Abbiamo iniziato a ridere per una cazzata, come spesso succede e non ci siamo più fermati. Ogni volta a cercarci per strapparci un sorriso, a rincorrerci per una frase, una parola. Nella notte di un inverno andato, seduti in un macchina posteggiata tra il nulla e il mare a sgranocchiare patatine, bere birra e fumare. E da lì a far l’amore il passo è stato breve. Come se fosse la cosa più giusta da fare, non la più ovvia, ma la più attesa. Notte dopo notte a divorare il tempo e ad attendere l’ora in cui le nostre strade si dividevano, tu per la tua vita io per la mia. E come se nulla fosse l’indomani ritornava la magia. Tu nella tua vita io nella mia.

Ora come allora rido se ti penso. Se inciampo distrattamente su un ricordo, un tuo modo di dire, un tuo vezzo di inventarti la gioia o i colori. Ed è così strano osservare le mie mani che ancora oggi ti cercano come se fosse ieri che ti hanno incontrata. Perché oggi le mie mani sono vuote, però sanno di te. Anche i miei abbracci sono vuoti, eppure lì dentro ci sei tu. Ci sei tu, quando salgo in macchina o quando corro verso casa. Ci sei tu tra la gente in fila al supermercato o in una locandina di un film d’essai. Ci sei tu dietro quella porta che sto per aprire. Ci sei tu su quel letto che conosci bene e che ti apparterrà per sempre. E non riesco proprio a immaginare come sarebbe stata la mia vita senza te. Che non sei mai stata completamente mia eppure sei stata mia come non ti era mai successo.

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Moimeme

23 January 2019

Cosa dovrei dirvi di ottobre? Cosa potrei mai dirvi dell’ egoismo? Che è piccolo? Bambino? Fiero? Che non vede? Che non crede? Che pensa a quanto amore prova ma non ha neanche idea di quanto amore abbia? Ottobre è un cuscino di ricordi, di messaggi che ritornano e ti spiegano chi davvero eri, e [...]

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Paragoni

23 January 2019

Paragonando la preparazione del fritto di paranza di Pescasseroli con quella del piatto di panzanella di Posillipo, pare che si produca una probabile precipitazione parossistica perpendicolare nelle protuberanze parallele dei parametri piroclastici dei pupazzi di pezza pizzicati da pinze di [...]

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Lui

22 January 2019

Lentamente, molto lentamente, stringendosi il cappotto, si avvina a me col capo abbassato e lo sguardo rabbuiato. Tiene in mano qualcosa. Da quando per forza di causa maggiore le nostre strade si son separate, ci incontriamo unicamente una volta all'anno per la solita ricorrenza. Confesso che [...]

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  • Puccia: Wow!!! Bello da "morire" sono entrata nel personaggio. {femminile} [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Carissima Puccia, grazie infinite, il tuo commento aggiunge altra soddisfazione [...]

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NOVE  PUNTI

22 January 2019

Aiuto! Il grido d'allarme risuonava in tutto il Parco. Rosa correva dietro al cane che le era sfuggito di mano. A quell'ora della domenica mattina, e particolarmente in quella calda primavera, il posto era pieno di famiglie con bambini in bicicletta o nelle carrozzine. In effetti, Zaro non [...]

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6 racconti in in 6 parole

22 January 2019

Sogno o son morto? (racconto horror/parodia) Scoperchio. Mi sento strano. Ho fame! La mia bisnonna (racconto autobiografico) Migliaia di rughe. Migliaia di storie. Incendio (racconto drammatico) Una stufa incustodita. Rimase soltanto cenere. Insieme fino alla fine (racconto drammatico/romance) [...]

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  • Giuseppe Scilipoti: Grazie Scritty, attendo un tuo "grandissimo" racconto. :-)

  • Surya: Che dire? Hanno già detto tutto! Vabbè ti rispondo con altrettante [...]

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Operazione “cariola e dintorni”

21 January 2019

I carabinieri di Mariglianella interrogavano la cariola. “Dicci tutto… parla.. confessa… quanti chili di calcinacci hai trasportato ed occultato?” -Non posso, ho la ruota sgonfia e consumata … sono tutta arrugginita… non ricordo niente… e se confessassi per me sarebbe la fine… verrei sicuramente [...]

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  • Giuseppe Scilipoti: Ciao Gianni, ok, dopo un periodo di ferma, (non militare :D) riprendo a leggere [...]

  • Gianni Tirelli: caro Giuseppe in effetti è proprio come dici tu, ma nonostante... ciò, [...]

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Ricatto

21 January 2019

Brilla la luna nel suo ultimo quarto e mi giro nel letto in questo onirico stagno tra ceneri e polvere di estinte illusioni Ho cercato un passato di scolorite memorie sotto un cielo graffiato sopra rose appassite ... e resto in attesa di un altro equinozio sotto il crudo ricatto di una [...]

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Troppo sentire

21 January 2019

Rauini dorme, io sto sveglia e sento il suo respiro, è girata, mi da la schiena, ed è strano perché solitamente mi prende e mi tira a se e dormiamo così, agganciate l’una all’altra, che le sento il cuore e la voglia. Ma oggi no, forse il vino era troppo, forse l’ho fatta aspettare troppo tra acqua/denti/pasticca/tvchenonva, [...]

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ARIA TERSA

20 January 2019

ARIA TERSA Travolti da un mondo impazzito Inondati da una schiuma assordante Non riusciamo più ad ascoltare La voce del silenzio. Frotte di insetti inutili Si accavallano nel nostro pensare. E l’immagine dello specchio Torna Sempre uguale a se stessa A riflettere un sogno incompiuto. [...]

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luna o cocci?

Quando walter fest scrive è jazz!

20 January 2019

Quando non sai che scrivere, scrivi, scrivi senza paura di sbagliare, questa volta faccio un eccezione, scrivo senza carta e penna, stò alla tastiera e scrivo, mò che ci penso mi paicerebbe la tastiera di un piano forte, anzi le corde di una chitarra, anzi no, voglio cantare tanto a parole se stono [...]

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  • Surya: E quando Walter scrive, fa sempre centro! Perché scrive col core e della [...]

  • Roberta21: Walter sei troppo forte 👍👍

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Io lo conosco l'amore

20 January 2019

Ho attraversato il bosco di notte per poterti abbracciare ma tu non c'eri. Ho accompagnato tramonti fino all'alba per scoprire i tuoi occhi timidi ma tu non c'eri. Ho ascoltato i lamenti del vento nelle lunghe giornate passate a pensarti ma tu non eri li. Ho inseguito le ore e poi i giorni per [...]

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Raccontami una volta più piano

19 January 2019

Raccontami una volta più piano. Eravamo nati nello stesso posto o giù di lì, le case scorrevano in sequenza, c'era qualche attività che si distingueva dalle altre e potevi prenderle come veri e propri punti di riferimento quando dovevi indicare qualcosa a qualcuno che si era perso. I nomi delle [...]

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  • Puccia: Ricordi arruffati da districare piuttosto difficile il farlo

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