Erika, la bellissima principessa di Norvega, a vent'anni esatti andò in sposa a Zeno, un possente re guerriero d'Itala, spesso in trasferta assieme al suo numeroso esercito a combattere guerre di ogni tipo poiché dominato dalla brama di conquista. 

Il monarca era un tipo temuto e riconosciuto per l'indubbio coraggio, forte come un roccia, virile come un toro ed estremamente geloso, capace di qualsiasi cosa.    

Erika invece, a parte la già citata bellezza, aveva un'altra caratteristica degna di nota ovvero quel suo essere particolarmente focosa e di conseguenza amante del sesso.

Un giorno, Itala dichiarò guerra a Lybian e il sovrano, per mancanza di fiducia, prima della partenza, incaricò un fedele emissario di nome Alessandro per una specifica richiesta: reperire una cintura di castità per la regale consorte.

Infatti, secondo alcune fonti, quest’ultima, durante le precedenti campagne militari, si era intrattenuta con alcuni servi o visitatori, sebbene a tal proposito mancassero le prove inconfutabili.

«La vedete questa?» disse il re alla regina ondeggiando qualcosa tra l'indice e il pollice «Il vostro vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave.»

«Come farò senza di voi e per di più chissà per quanto tempo?» chiese piagnucolando la monarca.

«Mi aspetterete! Comunque non sarete sola, avrete la compagnia di Pollon, il mio pappagallo che mi è stato da poco regalato da un marchese di Roccamaldina.» le rispose il marito indicando con l'indice. «Non è proprio un chiacchierone ma vabbè!»

Entrambi però non sapevano che il volatile parlava poco ma spiava molto.

Dopo aver abbracciato la moglie con la promessa di un ottimo esito della conflagrazione intrapresa, con passo marziale partì assieme alle truppe armate. E fu così che Zeno mancò otto mesi.

Come previsto, il regnante guerrafondaio di Itala, riuscì nell'impresa di soggiogare Lybian per poi trionfante fare immediatamente ritorno alla maestosa reggia. Il primo pensiero fu ovviamente per Erika, d'altro canto avendo le "palle piene" delle estenuanti battaglie e sopratutto per via della lunga astinenza, non vedeva l'ora di adoperare lo "scettro del piacere".

Appena se la ritrovò davanti, fin da subito, ricevette un'amara sorpresa.

«Noooooooooooooooooo!!!!!!!!!» si incazzò di brutto il sovrano «Chi è stato?»

La regina era incinta!

Il re, fece i dovuti ed esatti calcoli, difatti prima della guerra si era prodigato unicamente con gli addestramenti, ragion per cui, per svariate settimane, avendo trascurato totalmente la giovane consorte, non si ritenne responsabile della paternità. 

«E che ne so io? Sarà stata opera del diavolo o una qualche magia nera.» provò a giustificarsi Erika con finta desolazione.

All'improvviso, ai lati del trono, Pollon, il pappagallo da sopra un’asta di metallo cominciò a scuotersi forsennatamente per attirare l'attenzione di tutti i presenti.

«Sire, il vostro nobile pennuto desidera cantare!» osservò Rino il giullare di corte con espressione maliziosa.

Le orecchie e gli occhi dei due regali, dei soldati, e dei servi furono puntati con attenzione sul volatile colorato.

«Ve lo dico aspro: non è stato altro che Sandro Palissandro, il fabbro di Alessandro, assai furbo e tanto scaltro!»

In maniera irreversibile esplose un autentico pandemonio, tant'è che a momenti le urla si sentirono per tutto il regno di Itala.

Come finisce questa fiaba? Sicuramente non da favola!

E vissero infelici e cornuti, tranne qualcuno che ci lasciò le penne. Oh, certamente non il pappagallo! 

 

 

N.d.R.  In "Il re, la regina e il pappagallo" con una leggera modifica viene citato il titolo di un film italiano degli anni settanta. Sono sicuro che molti di voi, tra le righe del componimento riusciranno a scovarlo.

Inoltre, il racconto chiude "La trilogia del Pappagallo" che come "Il pappagallo" e "Epicuro, il pennuto" risulta una storia a sé stante, senza collegamenti diretti o indiretti.

 

10
19
67

Il coniglietto - 2/2

Ricordi d'infanzia

25 January 2020

Mia nonna si accorse all’istante della gabbia che tenevo tra le mani e la osservò con curiosità. «Guarda cosa ti abbiamo portato!», annunciai candidamente. «Oh, un cunigghieddu!», esclamò. «Io e Peppe te lo affidiamo. Pensaci tu!», disse Cettina. Fu il nonno a prendermi la gabbia, per appoggiarla [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Patapump: ciao Giuseppe..non oso immaginare la faccia di Bianchino, che dalla gabbietta [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Ciao Ricky, c'è chi passa dalla padella alla brace e chi dalla gabbia [...]

