«Il lupo ululà, il castello ululì»

«È una battuta vecchia, smettila»

«Lo so, era per stemperare la tensione»

«Siamo quasi arrivati a Bra, altri 40 minuti circa»

Giulio e Pietro sono due famosi location manager, trovano sempre posti meravigliosi per girarci film importanti, a costo di percorrere migliaia di chilometri, oggi sono al Castello della Rotta, una frazione vicino Moncalieri

«Che figata! De Bernardi sarà felicissimo, dalle foto gli interni sono molto fotogenici»

«Comunque ha un direttore della fotografia che ha preso l’Oscar, uno sforzo può farlo per renderlo indimenticabile»

«Ed i fantasmi?»

«Stronzate, non ci credo!»

«Bene, questo volevo sentirti dire»

Più si avvicinano, più le risate suonano false per la tensione, sono a Villastellone, la meta è sempre più vicina

«Costruito dai Cavalieri Templari nel 1196 su un terreno donato da Arduino, vescovo di Torino, in un punto di congiunzione di due linee di forza magnetiche della Terra, posizione favorita per il verificarsi di fenomeni paranormali»

«Spettri come se piovesse, insomma»

«Adesso hai paura?»

«No!»

Arrivano al castello, parcheggiano e scendono, odori di terra penetrano nei loro nasi, due persone li salutano all’entrata

«Un classico, la proprietaria ed il maggiordomo»

«Non fare figuracce, lascia parlare loro»

È l’uomo a parlare per primo

«Benvenuti, è stato difficile trovarci?»

«No, avevamo il satellitare»

«Bene, Amalia vi accompagnerà nelle stanze, ne volete due singole od una doppia?»

Una rapida occhiata tra loro

«Doppia, grazie»

«Va bene, quando vi sarete sistemati ci rivedremo nel salone»

Amalia si avvicina alle valigie ma Pietro la ferma

«Non lo permetterei mai, facciamo da soli»

Lei si ferma e con aria impenetrabile si dirige verso la parte nobile del castello, apre una stanza, fa un lieve inchino, ci fa entrare ed esce.

«La proprietaria, eh? Sei proprio un coglionazzo»

«Però è veramente carina, si capisce anche dal vestito castigato e monacale»

«Ma smettila!»

«Quale letto vuoi?»

«Quello vicino alla finestra»

Sistemiamo i bagagli e riusciamo dalla stanza, il proprietario ci aspetta seduto al tavolo

«Allora, è tutto come concordato? 500 euro per restare qui stanotte, poi se verrete a girare pagherete 10.000 euro, vi ricordo che il castello è proprietà privata, facciamo quest’eccezione perché sono un fan del regista, mi interessa vedere come lavora.»

«Si divertirà, comunque sì, il preventivo è stato accettato»

«Molto bene, la cena sarà servita alle venti esatte, volete sapere qualcosa?»

«No, già sappiamo che la notte tra il 12 ed il 13 giugno ci sono le apparizioni di fantasmi, vorremmo girare proprio quella notte, non si sa mai, potremmo avere la visita della nutrice col bambino oppure il cavaliere templare o meglio ancora la donna bionda proprietaria del posto»

«Lo spero per voi»

Il campanello suona, il proprietario si gira verso di noi

«Aspettate qualcuno?»

«No!»

Amalia si dirige alla porta, l’apre ed un ciclone entra senza farsi annunciare

«Allora vediamo, il proprietario dovrebbe essere lei, stavo cercando quei due, però è più interessante rivolgermi direttamente a chi comanda»

«Chi è lei?»

«Un’amica di Giulio, mi ha scritto che sarebbe venuto qui e ne ho approfittato, ho sempre desiderato venirci, non avevo agganci per riuscirci ed ora finalmente ci sono riuscita»

«Ma non era previsto che…»

«La prego, sarei disposta a dormire per terra nella loro stanza, quell’altro è il tuo socio, giusto?»

