Ci siamo persi amore mio

in questo intricato labirinto verde

dove non arriva luce né suono.

Eravamo mano nella mano sulla strada 

che avevamo deciso di percorrere

verso est dove il sole sorge ogni mattina

dove volevamo vedere nascere il nuovo giorno

dalla finestra della nostra casa di fronte al mare.

Eravamo in cammino quando improvviso

il tuo piede si ferma, mi stringi la mano

e fissi qualcosa che io non vedo.

Sembri incantata davanti al nulla

sento la tua mano lasciare la mia e

indicare un punto oltre la strada.

Ecco la vedo, una farfalla bellissima

colorata, delicata, eterea, affascinante

sembra un sogno ai tuoi occhi

senza pensarci lasci la mano e vai.

La segui nel suo volo leggero

corri lungo il prato,

calpesti l’erba rorida di rugiada

i piccoli fiori, la chiocciola addormentata.

Una lucertola distesa al sole scappa impaurita.

Tu corri con lo sguardo al cielo

insegui il tuo sogno e non ti curi di niente

ed io che corro dietro invocando il tuo nome

Oh! Donna, mia amata, perché ti lasci trasportare

dalla fantasia da questi colori volanti

che riempiono il cielo.

 Quando ti ho raggiunto eri sola

affranta e ansimante, seduta sull’erba

e tra le mani stringevi una farfalla

dalle ali stropicciate ridotta in un pizzico di polvere.

Lacrime scorrevano sul viso, 

non ho potuto impedire la tua delusione

dicendoti che i sogni sono bellissimi 

se restano tali, si possono inseguire 

ma non raggiungere perché spesso

lasciano sempre dietro

amarezze, delusioni, una realtà che non ci piace.

Ci siamo persi, mia amata, ma se mi dai la mano

torneremo sulla strada e seguendo il sole

troveremo la nostra casa

il nostro domani ad aspettarci

ai confini della terra, di fronte al mare che 

ospiterà ancora i nostri sguardi 

rivolti all’orizzonte.

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