Quella sera, tornato in hotel, Emilio non riuscì a scrivere. Rimase a lungo davanti allo schermo acceso, senza che una sola frase prendesse forma.

Si avvicinò alla finestra. Dall’alto si vedeva l’ingresso della mostra, illuminato dalla luce dei lampioni.

Pensava continuamente a quella donna. Non sapeva perché, ma sentiva che qualcosa di lei gli era rimasto dentro.

Nei giorni seguenti tornò più volte alla mostra, con la speranza di rivederla.
Ma non fu fortunato.

Uscì e si mise a camminare a lungo per le strade di Modena, senza una direzione precisa. Pensò, con disperazione, di non rivederla più; inoltre provò anche rabbia perché gli aveva detto una bugia, raccontando di trovarsi ancora lì. Un modo per toglierselo di torno, pensò.

Nei giorni successivi tornò di nuovo alla mostra.
Il personale ormai lo conosceva. Lo salutavano gentilmente, ma si chiedevano il motivo della sua presenza.

Emilio tornava sempre nella stessa sala: al quadro del cavallo sulla spiaggia. Però adesso lo guardava in modo diverso, come cercasse un segno, qualcosa lasciato da quella donna.

Poi si accorse di non aver ancora visto tutta la mostra e, più per riempire il tempo che per vero interesse, visitò lentamente tutte le sale fino all’ultima.

E lì successe qualcosa. Rimase quasi senza forze per lo shock.

Quella era Annachiara!

La donna ritratta in quel quadro era lei, la donna misteriosa. Si avvicinò quasi tremante per la scoperta improvvisa. Gli stessi capelli biondi, gli occhi verdi e lo stesso sorriso enigmatico. Sentì di nuovo un brivido lungo la schiena e tante emozioni agitarsi nello stomaco. Si avvicinò alla targhetta accanto al quadro e lesse:

“Ritratto di Annachiara”.

Poi le note:

“Il maestro, negli anni della maturità, ritrasse questa sua fidanzata, morta nel fiore degli anni”.

Si sedette sulla panchina davanti al quadro e rimase lì fino a sera.

«Dobbiamo chiudere», gli disse un guardiano.

Non si era accorto del tempo trascorso.

Qualche settimana dopo si rimise al portatile e si rese conto di avere finalmente qualcosa da raccontare. 

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