Ero sposato da 3 anni, felicemente sposato da 3 anni e quella sera eravamo andati a casa di Fabrizio che ci avrebbe presentato la sua fidanzata, la sua nuova fidanzata.

Fabrizio è sempre stato capriccioso, ed essendo un bel ragazzo non ha mai avuto difficoltà ad avere sempre delle belle ragazze accanto a sè. Ma Rita era qualcosa di incredibile, appena l’ho vista il mondo intorno a me si è fermato, era come se ci fosse una musica sul primo piano del suo viso, una zoomata sulla luce verde dei suoi occhi.

Nessuno si è accorto della mia reazione, ho sempre avuto questa particolarità, quella di non esprimere mai le mie emozioni dalla mia espressione. Se mi fosse piaciuto giocare a carte sarei stato un eccellente giocatore di poker. La rividi diverse volte, ci frequentavamo con loro e spesso andavamo anche a fare delle gite insieme, poi si lasciarono e io la persi di vista. Per fortuna avevo il suo numero di telefono e dopo un anno, più o meno, la ricontattai. Le dissi che anche se si era lasciata con Fabrizio la nostra amicizia poteva restare inalterata e balle simili, in realtà avevo solo voglia di rivederla. La convinsi, senza grosse difficoltà, a vederci una sera a cena. La cena fu carina, gradevole, simpatica, poi andammo a fare una passeggiata. Faceva caldo, lei aveva un vestitino che le calzava in modo perfetto, ero stregato dalla sua eleganza, dalla sua bellezza e anche dalla sua anima. Ci baciammo al chiaro di luna, fu dolcissimo, intenso, mi stavo sciogliendo. Le sussurrai che ero innamorato di lei e la pregavo di non svegliarmi da quel bellissimo sogno.

Così come era venuta, così era sparita, all’improvviso. Dopo qualche tempo mia moglie rimase incinta, io la chiamai dicendole che aspettavo un figlio, glielo dissi quasi con rabbia, volevo che lo sapesse in modo brutale.

Mio figlio cresceva, dopo una breve vacanza stavamo tornando in treno a casa e mi squillò il telefono... era lei, mi disse che si scusava per essere sparita, voleva sapere di mio figlio, le dissi che ero in viaggio e che l’avrei chiamata nei giorni successivi. Tornammo a sentirci, andammo ancora a cena fuori, ci baciammo di nuovo e finalmente facemmo l’amore, due volte. Non credo di aver mai fatto l’amore in quel modo, fu celestiale... lei scomparve di nuovo.

Questa volta passarono quattro anni, ero su una nave per andare in vacanza, mi accorsi che mi era arrivato un messaggio, era lei! Le mancavo, voleva spiegarmi, voleva vedermi. Potei rispondere solo qualche ora dopo a causa della navigazione, lei pensava che fossi arrabbiato con lei e io la rassicurai, ma le dissi che sarei stato fuori per tutto il mese. Nei giorni successivi ci scrivemmo, la chiamavo appena possibile, le dissi che appena tornato le avrei dovuto parlare e lei mi fissò una data e un orario. Fremevo dalla voglia di vederla, volevo dirle che avrei lasciato tutto per lei, che avrei voluto una vita con lei... ma a quell’appuntamento mi trattò con freddezza, andai via confuso, non sapevo cosa pensare.

Dopo un paio di giorni mi comunicò con messaggio che aveva scelto Stefano, neanche sapevo chi fosse, lo aveva scelto, non perché lo amasse, ma perché le dava tranquillità economica e sociale. Provai a convincerla che la scelta era sbagliata, ma lei si chiuse nella sua decisione e sparì.

Si rifece viva qualche tempo dopo, dicendomi che si era comportata male con me, mi illusi che ci avesse ripensato, invece mi disse che adesso viveva con Stefano. Le dissi che l’amavo ancora e lei mi disse che anche lei mi amava, ma che quella situazione non l’avrebbe lasciata. Mi rassegnai, come fanno molte persone, non sempre sei corrisposto fino in fondo e un po’ mi dispiaceva per mia moglie che mi era sempre rimasta accanto, che non aveva mai capito nulla a causa della mia faccia da poker.

