Hi, qui è la Centrale Paranoica.

“MORE NEWS FROM THE TRANSCEND VILLAGE”;  picchiatelli così non li  trovate da altre parti, fidatevi e comunque chi non è interessato via, sciò, fuori di qui…

I “Western Punk” ve li ricordate? Quelli di “Pop Neon Song” che adorano azzuffarsi in studio?

Vi do una notizia, stanno incidendo “Fat Supremacy” e mi hanno visto…mi piacerebbe pensare che lo Psychotronic non c’entri nulla,  che la cosa riguardi una buona dose di Cocaina o di metanfetamina, mah… e qui una news eccezionale, dopo “Fat Supremacy” so già cosa arriva “La Ketamina ti fa parlare come Paperina!” e sarà proprio così, in italiano, solo il refrain eh, il resto in inglese…COL CAZZO! questi ragazzi sono sveglissimi, il resto è cantato in francese e latino ed è una storia magnifica, immaginatevi un poeta francese  che smette di lagnarsi e affronta una Parigi avvelenata di Pervitin, trasformata in un meccano infernale di scie luminose, di macchine che si scontrano e di ultraviolenza nazista, immaginate che non riesca a metabolizzare e finisca col regredire ad un livello primario, uno scimmione che dalla giungla atterra dritto dritto nel cuore di una metropoli, si passa dal cip cip all’enorme rumore urbano, e figuratevi lo scimmione che tenta di articolare e cantare il suo disagio gutturalmente in un quasi linguaggio umano e trovi un compare che bonga i bonghi rubati alla cena della sera prima, ecco ci siete quasi.

Poi metteteci un Puka che suona la chitarra come fosse una grattugia…beh, vi verrebbero i peli pubici dritti come chiodi, garantito!

 

 

E adesso quieti, respirate… la storia di oggi non è così anfetaminica, è più nebbiosa di sicuro, è una lagna di desideri e ricordi e vita persa per zone chimeriche irraggiungibili, sogni di vita passata, di rimpianti, una palude popolata di fantasmi e la sensazione gelida di affacciarsi sul nulla. 

Oggi è il giorno di Oronte! Un vecchio caro colto signore, un dandy squisitissimo come pochi. Le sue amicizie gli somigliavano, erano tutti uno specchio dell’altro, e non che non fossero capaci di vivere storie da cessi pubblici ma non lasciavano tracce, passavano come l’ombra di una nuvola veloce nel cielo. Oronte non ha resistito al fuggire della giovinezza e il riflesso che trovava nei volti dei suoi amici e amanti non gli lasciava scampo, aveva scelto di vivere solo perché non voleva vedere la decadenza del proprio corpo riflessa in quella dei suoi compagni, ma pure senza specchio il tempo batteva i suoi rintocchi ogni secondo e infine giunse fatale il momento in cui morì Alceste, il suo più caro amico, praticamente un gemello. 

Naturalmente Alceste tornò a cercarlo in sogno e ad Oronte pareva così vero, così presente che tentò di toccarlo, ma lui, dissolvendosi in nebbie inconsistenti,  gli ripose: – Ehi, non puoi abbracciare un fantasma! – 

Oronte si convinse che c’era un altro posto, un altro mondo in cui lui e i suoi amici vivevano ancora e questo lo portò ad uno stato di inedia e delirio e quindi al Transcend Village. E qui i Picchiatelli trovano quel supporto psichico, negato ai normali, che è lo Psychotronic. E questa è la soluzione per Oronte che è tornato giovane aggraziato e immacolato e vive col suo amico Alceste, ed ora battete le mani e sorridete, siamo, in una bella mattinata soleggiata, in giardino. Oronte sorseggia pigramente e pensoso il suo tè, l’aria frizzante del mattino è evaporata da poco portandosi via l’odore umido della terra e di quelle strane rose antiche che impestano la tenuta, agita teatralmente le grandi maniche della sua veste da camera mentre apre le buste colorate sparse sul tavolo. In realtà, l’unico angolo che davvero gli interessa del suo giardino  sono quel tavolo e le sedie, tutta roba installata dal suo amante pazzo per il bricolage… ed ecco ch’egli giunge!

 

Oggi lo Psychotronic, come sempre, traduce strano.

