La ex nuora della Befana spalancò gli occhi non appena James le si parò davanti. 

“Dobbiamo parlare.” La fece accomodare nel salottino adiacente alla stanza. 

“Nome?” Chiese.

“Marta Artemisi”

Uno scioglilingua. L'ernia del vice ispettore iniziò un cha cha cha.

“Allora, signora Marta, a che ora è arrivata in ospedale e a che ora è andata via?”

“Sono arrivata alle 19.30 e ho lasciato l'ospedale alle 23 quando è tornato suo figlio. La vecchia era ancora viva. Ha visto quanto è brutta? Sembra la…”

“Befana? Si, ho notato. Come può asserire che fosse ancora viva?”

“Imprecava. Contro di me. Diceva che ero stata la rovina di suo figlio, che avevo tentato di ucciderlo con il cibo.”

“Interessante."

“Non vorrà credere a questa sciocchezza? Io non so neppure cucinare. Era lei: brutta, vecchia e cattiva."

“Potrebbe essere un movente.” Disse James a bassa voce.

“È stato lui. Suo figlio."

“Interessante anche questo."

“Lui avrebbe ereditato tutto il patrimonio: 500 mila euro."

James abbandonò Marta Artemisi per un attimo e, sbirciando dall'oblò della porta osservò il pasciuto  figlio della Befana intento a telefonare. Socchiuse l'uscio e origliò.

“È fatta. Incastrata come una castagna secca nel riccio. Voglio proprio vedere come faranno a risalire al sottoscritto. Sono certo che, tra qualche minuto, vedrò le manette ai polsi di quella sventurata e sciagurata donna. A funerale avvenuto ce la spasseremo alla grande.”

Il cellulare di Calamaretti registrava ogni vocabolo con l'applicazione scaricata appena due giorni prima, pensare che l'aveva installata per cantarci le canzoni dei Queen! Invece… ci aveva incastrato un assassino. Quando l'obeso figlio della Befana chiuse la conversazione, il vice ispettore Calamaretti, aprì la porta, estrasse le manette dalla borsa 24 ore e le fece scattare ai polsi di quel brutto, vecchio e cattivo figlio di Befana. 

“Tale madre, tale figlio." Bisbigliò Marta Artemisi con un moto di sacrosanta soddisfazione. 

“Ispettore?” Lo bloccò la donna. 

“Mi dica.” Rispose Calamaretti. 

“A chi andranno i 500 mila euro?”

“Eravate divorziati?”

“No.”

James sorrise: “Si faccia una bella vacanza signora Artemisi." Concluse, mentre il figlio della Befana iniziò ad imprecare con frasi indegne di essere citate in tale contesto.

Un altro caso era stato risolto. Alle 23 James rincasò, dopo aver depositato le prove della registrazione nel file dell'ufficio, le cancellò dal suo cellulare e, facendo ripartire una nuova registrazione, sulle note di We are the champion, iniziò a cantare a squarciagola.

Tutti i racconti

2
2
16

La museruola di zucchero

03 November 2026

Un’onda montante dal buio del mio universo, sgorga di getto come un toro d’acqua, e si…si…si ho fame ti voglio divorare avido di te La museruola da mastino non può nulla e’ di glassa di zucchero ho fame ho fauci che sembrano un sorriso non ti fidare agitati sgomenta non essere mantide voglio [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

1
1
7

La nave degli uomini perduti (3/4)

03 November 2026

L’uomo allora iniziò a parlare un italiano traballante con marcato accento teutonico. Si chiamava Hans Sturz…Storz qualcosa, veniva da Amburgo e si era imbarcato a Kiel. Tacque, forse aspettando un riscontro dall’altra parte del tavolo. Non arrivando risposta, il tedesco si guardò attorno come [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
4
27

Tre problemi, tre soluzioni

03 November 2026

C’era una volta, su di una collina, un piccolo villaggio abitato da creature di ogni tipo. Aveva case di ogni forma, dimensione e colore, e chi vi passava alla ricerca di avventura trovava sempre qualcosa di interessante da fare. Al centro del villaggio c’era una piazza a forma di stella che ospitava [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

1
1
17

La nave degli uomini perduti (2/4)

02 November 2026

Giorgio era sempre stato un sognatore, un carattere mite ma determinato nelle azioni. Quando decideva di fare una cosa nessuno poteva fermarlo o farlo ragionare, questo specialmente in età giovanile, la sua tranquillità era lo scudo della sua volontà. Le auto erano la sua passione, i motori mondi [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
2
36

