Annie e Richard erano entrati nel ristorante augurandosi silenziosamente che ci fosse posto per due e che riuscissero a consumare la loro pizza in tempo utile per raggiungere il cinema che li avrebbe visti vicini, nel buio di una sala gremita per la loro 'prima volta' insieme.

Annie portava con sè la consapevolezza che ogni momento che il turbinio della sua vita le concedeva di trascorrere con Richard aveva la meravigliosa consistenza di un regalo. Troppe volte si era trovata a pensare che nello straordinario gioco delle relazioni umane, lei avesse giocato le sue carte in modo disastroso e che la partita fosse avviata a una conclusione ineluttabilmente solitaria, senza grandi margini di appello. Poi, era arrivato Richard e aveva rovesciato l'intero tavolo delle sue convinzioni, facendole intravedere la possibilità che, invece, fosse ancora tutto possibile e che lei potesse ancora 'valere la pena' per qualcuno. E non per un 'qualcuno' qualsiasi, ma per Richard appunto.

Si sentiva euforica, leggera, contenta, colma di stupore, come una bambina che scarta i regali tanto attesi la mattina di Natale.

La responsabile li aveva accolti sorridente, offrendo loro la conferma della disponibilità di un tavolo e rassicurandoli sulle tempistiche della loro cena e del servizio che si sarebbe occupato di fargliela avere.

Mentre si incamminavano al seguito di quella bella signora dai capelli raccolti sulla nuca che li stava accompagnando al loro posto, si erano scambiati un'occhiata complice e sorridente.

Richard aveva lasciato che la galanteria di cui amava vestirsi quando si trovava in compagnia di una donna facesse in modo che Annie lo precedesse di qualche passo. Adorava osservare la sua figura racchiusa nella pelle candida finemente profumata e carica di sensualità, illuminata a tratti da punti brillanti ma discreti che le adornavano sapientemente i diversi profili. Non riusciva a fare a meno di desiderarla seguendo con gli occhi le sue curve partire dal dorso del piede, passare per le sensualissime gambe, profilarle i glutei che l'abito corto metteva in risalto e, arrivando alla nuca, pregustare il momento in cui si sarebbe voltata per prendere posto al tavolo e lo avrebbe incantato il disegno preciso delle sue labbra.

La sala era affollata, chiassosa, ricolma di quella umanità colorata e divertita tipica del sabato sera, quando, fosse anche solo per una manciata di ore, si dismettono i panni che ingombrano i giorni sempre uguali e si gode del tempo che passa senza un cartellino da timbrare.

Seduti al loro tavolo, che li vedeva separati dal legno quadrato su cui appoggiavano stoviglie e addobbi vari in attesa di asservirsi al loro ruolo, Annie e Richard si erano guardati negli occhi, vedendo l'una nel luccicare racchiuso tra le palpebre dell'altro, lo specchio di quel moto dell'anima che ognuno di loro era sicuro illuminasse i propri.

Il sorriso di Richard si era aperto contemplando la bellezza di quella donna che aveva l'onore di avere al suo fianco e aveva scosso il capo per mascherare l'imbarazzo di non riuscire a trovare dentro di sè le parole adatte a testimoniarle quanto fosse pazzo di lei.

Le braccia di entrambi si erano mosse all'unisono e si erano distese sul bordo del tavolo per fare in modo che le pelli dei polpastrelli si incontrassero a metà strada e godessero di quel contatto dei sensi che tanto li aveva visti uniti fino a poche ore prima e che li tratteneva, uniti. Il loro sguardo reciproco era muto, non avevano bisogno di parole e, come d'incanto, tutto il resto dei rumori e dei colori era sparito. In quell'angolo di mondo di un metro quadrato scarso, c'erano solo loro, la luce dei loro occhi, il senso della loro pelle che si sfiorava, il battito dei loro cuori.

Non avevano idea di quanto tempo fosse passato nel loro minuscolo angolo di amore in circolo quando un cameriere fin troppo sorridente, a mascherare lo sforzo connesso al proprio lavoro di servizio, appoggiò le loro pizze sul tavolo e augurò loro una buona serata.

L'incanto si era spezzato.

Era improvvisamente tornato il frastuono. Troppe persone intorno, troppo baccano perchè Annie potesse cogliere le frequenze dei messaggi potentissimi ma silenti che Richard le stava inviando.

Richard prese allora il cellulare dalla tasca e, senza interrompere il silenzio, iniziò a scrivere. Sarebbe riuscito, senza ulteriori indugi e sfidando la cacofonia che li circondava, a raggiungerla, con precise e meditate parole scritte, accompagnate fittamente dagli sguardi più sinceri di cui fosse capace, per dirle quanto la desiderasse ogni minuto di più.

