, un uomo con i capelli bianchi e una giacca verde attende pensoso. Primo piano, day hospital oncologico. Oltre la porta di un discutibile color rosa, [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Rubrus: Un racconto "per sottrazione" ma non per questo privo di messaggi [...]

  • Lo Scrittore: una porta chiusa, la curiosità ti spinge ad aprire ed ecco uno sguardo [...]

10
11
88

Maschi e Femmine: istruzioni per l’uso

Chi si riconosce… probabilmente sta già controllando gli angoli.

Miu
18 February 2026

Questo racconto è tratto da una storia vera, anche se le mele non sono mele, il Paradiso non è un Paradiso e il dinosauro-porto, purtroppo, non esiste. Per il resto, ogni riferimento a persone reali è puramente intenzionale. Da sempre mi chiedo come sia possibile che il genere umano, pur diviso [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Oddio, secondo me gli esseri umani, maschi compresi, sono troppo poco logici. [...]

  • Lo Scrittore: caspita! moooolto intrigante, la mela cubica mi mancava, davvero interessante [...]

6
9
206

Ermete Voglino, nome di battaglia “Don Ciccio” e Luigi Fassio, chiamato “Baffo”, due partigiani uniti da un tragico destino

18 February 2026

Inizio estate 1944, in barriera di Milano, a Torino, c’è un’osteria gestita da marito, moglie e dal figlio Giuseppe, che dal 10 febbraio è partigiano nella 101ª Brigata Garibaldi con il nome di battaglia “Zan”. Il caldo si fa già sentire, ma non più il suono della tromba di Pino, che da mesi verso [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

Torna su