«Ti ricordo che domani abbiamo compito in classe, quindi spegni quell'affare.»

Michele, non rispose, si limitò ad annuire con impercettibili cenni del capo.

«Francamente non ci tengo a beccarmi un due in matematica per colpa tua», protestò Marcello, sempre più spazientito.

«Non ti scaldare, abbiamo un mucchio di tempo per studiare», lo tranquillizzò Michele, dandogli un minimo di attenzione.

Marcello lo fissò con aria interrogativa, si chiedeva cosa stesse cercando su Internet. Difatti dall'angolo in cui stava seduto, non riuscendo a scrutare bene il PC e non avendo voglia di alzarsi dalla sedia da scrivania, glielo domandò.

«Sembri molto preso. Che diavolo stai combinando?»

«“Diavolo”? Non sarebbe un'idea da scartare!», esclamò il suo compagno di scuola e, tramite iTunes, fece doppio clic su un'icona per riprodurre il brano La danza delle streghe di Gabry Ponte, per cantarla forsennatamente e per di più storpiando il ritornello.

«Danzano le streghe, danzano le streghe, di Michele Fonte, Michele Fonte Michele Fonte…»

«Sei proprio divertente. Però non hai risposto alla mia domanda».

«Siamo quasi ad Halloween, al Green Lantern ci sarà una festa a tema e non so come vestirmi. Magari da vampiro? Oppure da lupo mannaro?»

«Ah, quella sorta di carnevale in versione dark? A mio parere qui in Italia l’ho sempre vista come un qualcosa di artificioso», gli fece notare Marcello grattandosi il mento, perplesso.

«Compare, sveglia, non esistono solo carretti e pupi siciliani, la Festa di Sant'Agata di Catania o qualsivoglia. E sappi che al Green Lantern ci andremo insieme!»

«Manco morto!», tuonò l’altro con un cenno di no con il dito.

«Vedi? In qualche modo stai entrando nello spirito della ricorrenza. L’hai detto proprio adesso: manco morto!»

Marcello rise forzatamente, non gli andava di prestarsi ad una gazzarra halloweeniana.

«Mi prometti che non ti offendi?», gli chiese Michele.

«So già cosa vuoi dirmi, ovvero che sono mostro già così e che non c’è bisogno né di costume e né di trucco».

«No, non è questo!»

«E allora cosa?»

«Credo di essere sempre stato sincero con te, no?»

«Esatto. So che lo sei e su questo non ci piove!»

«A scuola ti ritengono retrogrado e non hanno mica tutti i torti. Hai mai sentito parlare di globalizzazione?»

«Sì, so cos'è! E allora?»

«Come ben sai è un fenomeno dal processo inarrestabile, inoltre non è affatto male condividere le culture, gli usi e i costumi di altri paesi e… soprattutto le feste!»

«Ma che cavolo dici?»

«Marcè, è inutile negarlo, sei rimasto indietro. Ti consiglio di metterti a pari passo con la società, quindi aggiornati ed evolviti». 

Dinanzi a queste parole Marcello restò colpito, tant'è che annuì all'amico con complicità.

«Ok, adesso andiamo a ripassare», gli disse Michele, dandogli una sonora pacca sulle spalle.

«Mi permetti di usare il tuo computer? Prepara libri, penne e quaderni, siediti tranquillo, che io intanto…»

«Che devi cercare?»

«Beh, visto che devo adattarmi alla globalizzazione, innanzitutto desidero dare un’occhiata al calendario delle feste giapponesi e sapere la data esatta del Capodanno cinese».

«Feste giapponesi? Capodanno cinese?»

«Le cose o si fanno fino in fondo o non si fanno proprio», gli rispose il neo globalizzato, digitando frettolosamente sulla tastiera. «E adesso scusami, vado pure su E-Bay, per acquistare un dragone di cartapesta e dopo su YouTube per imparare la Danza del Drago», concluse.

Michele lo guardò, sorridendo.

"Temo che la globalizzazione l’abbia presa un po’ troppo seriamente", pensò ironico.

