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Lavoravo come cameriera nel ristorante più grande del mio paese, sproporzionato rispetto alle dimensioni di quella cittadina. Troppo spazioso e con troppe ambizioni: soldi spesi in decorazioni per ogni stagione e altrettanti per pagare una trentina di ragazzini impegnati con lo studio ma comunque [...]
Tempo di lettura: 5 minuti
zeroassoluto: Nella mia attività lavorativa, sia in Puglia, sia in tutto il nord Italia [...]
sveronic: Grazie zeroassoluto, indipendentemente dalle proprie volontà i colleghi [...]
Erano le 9:30 quando un uomo, che stava per entrare nel palazzo di uffici dove lavorava, lì dove via Moscati incontra via Canonica, venne improvvisamente circondato da un gruppo di maranza. Erano chiaramente maranza, perché indossavano tutti una maglietta nera con scritto, in caratteri bianchi: [...]
Tempo di lettura: 3 minuti
Asbe: La vena satirica è in tutto il racconto ma soprattutto nel rovesciamento [...]
Renato Arciere: Molto carino, otttimo botta e risposta, giusta vena ironica e nome dell'eroe [...]
I — Il Presagio (72 ore all’attacco) Il bambino sapeva dell’attacco. Non perché qualcuno glielo avesse detto: le parole erano entrate nella sua mente in sogno. Una voce aveva attraversato il silenzio, una voce antica come la terra gli aveva lasciato un numero nitido nella mente: tre giorni. [...]
Tempo di lettura: 4 minuti
Paolo Ferazzoli PRFF:
I like.
benvenuto !
Tema interessante...
to be continued...
MarcoFanta: Grazie a tutti.
Non stavo sicuramente al passo con il mio tempo e non avevo l'invincibile sorriso da imbecille di una qualunque “teenage girl” meravigliosa. Non mi sono mai lanciata a bomba nell' imminente "American dream". Non mi immedesimavo nelle serie tv ambientate nei college usa, pieni di ragazzini disinvolti [...]
Tempo di lettura: 3 minuti
Walter Fest: Ciao July, la tua energia è travolgente!
zeroassoluto: Ed eccola qui la julyflo, mamma con i piedi per terra che sogna un futuro per [...]
Luca14 anni: “Nonna, mi racconti quando il nonno piangeva mentre dormiva? La nonna di Luca accennò un sorriso, poi diventò seria. “Sapevo che prima o poi tua madre te lo avrebbe raccontato”. “E’ successo tanto tempo fa. E’ stato per caso. Un giorno mentre rassettavo casa, il nonno era steso sul [...]
Tempo di lettura: 5 minuti
Nickmolise: grazie scrittice imperfetta.
zeroassoluto: Una storia di speranza, che è sempre l'ultima a morire!
Te ne accorgi subito. In via Cesare Battisti, Piergiorgio, adotta una errata gestione delle spinte sottoglottiche. Il suo tono di voce lo senti dall’ altra parte del viale, ma non è un tono di voce autoritario, bensì quello di chi vuol far sentire la sua voce in questo mondo di zombie. “Che [...]
Tempo di lettura: 1 minuto
La Gigia: Ho passato parecchio tempo nel mondo dei "Piergiorgio", grazie di [...]
Edmondo Lubeck: Grazie a te per l' attestato, Gigia!
Amici lettori questa è la mia recenzione dè n'libbro scritto dà nà brava autrice, jo dato spazzio e fiducia perchè a fiuto sento che è per bene, l'ho vista n'faccia e quella voce quasi timida m'ha rassicurato che nun è una che sè la tira, nun è una chè sè vò mette n'mostra, d'artra parte sè vòleva [...]
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Walter Fest: Adribel tranquilla nessun problema ti tranquillizzo che non sara' una competizione [...]
Rubrus: Sarò esplicito: se devi spiegare qualcosa a qualcuno - il contenuto [...]
Ti svegli. Lavoro. Palestra. Vai a dormire. La ruota ti conduce sulla strada sicura, Che diventa opprimente. Ti svegli. Lavoro. Palestra. La ruota gira. Esiste un istante in cui la routine salvatrice Ti ipnotizza. Dormi. Sveglia. Caffè. Palestra. E diventi adulto, Il giorno in cui nulla è cambiato, [...]
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-Allora fatemi capire – disse l’alieno all’umano– voi avete da una parte quintali di cibo da buttare, e da un'altra parte migliaia di persone che muoiono di fame o non hanno accesso all’acqua potabile? -Esatto-, disse un uomo. - E perché non gli date il cibo e l’acqua che vi avanza? -Perché non [...]
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ducapaso: La mia idea è semplice: chi è costretto a lavorare per sopravvivere [...]
U1586: A parte il fatto che gli avanzi - il non venduto- dei supermercati riempiono [...]
Verso le dieci del mattino, B era solito far colazione al bar Centrale. Quasi tutti i paesi hanno un bar Centrale, di solito vicino al municipio. Quel giorno, vide entrare X mentre sorseggiava il suo cappuccino. Aveva già divorato la brioche. X lo salutò con un cenno, gli si avvicinò e aggiunse: [...]
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I sogni che deragliano al mattino sulle linee arrugginite dei binari morti. Insieme ai pendolari e alle tazzine dei caffè che ci riscaldano nei bar. Le ossessioni. Le mie sclere e i fuochi fatui delle tue passioni. I forconi che reagiscono. I tassisti che si fermano. Stanotte dormiremo [...]
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In città si fa un gioco. L’autorità comunica a un cittadino a caso detto UNO, una notizia vera. UNO a sua volta dovrà segretamente riferirla a un altro detto DUE e via così, come nel famoso gioco del telefono senza fili. Giunti infine al cittadino numero MILLE, costui dovrà dichiarare pubblicamente [...]
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STEFANO ZAMPIERI: Grazie !
Silver (Silvia Vercesi): Fa riflettere...