Da grande appassionato di videogiochi per PC nei miei verdi anni, con la misera paga di 10,00 euro al giorno che percepivo in qualità di commesso in un negozio di casalinghi, mi prodigavo quasi sempre a spendere nell'acquisto di svariate riviste con tanto di CD o DVD contenenti principalmente tantissime demo (versioni dimostrative dei giochi commerciali) delle ultime novità videoludiche, per di più con l’immancabile allegato: un graditissimo gioco in versione completa. In quest’ultimo caso stiamo parlando di quella categoria di games aventi alle spalle dai tre ai quattro anni, considerati in gergo “vetusti” e quindi, oltre ad essere vendibili a basso prezzo, ciò comportava pubblicità sia per le software house e sia per le testate. 

Da segnalare che i nuovi videogiochi che vendevano nei negozi costavano in media sulle 50,00 euro e di conseguenza li ritenevo inaccessibili.  

Adesso mi ritrovo con una vastissima collezione per certi versi inutile, tant'è che conservo i cartacei in un enorme scatolone mentre i dischi ottici in vari cassetti, sebbene anni fa, tramite un noto sito di compravendita, ebbi la possibilità di sbarazzarmi di circa il 30% della raccolta grazie a un collezionista ed estimatore di giochi e riviste degli inizi 2000.

Nonostante ancora oggi mi ritrovi nel giro dell’ambito videoludico, c’è da dire che la scrittura e la lettura di testi narrativi, nonché la cinematografia, risultano ormai le passioni primarie a cui preferisco applicarmi. Col senno di poi, quella specie di mania di acquistare riviste su riviste avrei dovuto cercare in qualche modo di contenerla, poiché avrei potuto soddisfare ben altre esigenze.
Ad ogni modo, le testate che destavano il mio interesse erano: Pc Action, K, Pc Gamer, The Games Machine e soprattutto GMC, che sarebbe l'acronimo di Giochi per il mio Computer, di cui conservo più di 150 numeri.
Mio padre non di rado mi fa la stessa battuta ogni qualvolta rassetto la mia stanza: «Peppe, l'edicolante grazie a te a quest’ora si sta godendo la casa al mare.»
A quel tempo, ovvero durante il periodo scolastico, visto che a causa degli studi lavoravo molto meno, non potendomi concedere quel “vizio” mi sentivo un po’ come Trinchetto (il papà di Braccio di Ferro) senza il suo amato vino. Quindi, con un budget esiguo, mi potevo permettere una sola rivista al mese. Al massimo due Se potevo risparmiavo le 3,00 euro giornaliere che mi elargiva mia madre per la merenda da portare a scuola, solitamente un panino imbottito e una lattina di coca cola.

Al terzo anno delle superiori Giovanni, il mio compagno di banco, anche lui grande fruitore di giochi e in primis di GMC, essendo perlopiù interessato al gioco completo mensile mi propose di dividere le spese. Un mese comprava lui il numero della rivista in questione e un mese il sottoscritto. Chi acquistava si teneva il gioco completo originale, l'altro invece provvedeva a masterizzarlo.

A volte litigammo sull'allegato se riguardava quel genere di giochi che magari non interessava a uno di noi due. Ad esempio il mio compagno di scuola disprezzava i simulatori spaziali mentre io disdegnavo i simulatori di guida, genere di cui Giovanni andava pazzo visto e considerato che oltre i videogames adorava i mezzi su strada. Difatti quando poteva andava a lavorare con entusiasmo nell'officina dello zio, malgrado una paga giornaliera identica alla mia.

Questo finché Giovanni si trovò la ragazza e decise di cimentarsi a fare il meccanico per cinque giorni alla settimana arrivando a guadagnare 200 euro mensili, in quanto desideroso di guadagnare di più a discapito degli studi. Senza troppi giri di parole mi spiegò che per un po’ dovevamo sospendere quel “compro io/compro tu”, dal momento che la “pensione” (così coniava il suo bassissimo salario) nei week end la doveva interamente investire per la benzina del motorino, la pizza, il gelato e qualsivoglia assieme a quella fidanzata.

«Quanto mi costa la sgacchera!», ammetteva ridendo.

Non la presi tanto bene, non per il fatto che si fosse legato sentimentalmente a qualcuna (del resto erano cazzi suoi, anzi, gli feci ironicamente le condoglianze), ma per via del fatto che stavo perdendo il “socio”.

Pensai tra me il perché non riuscisse o non volesse mettere da parte 10,00 euro, in fondo in fondo si trattava di una piccola cifra. Mi insospettii, probabilmente il suo interesse per i videogames era scemato e difatti non mi sbagliai. 

«Amico caro, ormai è da un bel pezzo che da GMC sono passato a GMP», mi disse una mattina durante la ricreazione col chiaro intento di porre fine al nostro sodalizio una volta per tutte. Non capii quell'acronimo e gli chiesi il significato.

Mi rispose istantaneamente: «Giochi per il mio Pisello!»

Registrazione Istantanea Opzionale
Salta

Tutti i racconti

2
1
9

Desiderio

29 September 2020

Le Marionette odiano i Burattini. E viceversa. I Peluche odiano le Paperelle di Gomma. E tale sentimento è reciproco. I Manichini odiano gli Spaventapasseri. È anche vero il contrario. Le Bambole odiano le Bambole Gonfiabili, un'accanita ostilità decisamente ricambiata. I Droni odiano i Robot [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • ducapaso: Ecco, questo mi piace al volo!
    L'ironia chiude la storia su se' [...]