Tutti i racconti

0
0
14

Parla il cuore

Poesia

07 December 2021

Parla il cuore a oceano impetuoso di onde travolgenti a turbinio di vento a vortice a bufera di neve che non sfiora ma offende. Parla il cuore a tensione a mancanza a esplosione di suono a far male finché sangue non scende a colorare di rosso a ricordare vita a scuotere bottiglie vuote [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

0
0
2

Lo scherzo

07 December 2021

Sabato 11 ottobre Ore 22 Il cellulare emise il segnale di un nuovo messaggio. Hanna saltò a sedere sul letto, si era addormentata! Resto per qualche istante a fissare il cellulare che era sul comodino: era incerta sul da farsi, poi, controvoglia lo prese e lesse il messaggio; lo aveva inviato Sarah, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

0
0
2

La volpe e la cicogna

Favole

07 December 2021

Venne il giorno in cui la volpe invitò a pranzo la cicogna. La tavola invero era piuttosto miserevole ed il piatto offerto era costituito da una brodaglia che la cicogna col suo lungo becco non poté praticamente neanche assaggiare. La volpe invece spazzò tutto in un battibaleno saziandosi. La cicogna [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

*********************

*********************

Spazio Pubblicitario

*********************

*********************

0
0
4

Faccende fortuite 2

06 December 2021

Farfugliando frasi famose in dialetto friulano e filippino insieme ad una fanciulla di Forlì amante dei formaggi di fossa di Fossombrone, mi fermai di fronte ad una fontana a forma di finocchio per fare in fretta e furia una foto senza flash per fissare questo formidabile istante fatato. Fiero [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

2
0
6

Lia, venerdì

06 December 2021

Era finita! Un’altra giornata lavorativa era terminata. Finalmente un altro venerdì si era concluso , fantastico, travolgente, superfantasmagorico, finita la tritata di maroni settimanale. Finite le chiamate del Sergino, il suo capo, e delle sue splendide call da... conatone di vomito. Lia quasi [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

0
0
1

Cafunè

06 December 2021

Gli spruzzi dell’acqua del mare mi arrivavano copiosi sul viso E dovevo sfregarmi con le nocche delle dita per poter togliere quel sale che bruciava gli occhi La piccola barchetta che avevamo noleggiato ci stava portando a Faro Una meta scelta a caso, un giorno, in compagnia di amici in una stanza, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

1
1
5

Cambiamenti

Storie di Biblos

05 December 2021

La dottoressa Sarah Midnight, chiusa nella sua stanza, accese il computer personale, entrò nel programma “Cerca Casa Sfera”, cliccò sul portale ‘area riservata’ e digitò la password che Franz Hubert le aveva lasciato: FrHub1976-55-55. Apparve la scritta ‘Casa Sfera Disponibile’. Sarah fece un giro [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • ducapaso: Bello, un prologo ben scritto e ambientato, sappiamo molto della protagonista [...]

*********************

*********************

Spazio Pubblicitario

*********************

*********************

0
2
1

Arioso

05 December 2021

Nella serata settembrina un crepitio di foglie sull’arido asfalto annunciò l’arrivo di Arioso, araldo di Autunno. Non si presentò come vento, piuttosto pareva uno spiffero arguto. Giocò tra le fronde degli alberi. Tra un ramo e l’altro sussurrò storielle divertenti che suscitarono contenuta allegria. [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

0
0
5

Lo sguardo de Su Tenente - 3/3

04 December 2021

Prendemmo un’altra lampada e raggiungemmo, insieme al Sergente Piras, i soldati del picchetto: non si erano mossi, ci guardavano più increduli che spaventati. I fucili erano ancora a terra, e puntavano tutti verso la scala. “Piras, tenete una lampada accesa e continuate a presidiare questo accesso. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
0
4

La 🐸 rana e il bue

Favole

04 December 2021

Non più grande di un uovo di gallina, una rana si soffermò davanti a un grosso bue panciuto e ben nutrito. Per somigliargli, iniziò a gonfiarsi a dismisura tanto che alla fine scoppiò come un pallone da 🏈 rugby. Borghesi, ch'è più il fumo che l'arrosto, signori ambiziosi e senza testa; gente a [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

1
1
7

Resurrection

03 December 2021

Acque scure all'orizzonte mi pervadono la mente Dietro vetri opachi e sporchi vedo scorrere la vita fermo immagine di istanti archiviati e scoloriti Estetica del vuoto Sabbia calda dei deserti mi smeriglia occhi e pensieri sperso in questa marea bassa di rimorsi e pentimenti Ho l'anima [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Adribel: Menomale che il finale è positivo. Comunque bellissima

0
0
3

Lo sguardo de Su Tenente - 2/3

03 December 2021

Avevamo spento la luce da poco più di un’ora, quando fui svegliato da un rumore forte come un tuono: era come se la casa fosse esplosa in sé stessa, mentre i fucili si staccavano dalle rastrelliere e crollavano a terra. I soldati non avevano avuto il tempo di capire cosa fosse capitato, le pistole [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

Torna su