 

Oronte ad alta voce, teatrale: – De’ eccoti bel figlio dell’Universo! –

Alceste, chinandosi e parlandogli all’orecchio: – Son qui… Oronte, in questo bel luogo dove lo so, ti addormenterai vicino alla fontana… e ti vedrò contornato dalla luce di una stella, e fuggirai e io ti seguirò! — 

– Alceste, devo raccontarti un sogno…c’era un camion, un grosso camion fermo a lato di una strada perduta nel deserto e c’eri tu…-

Oronte alzò un sopracciglio: – C’eri tu, vicino a tre energumeni, anzi no, prima c’eri tu  che a me pareva m’indicassi un punto lontano precedendomi verso luminose immensità. Ti vidi avvicinare quei primitivi ridenti e singhiozzanti che si eccitavano a vicenda…non avvertivi forse che la lascivia e la lusinga parossistica…ed eri certo di non poter fuggire? Ti ho visto legato al muso di un rombante enorme camion, selvaggina, fiera primaria, ti avevano cacciato ed eri preda di quei mascherati giganti cannibali che urlavano sporgendosi come selvaggi dai finestrini ed erano in tre mentre l’orrido mezzo meccanico girava in cerchio nella polvere e la tua coscienza evaporava nel martirio. Infine, ti ho visto ferito e lurido, solingo sul pianeta orrendo a recitare versi…-

Alceste: – Perché Oronte mi tormenti con la tua trista prosa, c’è un dolore ora nella mia testa vorrei che si fermasse ma non si ferma mai. Ho una veranda da ristrutturare… ma sono stanco di esser qui…addio Oronte, la tua prosa fa schifo….tuona e fulmina il ciel grandioso e per te un dolcissimo sonno t’invita a bel godere. – 

Da dove ho assistito a questa scenetta familiare, che poi si ripete quasi tutti i giorni, talvolta anche con filmetto porno finale, l’ho vista da un buco nella siepe, ed ero insieme alla poca Wilderness circolante al Transcend Village, due topi, una biscia e qualche insetto, tutti affacciati allo stesso buco, non credo che loro vedessero Alceste, credo che in realtà non vedano proprio nulla del mondo fantasmatico dello Psychotronic, io sono l’unico a vedere tutto qui ed è ora che vada e…non mi ricordo, come faceva il finale? Ah sì…STOP DALLA VOSTRA CENTRALE PARANOICA E NON POSSO PROMETTERE CHE SI CAPISCA TUTTO QUESTO E NEANCHE IL RESTO, MA QUI SIETE SICURI DI FARVI UN GIRO MOLTO PIU’ DIVERTENTE CHE ALTROVE E FARE FESTA!

Tutti i racconti

0
0
2

NESSUN APPELLO

06 November 2026

Lui stava lì, seduto sul suo elegante divano, osservando il cellulare che teneva tra le mani. I pensieri erano quelli di un uomo consapevole di aver scritto, sopraffatto da quella nota impulsività, parole che avrebbero generato pensieri cupi e dolore. Alcune parole di lei, in fondo insignificanti, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

1
0
2

Le Cronache intonacate del Regno di Minfonia: Gli effetti della Maledizione sul Re (3/4)

Vol 1: La prima Grande battaglia primordiale

06 November 2026

L'Esercito Regio dell'Erculeo marciava verso il Castello Marcio della Strecazza. Marciava e marziava, marziava e marciava fino a che non arrivò alla battigia pronto a battagliare. Il Castello unto e marcio della Strecazza albergava su un cucuzzolo a strapiombo sul mare. Cussì l'Esercito Regio si [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

0
0
2

MORE NEWS FROM CENTRALE PARANOICA

IN FONDO A QUELLE ZONE CHIMERICHE C'E' UN CAMION E TRE SELVAGGI MASCHERATI

06 November 2026

Hi, qui è la Centrale Paranoica. “MORE NEWS FROM THE TRANSCEND VILLAGE”; picchiatelli così non li trovate da altre parti, fidatevi e comunque chi non è interessato via, sciò, fuori di qui… I “Western Punk” ve li ricordate? Quelli di “Pop Neon Song” che adorano azzuffarsi in studio? Vi do una [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

11
8
31

Vita e morte di un fiore reciso

Genius - Sfida di scrittura proposta da Luigi Annibaldi - Scegliere il punto di vista della storia