4
5
15

Mi domando

24 January 2020

Di notte mi domando L’oscurità aiuta Protegge e schiude come un fiore Di notte mi domando La brezza estiva che arriva dal mare Scalda e rincuora Di notte mi domando L’aereo che solca i cieli Scia che indica il percorso di anime in viaggio Di notte mi domando Il gatto E la coda che si intrufola [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

11
11
60

Il coniglietto - 1/2

Ricordi d'infanzia

24 January 2020

Avevo otto anni, abitavo a Termini Imerese assieme ai miei genitori e a Cettina, la mia sorella minore. Eravamo originari della provincia di Messina, ma a causa del lavoro di mio padre ci eravamo stabiliti da tempo in quella ridente cittadina della provincia di Palermo. Un giorno mia sorella ed [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

7
5
18

Arriva el negro Zumbon

Bailando alegro el Bajon

23 January 2020

“Arriva el negro Zumbon, bailando alegro el bajon” Attraverso tutta la sala la voce di Silvana Mangano. Leda aspetta con la sua cagnetta che qualcuno si avvicini per ballare. Da quando suo marito è morto ha preso l'abitudine di venire qui ogni sabato sera visto che le permettono di tenere la cagnetta [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
1
10

e nulla più

22 January 2020

Infine accadde! L'inevitabile divenne storia. Cessai di ricordare. Chiusi per sempre il mio occhio interiore. Allungai le mie stanche gambe tra quelle del tavolo e mi cibai della prima nuvola coraggiosa. La poverina si era fermata a pascolare sul colle. Un verso del guitto Dante intrecciato a me [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

12
16
90

La minestra

22 January 2020

«Ah, alla buonora!», bofonchiò infuriata la madre al discolo Luca. Quest’ultimo si limitò soltanto ad asciugarsi la fronte e il collo con due tovaglioli di carta per poi appallottolarli e lanciarli dentro il cestino della spazzatura. Avrebbe desiderato rimanere ancora fuori a giocare con i suoi [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Surya: Io troverò sicuramente il tempo di leggerlo e anche di commentarlo, [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Grazie Surya, sono innanzitutto contento che per il giorno di Natale verrà [...]

4
1
11

Canyon

21 January 2020

Mi ero alzato strano quella mattina e non capivo il perché La notte avevo dormito poco Avevo sognato, ma anche fissato il mio orologio sul comodino Continuamente Tutti quei numeri che avanzavano senza sosta mi avevano agitato Ma anche fatto riflettere sul tempo che, a dispetto di tutti, proseguiva [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

13
14
68

Lascia stare la mia mamma!

Donne: un tesoro da salvaguardare. Please stop violence

20 January 2020

Carla si appresta a rincasare stancamente, dopo una dura giornata di lavoro. È sera inoltrata e il quartiere è poco illuminato, sul marciapiede nessun passante, in strada nessuna automobile. C'è uno strano silenzio, a parte il rumore secco dei suoi tacchi. Carla decide di aumentare il passo. Non [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Patapump: ammazza Giuseppe..argomento tosto e sempre in essere ,,purtroppo. scena molto [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Grazie Ricky, quanto hai letto è forse lo scritto più serioso [...]

1
0
19

Kind of blue

19 January 2020

Hanno soppresso il buon sapere delle querce e dei tronchi robusti lungo la strada. Alberi immobili e pensanti. Hanno visto passare uomini e donne nei loro vestiti tutte le stagioni, e hanno visto passare me in bici col cuore spezzato e il dopo sbronza. C'erano anche la scorsa notte quando la [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

3
2
11

La ragazza del porto

19 January 2020

Un gabbiano e la sua compagna Un cielo senza nuvole Sole tiepido di primavera Onde che si infrangono sugli scogli rumorosamente Navi che mollano gli ormeggi Volti di pescatori con le loro rughe e le loro storie Guardandoli si leggono dentro, ma solo per chi vuole vedere Sguardi di chi ha visto [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
4
10

Turista nella nebbia

18 January 2020

Tanti anni fa, mentre mi trovavo in un paesino dell'Essex, una contea dell'Inghilterra orientale, dopo essere sceso da un autobus non ci volle molto per addentrarmi in una fitta nebbia perdendo così l'orientamento. Confesso che mi inquietai, tra l'altro avevo addosso uno zaino pesante che mi dava [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
4
13

In treno

18 January 2020

Il ragazzo è entrato con fare sospetto, perplesso, quasi schifato. Realizzai in quell’esatto momento con chi avremmo dovuto passare il resto del viaggio. Io e Vladimir, amici da una vita, tornavamo a casa dalle nostre mogli. Dicevo, il giovane è entrato e mi resi conto che era proprio schifato, [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

Torna su