Annie non comprendeva il senso di quello che stava facendo Richard, non sapeva a chi stesse scrivendo con quella che le era sembrata essere quasi un'urgenza improvvisa. Vedeva il suo volto assorto ma disteso attraverso il fumo che saliva dalla pizza appena sfornata. Era serena, non temeva niente da quell'uomo che, inaspettatamente, aveva conquistato la sua fiducia, senza riserve.

Passò un lungo minuto, poi Richard alzò lo sguardo e fece cenno ad Annie con la testa, indicandole in quel modo di prendere il suo cellulare dalla borsetta che lei aveva completamente dimenticato attaccata allo schienale della seggiola.

Annie lo prese, lo sbloccò e vide che c'erano le notifiche di una serie di messaggi.

"Io sto facendo l'amore con te, anche adesso, con il mio sguardo, con i miei movimenti, con le mie intenzioni."

Annie alzò lo sguardo, incontrò gli occhi di Richard, ne intravide la calda luce viva per un attimo, prima che lo sguardo di Richard si abbassasse nuovamente sullo schermo del cellulare e le sue mani tornassero a scrivere.

"Ti sto desiderando con calma... e con ansia al tempo stesso. Quasi non fossi mai, davvero, mia."

Annie tornò a leggere e alzò di nuovo lo sguardo. Gli occhi di Richard erano di nuovo tutto per lei, immersi nei suoi.

"Sono un uomo complicato, ma non esiste alcuna complicazione che mi impedisca adesso di dirti che ti voglio un gran bene e che ti desidero ogni giorno di più."

Il respiro nel  petto di Annie perse un colpo e si fece ansimante per recuperare terreno sull'emozione che stava per travolgerla.

Le sue labbra si mossero in una risposta priva di suoni.

Mimarono, lentamente, il "ti amo" più dolce che avessero mai pronunciato.

"Mi commuovi" aggiunsero sempre silenziose le labbra di  Annie e i suoi occhi divennero lucidi.

"Anche tu" risposero le labbra, silenziose anch'esse, di Richard.

I loro occhi, illuminati più di quanto non fossero stati fino a quel momento con l'umidità dell'emozione che ne accentuava i riflessi iridescenti, si fissarono a lungo.

Le labbra di entrambi si aprirono nel più bel sorriso che fossero mai riuscite a comporre nel geometrico incastro dei loro muscoli.

Il tempo, fermo, in attesa dei loro respiri, assisteva allo spettacolo della felicità chiusa in poco meno di un metro quadrato, che rimbalzava tra due corpi immobili ma tesi l'uno verso l'altro nella più bella delle danze, al di sopra di due pizze fumanti.

Tutti i racconti

1
2
22

Croci senza nome 3/3

19 March 2026

«Plotone attenti!» Nel silenzio irreale del bosco, sotto il fogliame che lasciava trapelare fasci di luce, un gruppo di persone assisteva incredula a un evento che li avrebbe segnati per tutta la vita. Le madri fecero girare la testa ai bambini affinché non vedessero. Anche gli animali tacevano, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    quando si smarrisce l'umanità e si applica pedissequamente [...]

  • Asbe: La lettura completa mi ha riportato alla mente il film Orizzonti di gloria [...]

1
1
27

Ritorno a Santadi

19 March 2026

Oggi sono tornata nella casa dei miei nonni. Non ci entravo dall’ultimo compleanno di mia madre, l'ultimo che abbiamo festeggiato tutti insieme. Appena varcata la soglia, un’onda di ricordi mi ha investito: ogni angolo evocava memorie, ogni stanza era un piccolo frammento di passato. La cucina [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

1
3
156

PER NON DIMENTICARE

18 March 2026

Era giorno di mercato a Plaza Iturriondo e già alle prime luci dell'alba , i vecchi carretti arrivati dalle campagne vicine animavano le stradine del piccolo centro. Il frastuono degli zoccoli sul selciato, il vociare dei contadini e dei mercanti che allestivano le loro modeste bancarelle , i primi [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Daniele Turrini: A me è successo esattamente questo. Sono entrato al Museo Reina Sofia [...]

  • Asbe: Così come il quadro anche il tuo racconto trasmette la violenza cieca [...]

3
1
153

Croci senza nome 2/3

18 March 2026

Il vecchio contadino, Cosimo Sellitti, fermò i due ragazzi che scappavano. «Indossate la divisa ed è difficile nascondervi. Siete disertori? Perché scappate?» «Non siamo disertori, ma loro credono di sì. Siamo solo andati in paese per bere un po' di vino, poi abbiamo smarrito la strada del ritorno [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

4
2
155

Croci senza nome 1/3

dal mio libro " Il Bosco delle tre croci"

17 March 2026

Il “Bosco delle Tre Croci” era stato, un tempo molto lontano, un luogo di frequentazione e di incontri. Un luogo ameno dove la gente del posto andava volentieri. In quel tempo non si chiamava così, era semplicemente “il bosco”. Al suo interno vi si andava in cerca di funghi. I ragazzi tra gli [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    Grazie Lorenzo per questa bella pagina.
    To be continued...

