Gerard stava tornando dal lavoro lungo la strada sterrata che portava alla fattoria dove abitava. La giornata era stata faticosa e sognava di stendersi sul letto, forse senza nemmeno mangiare. Immaginava già il suo rientro, l’abbraccio della moglie e della figlia, ma più di tutto pensava a una vasca da bagno piena di acqua calda. La bicicletta era pesante e le gambe non rispondevano come lui voleva.

Quel dannato lavoro alla cava assorbiva tutte le sue energie, com’era finito in quel girone d’inferno? Lui era un diplomato in tecnica finanziaria e adesso si rompeva la schiena in una cava. La vita riserva sempre sorprese e non tutte sono piacevoli, anzi, era convinto che per nessuno ci fossero buone cose nel proprio futuro.

Continuava a pedalare con le forze che gli erano rimaste e, nonostante il pensiero di potersi riposare fra non molto, sapeva che quella vita lo avrebbe distrutto in breve tempo. Non solo un lavoro massacrante, ma anche la solitudine di una vita relegata fra quattro mura, non c’era il tempo né la forza di socializzare, i suoi compagni di lavoro alla cava non erano messi meglio di lui, tutti uomini stanchi, sfiduciati, chiusi in sé stessi, arrabbiati con il mondo intero.

Stava rimuginando questi pensieri quando si sentì urtare e dovette fare un vero miracolo di equilibrio per non cadere a terra. Riuscì a fermarsi e messo il piede a terra si girò per vedere chi lo aveva urtato, era un suo compagno di lavoro che anche lui tornava a casa. Si guardarono in cagnesco per un po’ poi la tensione si allentò e lui sorrise. Si accertarono che non ci fossero stati danni e insieme percorsero un tratto di strada a piedi con le bici alla mano. Si conoscevano, ma non erano amici, non avevano mai avuto occasione di parlare fra loro. Camminarono in silenzio imbarazzati non sapendo cosa dire.

Camminando passarono davanti l’osteria del Gallo Nero, Gerard si fermò e fece un cenno al compagno, non servì altro. Spingendo le bici arrivarono all’ingresso e, una volta messe le biciclette nel parcheggio a loro riservato, si accomodarono a un tavolino.  Al padrone che stava arrivando di corsa per prendere la comanda ordinarono due birre.

Gerard anche se stanco fu contento di questo imprevisto, gli dava modo di interrompere la fatica di pedalare e nello stesso tempo di scambiare due chiacchiere con un suo simile. Aveva dimenticato da quanto tempo non aveva fatto una cosa del genere, bere una birra in compagnia! Anche il suo interlocutore era nelle stesse sue condizioni. Quando arrivarono sul tavolo le birre sembrò che la stanchezza si fosse dispersa in quella schiuma bianca e gelata, con un brindisi mentalmente offerto al destino che aveva permesso quel piccolo miracolo, buttarono giù quel liquido ristoratore.

Due uomini, onesti padri di famiglia costretti a un lavoro duro con poche occasioni di rilassarsi, stavano bevendo insieme e ancora non si erano scambiati una parola, solo sguardi e occhiate di complicità. Quella sera sarebbero arrivati a casa più tardi del solito, ma non importava, quella birra fresca li stava ripagando di tante sere addormentati sul divano con la televisione accesa. Nell’alzare il boccale, si scambiarono un segno d’intesa e sui loro visi spuntò uno stanco sorriso, erano ancora vivi.

Così come erano entrati così se ne andarono, senza scambiarsi una parola. A volte la complicità e il silenzio sono più esaurienti di tante parole.

Tornarono a casa con animo più leggero, avevano potuto condividere, anche se solo per un solo momento, la loro fatica, dividere con un’altra persona quel malessere esistenziale che si trascinavano dietro.

Tutti i racconti

3
5
305

Il bicchiere mezzo pieno

Il mare a giugno

06 April 2026

Matteo abitava in un posto particolare, di quelli che sembrano messi lì apposta per rendere inutile qualsiasi tipo di lamentela. Una terra un po' “storta”, Devia, con il mare talmente vicino che, a forza di guardarlo ogni giorno, aveva smesso di considerarlo una conquista. Stava lì, come una sedia [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
4
85

Prima guida

06 April 2026

L’auto arrivò con qualche minuto di ritardo. Una Panda vecchia, di quelle che sembrano sempre sul punto di spegnersi. Si fermò davanti a me con un leggero strappo del motore, poi silenzio. Dal finestrino uscì un braccio che salutava. «Sei tu quello per Monza?» chiese il conducente. Annuii. Me l’aveva [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • U2108: Descrizione brillante di una esperienza di viaggio particolare. Bravo

  • Dax: Bello. Ma il protagonista è un ragazzo o una ragazza?Guido che guida....like

5
5
68

Il tributo

05 April 2026

L’ uomo emerge dall’oscurità del sottopassaggio. Sale con passi lenti e respiro pesante le scale che lo separano dal binario. Il buio senza luce del tardo pomeriggio invernale sembra una propaggine della voragine oscura che incombe sulla sua anima. Sulla banchina c’è solo la ragazza, con i suoi [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Luigia: Ho rimosso il commento perché di questo pezzo si è occupato un [...]