0
0
5

Le buone notizie di Tatiana e Tony Mal

Venghino signori, venghino

29 September 2020

Era un pò di tempo che il lavoro di Tony Mal andava malamente al ribasso, non che ne fosse preoccupato ma iniziò a farsi qualche domanda e a chi chiedere lumi se non alla sua amica musa ispiratrice? -Tatiana come puoi io e te dobbiamo parlare. - -Tony se vuoi anche subito, mi vesto e fra dieci [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

3
2
15

Sentirsi priva di forze

28 September 2020

La voglia di morire é talmente forte che, giorno dopo giorno, ti chiude tutte le porte. È cosí esasperante solo l'automatico gesto di respirare proprio per questo vorresti davvero volare. Questi sono i momenti dove la corda si spezza, mentre dentro ti immagini il beneficio di una calda carezza

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Giuseppe Scilipoti: Poesia nichilista, si denota un senso di disfacimento. Quante volte nei miei [...]

  • ducapaso: So di cosa parli.
    Il senso di fallimento e la frustrazione possono arrivare [...]

1
2
11

Formiche

28 September 2020

Ruud Paul entrò frenetico nel supermercato e con altrettanta frenesia cominciò a girare la testa da una parte all’altra alla ricerca di un inserviente che gli potesse indicare il reparto insetticidi. Lo trovò nella figura del piccolo ma sostanzioso - in termini di peso - signor Rattford, l'impiegato [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • ducapaso: Mi piace!
    L'ambiente da piccolo supermercato di paese si respira perfettamente [...]

  • U1096: Grazie

*********************

*********************

Spazio Pubblicitario

*********************

*********************

2
1
10

Sul treno - 2/2

Le nuove storie americane

27 September 2020

Terminata la vestizione, Mark andò a recuperare il baule che era nella cabina del prete, svuotò il suo interno all’esterno del treno, poi lo portò nel bagno e al suo interno pose il corpo privo di sensi del povero padre Joseph seminudo e imbavagliato. Padre Mark e il suo baule ritornarono nella [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

9
7
21

La porta rosa

27 September 2020

L’intrigante porta di un rosa antico seppur abbastanza logora attira la mia attenzione ogniqualvolta che passo da questa abitazione. E immancabilmente resto un po' a fissarla, a toccarla e annusarla, specie nelle giornate d'inverno, in quanto associo l'intimo grigiore atmosferico a chissà quale [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
6
20

Havana

Partendo da un divano

26 September 2020

Stanza Bambini in strada Un cerchio ruzzola e grida rimbalzano Il caffè che borbotta L’aria del mare si intrufola nelle finestre, fra tende ingiallite Narici che inspirano La camicia bianca scivola sul corpo e il panama calza alla perfezione Le scale lise dal tempo e muri scrostati Vicoli Macchine [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Giuseppe Scilipoti: Prego amico mio, spero che le mie disamine non portano disagio proprio perchè [...]

  • Walter Fest: Pata, perdona il mio commento stringato e puntuto....mi sei piaciuto per l'originalità [...]

3
1
8

Sul treno - 1/2

Le nuove storie americane

26 September 2020

Mark vide l’insegna di un bagno, si precipitò in quella direzione e mise la mano sulla maniglia per aprire. Cazzo! Era chiusa. Bussò ripetutamente alla porta, una voce dall’interno lo informava che stava per uscire. La porta si aprì appena in tempo, perché le guardie stavano per entrare nel suo [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
5
29

Humandroidi

Incipit di un romanzo che mai finirò

25 September 2020

Le due file di humandroidi si estendevano per tutto il corridoio centrale. Come ogni mattina, una buona mezz’ora veniva impiegata per l’auto riparazione e il settaggio delle macchine. Gli humandroidi erano in tutto simili all’uomo solo che non necessitavano di pausa-pranzo, non avevano ferie né [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Vicky: Purtroppo quello verso cui forse ci avvieremo, sperando che il senso umano [...]

  • V A N E S S I: Sono mondi e realtà distopiche... che tutti speriamo non avvengano, [...]

*********************

*********************

Spazio Pubblicitario

*********************

*********************

5
18
32

Il cinico, l'infame, il violento

25 September 2020

Cinque mesi, ben cinque mesi erano passati dall'ultima volta che io e Riccardo, il mio collega, fummo pagati dal titolare del negozio di moto ricambi per il quale lavoravamo. Eppure gli affari non sembravano andare male. Mario, il boss, si giustificava "addebitando" la causa ai costi di gestione, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • ducapaso: Il passato resta presente finché non ci ha dato le sue risposte.
    Non [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Nicola, se dovevo rispondere a Walter in un altro modo, ecco, avrei esposto [...]

2
3
19

Insurrezione emotiva

24 September 2020

L’ombra del diavolo si allungava sulle macchie di ginepro, distribuendosi nera e fumante sull’innocenza del paesaggio. Il dolo umano aveva invocato Lucifero. Il capriccio terreno a torto di madre natura; quanta povertà d'animo, quanta bassezza in quelle calunnie che rasentano la brutalità, come [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

4
8
33

PAURA DI ME

23 September 2020

Ho paura che sappiano come la notte mi intrappola tra le tue ciglia e quanto le tue labbra mi pungano il piacere Non sanno che è lei che ha scelto di amarti l'altra me, all'ombra del suo fuoco nella stanza oscura del non detto Non capirebbero che è cosi che so amare davvero, in [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Patapump: ..è cosi che so amare davvero....:)

  • Vivi: Grazie Carlo Alberto. Ducapaso amo gli avverbi prepotenti. Patapump è [...]

Torna su