    Imperversa [...]

  • Dax: Intenso....la prima guerra mondiale ha visto i nostri generali inetti e disumani. [...]

2
6
312

Com'è bello amare!

Una breve considerazione riguardo all'amore.

17 March 2026

Amare è un'esperienza che trascende il tempo e lo spazio, un sentimento profondo che può trasformare la vita di ciascuno di noi in modi inimmaginabili. Quando si ama, si apre il cuore, si mettono da parte le paure e si accoglie l'altra persona con tutte le sue imperfezioni. È come abbracciare [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
4
830

C’era una volta un bambino di nome Tommaso

16 March 2026

C’era una volta un bambino di nome Tommaso che viveva in un piccolo paese circondato da piantagioni d’uva. Era curioso come pochi e faceva domande su tutto. "Perché il cielo cambia colore? Perché il pane cresce in forno? Perché il nonno dice che il tempo aggiusta ogni cosa?” Un giorno, nel vecchio [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Lo Scrittore: La vendemmia, in assoluto la più bella manifestazione del mondo agricolo. [...]

  • U2108: Da ragazzo ho partecipato attivamente alle vendemmie, pigiando l'uva con [...]

4
3
186

The Rhinoceros in the room

La rilevazione

16 March 2026

Erano giornate difficili, piene di tensioni. Parole non dette, frasi sussurrate, telefono sempre tra le mani. Assenze troppo impreviste e impegni di lavoro confusi. Sara sapeva che qualcosa stava rovinando il loro matrimonio da un po' di tempo, ma sperava che tutto si potesse sistemare. Sperava [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Miu: Un racconto che non parla di sentimenti astratti, ma dell’ingombro concreto [...]

  • Lo Scrittore: la dimostrazione di quanto le parole possano essere pesanti, ingombranti e [...]

3
3
473

pensieri comuni in partenza

punti di vista in partenza

Ste
15 March 2026

Eccoti qui, in fila all’aeroporto per il check in. Hai progettato, pianificato il viaggio, hai cercato di evitare tutte quelle scocciature che potrebbero rovinare l’umore… Sta per iniziare la vacanza! Ti guardi attorno, per la maggior parte sono famiglie, gruppi, poi qualche coppia e pochi solitari, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: Bello....osservare l'umanità nei viaggi è sempre istruttivo..like

  • Lo Scrittore: Una normale giornata in un aeroporto di una qualunque città. Via vai [...]

6
6
833

Ascia Nera - La tomba (2/2)

Dax
14 March 2026

Si tolse il piatto e lo scudo dai piedi. Erano ammaccati, ma ancora utilizzabili. Li ripose nello zaino. La lancia giaceva a pochi passi da lui, spezzata in due. Si puntellò sulle braccia e si alzò in piedi. Lo stomaco brontolò. — Sarà meglio mangiare. Sacco vuoto non sta in piedi. Mangiarono in [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Rubrus: Non ricordo chi abbia dato l'incarico ad Ascia Nera nè esattamente [...]

  • Dax: Ho diluito le puntate... Trom doveva recuperare un oggetto sottratto a lord [...]

6
8
64

Uscita d'emergenza

14 March 2026

Sabina ormai capiva dalla pesantezza dei passi e dal tono più o meno cavernoso della voce se si sarebbe dovuta preparare al solito silenzioso linciaggio. Saverio sapeva bene dove e come colpire senza lasciare segni visibili. La polizia penitenziaria lo aveva liquidato con una generosa buona uscita [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Lo Scrittore: notizie di cronaca " trovata morta in casa una giovane donna, sembra un [...]

  • Alfeno76: Ti ringrazio per l'apprezzamento e la chiave di lettura, acuta e congrua

7
4
302

Ascia Nera - La tomba (1/2)

Dax
13 March 2026

Mentre saliva la scala di pietra con ritmo costante, la densa luce rossastra che illuminava l'ambiente fece pensare a Trom di stare attraversando una fornace. La daga appesa alla cintura tintinnava debolmente. Il gatto rosso, Fiammotto, era acciambellato sulla sua spalla. Il tempo si misurava in [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Lawrence Dryvalley: NUOOOooo... COME L'ULTIMA?! The last dance for Dark Axe... 😭

  • Miri Miri: Bravo Dax, sai tenerci sempre con il fiato sospeso. Molto curiosa di legegre [...]

Torna su