  • Dax: Un racconto interessante... più vhe una bestia è uno.psicopstico....like

5
5
91

Vi racconto la storia dell'abbottonatura (2/2)

La differenza tra uomo e donna

05 April 2026

Tutti i giorni ci vestiamo, abbottoniamo i nostri abiti, le donne a sinistra e gli uomini a destra. Gesti semplici, quotidiani. Ma perché c'è questa differenza tra uomo e donna? Cercherò di spiegarlo in questa seconda parte. La scelta di abbottonare i vestiti a destra o a sinistra risale a pratiche [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: E abnottonate al centro?Like

  • Riccardo: sempre interessanti i tuoi scritti. ciao caro Gennaro 👌

4
11
178

La furbizia delle donne

Ste
04 April 2026

È sicuro che già ai tempi degli Egizi le donne rimproverassero gli uomini, un amico archeologo mi parlava di diverse testimonianze sul tema. Dei greci sappiamo, uno su tutti, Socrate quando parlava della moglie. In epoca romana Giulio Cesare accettò di andare al senato per farsi pugnalare, pur [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • La Gigia: Caro (e stimato) Rubrus, concordo con la maggior parte di ciò che hai [...]

  • Rubrus: Ma certamente! I commenti servono per l'appunto a stimolare un confronto [...]

4
4
373

Vi racconto la storia dell'abbottonatura (1/2)

Come nasce e come si evolve l'abbottonatura maschile e femminile

04 April 2026

L'abbottonatura, un elemento fondamentale nell'abbigliamento quotidiano, ha una storia affascinante e complessa che si intreccia con le evoluzioni culturali, sociali e artistiche dell'umanità. Sebbene oggi possa sembrare un dettaglio marginale, l'abbottonatura è portatrice di significati profondi, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Gennarino: Paolo Ferazzoli PRFF: Gentile amico. Grazie per aver letto e commentato. Sicuramente [...]

  • Gennarino: Maria Merlo: Grazie di cuore. Auguri di buona Pasqua

2
2
84

Finalmente Tu

Poesia D'amore

03 April 2026

Finalmente tu, nei miei giorni di cinigia ipoacusica, dove il cuore non ricorda più la folata d’idioma d’amore a colorare i miei sogni assopiti tra stelle stanche e tremule nel fatuo. Scoppia il risveglio della vertigine, come una fiamma nel pavento che non chiede assenso d’ardere, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
4
224

Il doppio

03 April 2026

Si chiamava Andrea. Si tende, almeno così gli sembrava, a trovare una certa affinità con il proprio nome, come se fosse qualcosa in cui leggere il proprio destino. Da piccolo gli avevano detto che era un nome molto raro e in effetti nella sua classe, alle elementari e poi alle medie, era l’unico [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
5
92

Gita in montagna

Dax
02 April 2026

Mark inciampò nel sentiero sterrato, lo zaino lo sbilanciò e i piedi sdrucciolarono sul pietrisco. Lidia, davanti a lui proseguì indifferente. — Porca puttana! — Agitò le mani e si aggrappò al ramo liscio di un faggio che sporgeva dal bordo del sentiero. — Ma proprio questo cazzo di sentiero [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    qualche strano motivo si è cancellato il mio commento di [...]

  • Miri Miri: Bravo Dax, ancora una volta dimostri il tuo talento, con un racconto di stile [...]

5
6
157

Lumiflora

02 April 2026

Quando arrivai sull’isola di Lumiflora, il sole stava già scendendo contro le alte montagne. La luce del tramonto scivolava sulle rocce come acqua fresca, colorandole di rosso e oro. L’aria aveva il profumo del mare e di qualcosa di dolce che non riuscivo a riconoscere. In quel momento capii che [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Allora... se devi scrivere un romanzo io, come lettore, mi pongo una domanda: [...]

  • Zio Rubone (Ezio Bruno): Scritto bene, complimenti. Per quanto riguarda le possibilità di sviluppo [...]

6
7
179

TEA TIME

01 April 2026

— Ti dico che è così Manu: Chiara e il Moro si sono lasciati la scorsa settimana! È per quello che non ci ammorbano più con le loro storie su Instagram piene di cuoricini e fiorellini. Me l'ha detto ieri la mamma di Chiara, l’ho incontrata in posta. Livia muove il filtro del tè col cucchiaino, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Smoki: Grazie Lawrence, grazie Dax. 😁

    La Praline è un posto rilassante! [...]

  • Rubrus: Ah be', quando c'è una relazione, le amicizie, anche quelle [...]

6
6
75

La piscina condominiale

01 April 2026

La nuova piscina risplendeva incastonata esattamente al centro delle palazzine del condominio “BAIA DEL PORSEO”. Era stata fortemente voluta da tutti i residenti, cosa che aveva fatto lievitare le spese di condominio oltre ogni decenza, procurando un potente orgasmo all’avidissimo amministratore. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Zio Rubone (Ezio Bruno): Complimenti, Simone e spero che possiamo rleggerti presto. Una storiella esilarante, [...]

  • Dax: Una strage assurda e grottesca.Mi ha strappato un sorriso. Un robottino modificato [...]

Torna su