Ho 60 anni e mia moglie è morta da un anno per un banale incidente, mio figlio studia e lavora all’estero e io sto da solo in attesa di non si sa che cosa. Stasera suonano alla porta, vado ad aprire e davanti mi ritrovo quegli occhi, la pelle è meno luminosa, l’eleganza è la stessa, ma le forme non sono più armoniose come quando l’ho conosciuta.

“Ciao.” mi dice. Io non so cosa rispondere sono stato preso alla sprovvista, sono spiazzato

“Non sembri contento di vedermi” la faccia da poker mi salva ancora una volta. “Non mi fai entrare?”

La faccio accomodare, le tolgo il cappotto, fa freddo, le offro da bere. Ci sediamo a tavola lei mi prende le mani e mi guarda negli occhi.

“Ora sono pronta a essere tua. Mi sono liberata di tutte le incertezze. Ho saputo di Laura, mi dispiace.”

Silenzio. Il mio cervello deve elaborare il tutto, mi riempio ancora il bicchiere, l’alcol potrebbe darmi una mano.

Passano secondi, minuti, sembrano ore, giorni, settimane.

La voce esce dalla mia gola quasi di sua spontanea volontà.

“Adesso, dopo tutti questi anni, anni che ho passato a tentare di dimenticarti o almeno ad accantonarti in qualche ripostiglio della mia anima, torni qui a dirmi che, finalmente, sei pronta per essere mia? Vieni a donarmi ciò che resta della tua vita? Dopo aver donato la porzione più bella della tua vita alla tranquillità? Dopo aver donato il tuo corpo e la tua anima a chi non amavi? Chi sono io? La pensione della tua anima? Non mi hai mai disprezzato come in questo momento, vieni a darmi i resti, invecchiati e avvizziti della tua vita. Perché? Stefano è morto? O ha scoperto quanto sei arida dentro? Rita, ancora oggi sei di una bellezza incredibile, certo non più come una volta, ma ancora bella, eppure è come se ti fossi tolta una maschera e sotto quella maschera vedo una persona di una bruttezza mai vista.”

Le presi il cappotto, l’aiutai a indossarlo e l’accompagnai alla porta, lei non reagì. Richiusi la porta e dopo parecchio tempo che non lo facevo sorrisi.

Tutti i racconti

0
0
0

Un messaggio dal passato

23 August 2026

Quando mia madre è morta, è successo qualcosa che non avevo previsto. Il dolore, invece di lasciarmi immobile, mi ha spinto all’indietro. Sempre più indietro. Avevo bisogno di scavare nel passato, perché era l’unico modo che mi era rimasto per immaginare un futuro senza di lei. Così ho cominciato [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

0
0
0

Lo strapazzo, poi mi ammazzo

23 August 2026

Era bello che per quel giorno lavorassimo accanto, troppo tempo era passato. Mi disse subito che la bambina stava più che bene e per piacere di non farle altre domande. Avevo un sorrisetto destato dall'ammirazione per la splendida forma fisica della mia ex moglie, inebetito e pronto a pagare le [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
6
39

IL RACCONTO DI DIO

DIO SI FA UN GIRO NEL QUARTIERE

22 August 2026

Erano giorni che si diceva che nel quartiere girasse una macchina sospetta. Un attentatore, forse, ma chi veniva ad attentare alla vita di disperati come noi? Le bombe, se ci vedevano, sarebbero implose da sole. Allora, l’ipotesi più accreditata era che potesse essere un maniaco. Io ascoltavo questi [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
3
26

La mia famiglia

22 August 2026

La mia famiglia è sparpagliata. Un pezzo qua e un pezzo là. Amiche lontane e vicine, sorelle nel cuore, ognuna con la sua vita e presenti come anime fluttuanti. Vecchi amori che restano, trasformati, migliorati. È due creature che parlano una lingua diversa dalla mia, fatta di carezze, accudimento [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Dax: la famiglia è sempre la famiglia...😃Like

  • Riccardo: bello il passaggio: Sono io con tutti i miei pezzi da rimettere insieme ogni [...]

