«Niente Raffa, non so capendo proprio niente. Ma poi dove cavolo è?»

«Eccola là, in fondo».
«Ma quale?»

«Quella là che sembra Cicciolina dei poveri».

«Ah, di bene in meglio. Dai, vieni con me e facciamoci spiegare cosa dobbiamo fare per questa pagliacciata». 

«Aspetta che fin là il tragitto è lungo, prendiamo un Prosecco, sono lì apposta no?»

 

Il sole sta per tramontare, è agosto e la brezza marina accompagna il loro passo sinuoso.
«Scusami Sandra, ma noi esattamente cosa dobbiamo fare, dove ci mettiamo?»
«Allora vi spiego, loro arriveranno in bici...»
«In bici? Ma non dovevano arrivare in barca?»

Le due amiche si guardano con aria sbigottita. 

«Eh... ma c’è stato un cambio di programma, non si può attraccare qui e niente, arrivano in tandem». Sandra s'interrompe e inizia a ridere lautamente. Riprende fiato e poi procede.

«Comunque poi voi vi mettete dietro l’archetto e dite quello che dovete dire, poi quando arriva il momento degli anelli partirà... Aspettate!». Sandra corre via, presa da non si sa quale ricordo. 

Le due amiche, nel frattempo sorseggiano il quarto bicchiere di prosecco a stomaco vuoto.
«Cin! Ma sai cosa, io sono tranquilla perché poi l’inglese mi viene meglio così, se sono un po’ frizzantella».

«Te l’ho sempre detto che quello è il segreto, ecco che torna Cicciolina».
«Eccomi ragazze, scusatemi mi sono dimenticata di darvi la ciotola».
«LA CIOTOLA???», dicono in coro le due amiche, guardando con stupore Sandra.

«Eh sì, vogliono che mettete gli anelli in questa ciotola».
Sandra si allontana e le due amiche continuano a parlare tra di loro.

 

«Cioè tu spiegami, spiegami bene... questi ci hanno fatto venire qua con l'aereo, hanno organizzato tutte le cene da dividere alla romana in posti iper lussuosi, ci hanno fatto spendere un sacco di soldi a cazzo e tutto sto momento autocelebrativo di amore...»

«Ti ricordo che Manu l’ha chiamata una semplice festa tra amici».

«Ma va a cagare va, per una festa tra amici si fa un gruppo su Whatsapp e si decide tutti insieme, mica movimenti mezzo mondo. E poi, voglio dire tutto questo sponsorizzare questa cosa, il sito per segnare le presenze, le cene di lusso da pagare alla romana e poi metti gli anelli nella ciotola?»

«Ascolta, non lo so. Non lo so. Non ho più parole, almeno non dirmi che è di ZARA HOME, come tutte le robe che compra coso là per la loro casa».
Raffaella gira la ciotola, la scritta ZARA HOME in dorato riflette l’arancio vivido del sole al tramonto sulla guancia destra dell’amica. Le ragazze si guardano sbigottite e fanno l’ennesimo brindisi.
«Non ci credo. Ma che vadano a quel paese loro e questa semplice festa tra amici che mi sta costando più di un mese di vacanza».

«Sai che ti dico?»

«Cosa?»
«Che io stasera bevo e mangio tutto, e poi, se mi gira mi fotto pure sta cavolo di ciotola nuziale».

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