La terrazza

02 November 2026

Amavo molto le terrazze di sera. Mi ci rifugiavo spesso quando dovevo pensare, perché da lì contemplavo la città illuminata che era per me una continua fonte di ispirazione e di ricordi. Quante luci, quante storie si ammiravano dall’alto. Era incredibile quel brulicare di vicende e di racconti, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
1
19

Il Cantico Dell'Alba D'Ottone

02 November 2026

Fra le zaffate di rose e i marmi silenti, l’amor si cela, maestà di torbide correnti. È la gemma preziosa sulla conchiglia antica, raro soliloquio di luce, propizia e amica. Come vetro increspato in specchi di mercurio, vibra nel petto l’anima in una danza siderale. È il fosforo nascosto in cremisi [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

8
8
40

Perdonami per non aver capito

01 November 2026

Sono qui, seduto su questa vecchia sedia di paglia. In questa cucina ormai priva di odori del cibo che cucinavi. Dentro questa casa che ha raccolto grida di gioia e pianti senza fine. Guardo il mestolo di rame piegato. Lo avevi conservato a memoria di una testa che lo aveva saggiato. E la vecchia [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Walter Fest: Complimenti Riccá leggendolo sembra una canzone. Solita bella poetica [...]

  • zeroassoluto: A volte le corazze ci difendono e non ci fanno soffrire più di tanto, [...]

1
1
11

La nave degli uomini perduti (1/4)

01 November 2026

Il mare del Nord, le nubi grigie che imprigionavano la luce del sole, uno stormo di gabbiani che seguiva quel grande scafo di metallo che fendeva le onde, erano come un quadro dipinto dentro le sue pupille che guardavano l’orizzonte. Una sigaretta tra le dita della sua mano andava e veniva dalla [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

7
4
34

Mai

La crudeltà dell’invisibile

01 November 2026

Il mio lutto non aveva un defunto, eppure non c’era più nessuno da salvare. Avevo costruito un futuro con la materia fragile dei desideri: stanze, stagioni, una luce accesa al tramonto. Avevo abitato quel domani così a lungo da dimenticare che non mi apparteneva. Poi, senza preavviso, il futuro [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • lottimista: "La crudeltà delle cose mai accadute è che non puoi condividerle [...]

  • zeroassoluto: Dolore, sofferenza, aspettative infrante, amori sbagliati, amori perduti... [...]

8
8
34

Nessuna risposta

31 October 2026

Questa è una storia di fantasmi e inizia nel solito, trito, dozzinale modo, con la Strega, la Morte e il Diavolo che mi affiancano mentre torno a casa in una sera d'ottobre. «Ma quello come si è conciato? Mi sa che ha sbagliato festa» grida uno di loro. Aguzzo la vista e intravedo, in fondo al [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Rubrus: Be'. il vestito di Arlecchino è fatto di tanti pezzi diversi.

  • zeroassoluto: Un racconto in tema con la tradizione (non mi piace chiamarla festa) di Halloween, [...]

2
9
27

Atlanto

Un tramonto più arancione e scuro del solito

31 October 2026

«Secondo me, Debora, la tua impressione non è casuale. C’è un motivo storico per cui Capo Verde può suonare caraibico, pur trovandosi dall’altra parte dell’Atlantico. È un luogo africano, portoghese e atlantico allo stesso tempo». «Mi stai dicendo, Estevão, che ci troviamo su un’isola nel mezzo [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Andrä: Grazie Zero per aver colto il significato.
    Ma, se mi posso permettere, [...]

  • zeroassoluto: Puoi permetterti tutto caro amico e ci sei andato molto vicino con l'età, [...]

3
4
23

Vi narro della Musa Talia

La musa dal sorriso contagioso

31 October 2026

Tra le alte vette dell’Olimpo, dove le nuvole si tingevano d’oro al tramonto e gli dèi trascorrevano il tempo tra banchetti, discussioni e melodie celesti, viveva una figura dal sorriso contagioso. Il suo nome era Talia, una delle nove Muse, figlie di Zeus e di Mnemosine, la dea della memoria. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Il nome "Italia" viene da "vitulia" ossia terra dei vitelli [...]

  • zeroassoluto: Grazie Gennarino.
    Sei una fonte ineusaribile!
    Like

Torna su