7
14
55

Pedicure

… un giorno lontano in autobus…

21 August 2026

Quel vecchio la guardava con un occhio solo; l’altro non si capiva bene dove puntasse, ma quello buono era fisso su di lei. Si girò dall’altra parte e si spostò più in là. La fissava ancora. Sì. Anzi, i loro sguardi si incrociarono: o meglio, gli occhi di lei incontrarono l’unico occhio di lui. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Riccardo: davvero molto carino Ondine, Brava.E come dice Paolo non hai saputo saputo [...]

  • Ondine: Ciao Riccardo,
    Scoprendo Forrester, l'ho visto e anche più di [...]

4
11
34

Gabriel

21 August 2026

Uno sguardo di troppo Un incontro forzato Uno sparo nel buio Una giusta condanna Gabriel do Santos anni 25 brasiliano, bianco, capelli biondi, pelle ambrata e corpo da efebo. Gesti gentili, ma occhi freddi e determinati. Ora era in piedi reggendo sulle mani il kit di vestiario che l’Istituto [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Un racconto che sa fi vento gelido. like

  • Teo Bo: Urka! Momento giallo vissuto con intensità. Grazie per la gratificazione [...]

6
10
62

La donna volante

20 August 2026

Volava, volava, volava. Le bastava chiudere gli occhi, anche solo per un istante, e in quel buio lei poteva scorgere le nuvole, tutte intorno a sé. E mille giochi di luce le danzavano intorno, quando i raggi del sole si insinuavano in quel manto candido e soffice. Non importava chi ci fosse [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
14
44

Che fare?

20 August 2026

Che condizione strana. Più mi fai felice più sono spaventato. E tu sei come me: sei spaventata. Come faremo a sapere come si concluderà tutto questo? Ci distruggeremo a vicenda, oppure ci salveremo l'un l'altro? Nel frattempo, però, che male. Quanto mi pesava il petto, sapendo che stavo costruendo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Mary: Magari esseri di luce, non so...comunque anche essere innamorati della sofferenza [...]

  • Riccardo: Una delle frasi più celebri di Fëdor Dostoevskij sulla felicità [...]

4
4
41

SOGNO ALCHEMICO

19 August 2026

Nigredo Era calata una notte scura senza luna. Lui stava percorrendo il sentiero nel bosco con l'istinto di un animale selvatico. Il maestro gli aveva appoggiato la mano sulla fronte ed era rimasto in silenzio ad occhi chiusi a pregare. Alla luce di una candela gli aveva indicato la porta e lo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: carino....ma c'è un continuo?Like

  • zeroassoluto: Mi piace capire, like!.. da wikipedia:
    Magnum Opus (alchimia) - Wikipedia [...]

6
9
53

Zia Evelina

19 August 2026

Pomeriggio inoltrato di metà luglio. Squilla il telefono. «Pronto?» «Buongiorno, lei è il signor Gustavo Fiorito?» «Sì, sono io.» «La chiamo dallo studio del notaio Velasco. Dovrebbe venire venerdì prossimo alle 18 per comunicazioni riguardo alla signora Evelina Santorelli, deceduta un mese fa.» [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Ognuno ha il diritto di vivere come vuole: basta non far male a nessuno. PEr [...]

  • Riccardo: molto molto dolce! Un plauso ad Evelina, donna che non si è piegata [...]

7
7
61

Finché non verifichi

Anatomia di un'attesa

18 August 2026

La luce del frigorifero si accende. Fuori è buio. Resti con lo sportello spalancato senza prendere niente. Una bottiglia d’acqua, mezzo limone e un contenitore sigillato con la pellicola. Lo sposti di un centimetro. Richiudi. Sul tavolo il telefono si illumina. Lo raggiungi pensando sia lei. Non [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Ondine: Hai descritto perfettamente l'attesa di un amore perfetto distante e idealizzato [...]

  • zeroassoluto: Amore malato lontano dagli occhi, a senso unico.
    Amore sbagliato di chi [...]

5
12
43

I tempi della mia infanzia

Quando la famiglia e la comunicazione erano valori inestimabili

18 August 2026

Bei tempi quelli della mia infanzia: un mondo sospeso tra semplicità e calore umano, un’epoca in cui il senso di appartenenza al nucleo familiare e alla comunità era il vero tessuto connettivo della vita quotidiana. Ricordo come tutto ruotasse attorno all’amore genuino, al rispetto reciproco e [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

Torna su