05 November 2026

Ciao. Sono un petalo — o meglio, quel che resta del bellissimo tulipano rosso di cui facevo parte fino a poco fa. Ero in compagnia di altri cinque splendidi petali e tre sepali, tutti di un rosso fuoco vivido. Ora, invece, io, i miei fratelli e il gambo verde ci troviamo spiaccicati sul marciapiede [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
3
13

Le Cronache intonacate del Regno di Minfonia: Gli effetti della Maledizione sul Re (2/4)

Vol 1: Il destino della Reggina Reggella

05 November 2026

Nel frattempo, mentre i Cavalleros cavalcavano fra trappole, trattorie e tratturi, la Reggina si destava nell'ala detestata del Castello Palazziale. All'interno di una istanza dell'alveare, tra alveoli, concubine e concubicoli, vi stava asseggiolata la Reggina su uno strallo di marzipane. «Oibò», [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • MaricaR: Che giramento...no giratesta... no giracollo! va beee, aspettiamo la terza [...]

  • zeroassoluto: Giroglioni di testaccia... merasuoni di pariglia...
    likamente!
    Attendito [...]

5
5
33

Fairy Lights

05 November 2026

Dal calare del sole fino all'alba, nelle notti di luna nuova, nei campi attorno al villaggio compaiono migliaia di lucine danzanti. Elisa sta praticamente trascinando, con la forza dei suoi otto orgogliosi e intrepidi anni, la povera Caterina. — Dai, Cate! Corri! E Caterina, che era già in pigiama [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • zeroassoluto: Il mondo dei bambini è sempre fatato, alimentato dai racvonti dei nonni.
    Fate, [...]

  • Smoki: E cosa sono "maniaci, spacciatori, rapitori..." se non orchi, streghe, [...]

5
4
32

Le Cronache intonacate del Regno di Minfonia: Gli effetti della Maledizione sul Re (1/4)

Vol. 1: La Maledizione

04 November 2026

Poema cavalleresco imbizzarrito e sbizzarrito, dove il suono conta più della correttezza grammaticale e, talvolta, persino del significato. Letture demenziali da taschino per allitterati e illetterati, da leggersi solennemente ad alta voce. Tra Rabelais, Dario Fo e l’Ecologica Spurghi. Erculeo [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

3
4
17

La nave degli uomini perduti (4/4)

04 November 2026

Si svegliò di soprassalto, sudato, spaventato, in lacrime. Si lanciò fuori dal letto, a petto nudo, indossava solo le braghe del pigiama. Calzò le pantofole e, con le lacrime che colavano sul viso offuscandogli la vista, corse sul ponte della nave. Scese la scala che dal castello di comando conduceva [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

3
4
30

Il Presidente

04 November 2026

Il Presidente venne svegliato dolcemente, con un lieve tocco sulla spalla. «Signor Presidente... Signor Presidente... È ora di svegliarsi.» Il Presidente si svegliò, si stropicciò gli occhi e disse: «Ti rendi conto, Pedro, che potrei farti condannare per alto tradimento?» «Sì, signor Presidente. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • zeroassoluto: Carri armati contro chi protesta: un'idea definitiva, altro che il coprifuoco [...]

  • Rubrus: Fin troppo facile pensare a persone o cose realmente esistenti, perchè [...]

3
2
22

La museruola di zucchero

03 November 2026

Un’onda montante dal buio del mio universo, sgorga di getto come un toro d’acqua, e si…si…si ho fame ti voglio divorare avido di te La museruola da mastino non può nulla e’ di glassa di zucchero ho fame ho fauci che sembrano un sorriso non ti fidare agitati sgomenta non essere mantide voglio [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

3
2
10

La nave degli uomini perduti (3/4)

03 November 2026

L’uomo allora iniziò a parlare un italiano traballante con marcato accento teutonico. Si chiamava Hans Sturz…Storz qualcosa, veniva da Amburgo e si era imbarcato a Kiel. Tacque, forse aspettando un riscontro dall’altra parte del tavolo. Non arrivando risposta, il tedesco si guardò attorno come [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
4
35

Tre problemi, tre soluzioni

03 November 2026

C’era una volta, su di una collina, un piccolo villaggio abitato da creature di ogni tipo. Aveva case di ogni forma, dimensione e colore, e chi vi passava alla ricerca di avventura trovava sempre qualcosa di interessante da fare. Al centro del villaggio c’era una piazza a forma di stella che ospitava [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

Torna su