Se una buona intesa sessuale è la condizione prima a spingere due persone a stare insieme, a sposarsi, beh, questa unione, presto o tardi è destinata a finire. Un giorno il desiderio si affievolirà e verrà meno.

Nella maggior parte dei rapporti di coppia stabile, il calo del desiderio è fisiologico alla natura umana. Eccezioni ne esistono, ma sono casi più unici che rari.                                                                                                                                Le vere ragioni e motivazioni che ci devono spingere a condividere la nostra vita con un’altra persona sono di diversa natura e sono le stesse che nei millenni hanno caratterizzato il corso della storia e dell’umanità.

L’erezione del pene è la condizione senza la quale nessun rapporto completo può avvenire, diversamente dalla donna, la cui eccitazione è strettamente subordinata e dipendente da questo fattore strutturale. E non sempre l’erezione è un automatismo. Sicuramente all’inizio è facilitata dalla novità, dagli stimoli e capacità erotizzante della femmina, dalla nostra fantasia, ma con il tempo e le ripetute performance, inevitabilmente la spinta iniziale viene man mano a scemare: i rapporti si fanno meno frequenti, e spesso accade che negli anni l’attrazione scompaia definitivamente. Ma questa non è una colpa, ma un processo naturale insito nell’essere umano mentalizzato.

Mantenere l’erezione costante nel tempo è un fatto straordinario, a dir poco eroico. Questo è il limite del maschio nel rapporto di coppia. Diversamente dalla donna che per fattori biologici aspetta solo di essere stimolata e di rispondere alle sollecitazioni. Il suo compito è di gran lunga meno impegnativo!

Se riteniamo il sesso la nostra ragione di vita dalla quale non possiamo prescindere, andiamo incontro ad un fallimento umano, spirituale ed esistenziale certo.

Il sesso non andrebbe vissuto come una dipendenza, un bisogno primario o, peggio ancora, come una valvola di sfogo alle nostre frustrazioni e alienazioni da disistima.

Il sesso è una cosa sacra, va dosato con parsimonia, ritualizzato, per farne l’altare di una comunione spirituale. Le nostre società vanno nel senso opposto e i megafoni della propaganda di Sistema lo commerciano in ogni salsa, come un qualsiasi altro prodotto da banco. “Se non scopi sei un fallito... se non vieni non hai potere, non sei un uomo... non sei vivo”. Questo in sintesi è il messaggio che arriva da fuori, mandando in panico milioni di giovani con problematiche pesanti, spinti a dimostrare la loro virilità assumendo stimolanti di sintesi con tutte le controindicazioni e gli intrinseci effetti del caso.

Cosi la gente si fidanza, convive e si sposa – e poi si lascia, si separa e divorzia. In verità nessuno conosce veramente le motivazioni che hanno concorso all’unione, nè tanto meno i motivi del distacco. Tutto si riduce all’affiatamento sessuale venendo meno il quale, ogni riconciliazione decade. E senza capire che a rendere longevo il desiderio, non sono le nostre fantasie mentali, ma l’approccio che noi abbiamo con la sessualità.

Il vero problema di questa società malata e marcescente sta nel fatto di non avere considerato tutti gli altri tipi di autentico orgasmo che la natura ci aveva dispensato fin dall’origine nella contemplazione della sua bellezza e nelle appaganti seduzioni del trascendente.

 

Gianni Tirelli

 

 

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