Il generale Robert Edward Lee, informato dei fatti di Waynesboro, della temeraria impresa delle sue Donne, ritenne doveroso inviare un suo messo acciocché  ricevessero il tributo della confederazione tutta. Di suo pugno elogiò il coraggio con cui avevano affrontato e annientato una compagnia nordista e promise loro una medaglia al valore che avrebbe personalmente consegnato a conclusione della campagna di Wilderness. 

Jane Dawson, sfumato un’improbabile amore sbocciato solo nella sua testa, per qualche tempo si dedicò alle ordinarietà della vita quotidiana,  finché un bel giorno si sentì pronta a partecipare in modo attivo al conflitto. Quando, cioè, giunse l’emissario del generale che la pregava, con una missiva segreta, di raggiungere il territorio nemico e di carpire informazioni sulla flotta navale alla fonda di Playmouth.

Il commodoro Randolph Scott, fresco di nomina e di separazione dalla moglie, tentava di annegare la gioiosa malinconia di cui era pervaso da giorni nel pessimo bourbon di una taverna dell’angiporto. Non gli parve vero dunque che quella bella donna del tavolino di fronte potesse sorridergli, invitante. Tant’è che si girò più volte per essere sicuro che non guardasse oltre, conscio dei propri limiti.

Le prime luci dell’alba scovarono i corpi dei due placidamente distesi in un letto del Gladstone Hotel. Il commodoro dormiva russando sommessamente, Jane invece, con gli occhi spalancati,  ripeteva mentalmente ogni dettaglio sulla flotta che l’ufficiale le aveva fornito senza colpo ferire. Non doveva fare altro che alzarsi e, approfittando del momento, eclissarsi e far ritorno a Richmond, per riferire.

Ma non lo fece.

L’indomita Jane, spauracchio di un’intera città, non poteva continuare in eterno a fare la schizzinosa. Perciò al dovere verso la patria preferì quello verso se stessa. Bisognava solo convincere l’uomo che le stava accanto a fare altrettanto. Quell’uomo straordinario che per una intera notte era stato in paziente ascolto e non l’aveva sfiorata nemmeno con un dito. Quell’uomo così fieramente attaccato alla sua diletta bandiera da non staccarsi mai dalle immaginette di Lincoln e Grant. 

Il sole lieve del tramonto li colse abbracciati, in coperta, sull’imbarcazione che solcava un’atlantico calmo come non mai. Randolph non aveva esitato minimamente: in una sola frazione di secondo aveva ripudiato la causa e se stesso.

Le loro vecchie vite rimasero per sempre nei vestiti dismessi sul letto dell’hotel.  Le nuove, invece, erano appena salpate assieme al vascello per Playmouth, nel vecchio mondo, allorché intervenne il destino. 

A sospingere il bringantino inglese nel bel mezzo del fuoco incrociato delle contrapposte fazioni.

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