Giulio la guarda a bocca aperta, poi

«Sì, ma non possiamo pagare anche per…»

«Ma c’è il signore che troverà una soluzione, la prego signor… come ti chiami»

Le mette in mostra le tette, appena coperte da un vestitino corto, e le spinge verso di lui, abbracciandolo stretto, lui imbarazzato risponde

«Mi chiamo Alcide… c’è un terzo letto in quella stanza, se vuole signorina…»

«Jessica, non vorrei dormire con loro, la notte mi piace stare con poche cose addosso»

Si getta sul divano, la gonna si alza davanti ad Alcide che cambia colore

«E sia, ho una stanzetta dove tengo qualche mobile, c’è anche un letto, è suo»

La ragazza si rialza e lo bacia su una guancia

«Alcide sei un grande»

«Signorina Jessica, può rimanere con noi a cena, è mia ospite»

«Ti prego, dammi del tu, mi scoccia il lei»

Dopo cena

I quattro sono seduti sui divani del salone, Amalia intanto sparecchia, dai rumori che fa sembra molto nervosa

«Non siamo un albergo, quindi scusate se rimettiamo a posto la tavola subito dopo cena, non vogliamo andare a dormire tardi»

Jessica si è tolta le scarpe ed è seduta rannicchiata

«Se non c’è altro da fare, anch’io. Sono curiosa di vedere gli spiriti, a che ora compaiono?»

«Mai secondo me, ma voi siete tutti convinti, quindi fatemi sapere»

Pietro che si sente di troppo fa un cenno a Giulio

«Scusate, si è fatto tardi, vado a dormire»

E Giulio «… sì, anch’io, forse ci sveglieremo di notte approfittiamo per dormire qualche ora»

Si alzano ed escono, dopo cinque minuti torna Amalia, si è cambiata, dal castigato è passata al super sexy, vestitino in pizzo nero, semi trasparente e tacchi a spillo 12 cm.

Avanza lentamente per farsi ammirare, Jessica rimane a bocca aperta, Alcide sembra che conosca bene quella visione, la ragazza avanza, alza la gonna per comodità e si siede sul divano, mette una gamba sotto l’altra, senza preoccuparsi di coprire l’intimo.

Jessica si riprende, capisce lo scopo e si rivolge ad entrambi

«Ho capito, sono di troppo, siete amanti, giusto?»

«L’hai capita adesso? Meno male, perché ero ad un passo dal buttarti  i tortellini in brodo sulla testa»

«Scusami, ho esagerato, non sapevo i retroscena, tranquilla, non lo farò più, posso rimanere ugualmente stanotte, lo desidero da tanto»

«Va bene, anche noi cerchiamo conferme, abbiamo visto cose strane, ma non ci crediamo»

Jessica si alza

«Vado a letto, spero di non dormire»

«Anche noi, speriamo di vedere cose importanti, la macchina fotografica è pronta, anche la telecamera»

Tutti i racconti

1
2
18

Una promessa a un Border Collie (1/4)

Una passeggiata nel bosco di Manziana, due cani meravigliosi e un umano convinto di conoscere ogni sentiero.

26 July 2026

Ogni tanto è piacevole tornare indietro, riavviare la memoria e ricordare momenti in cui, anche se solo per poche ore e quasi di nascosto, si è stati, se non proprio felici, almeno sereni. Quel giorno lo ricordo benissimo. Era piena estate, faceva un caldo da spaccare le pietre. Briciola aveva [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

12
18
338

Password n° 2047

Domotica prossima ventura

26 July 2026

Non cambi la password da troppo tempo: aggiornala. 2.11.1969 Nella password ci devono essere delle lettere. 2 novembre 1969 È imprudente usare come password la propria data di nascita o quella dei propri cari. Creane una che non sia facilmente decrittabile e che non sia a te strettamente collegata. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
4
21

Un funerale non funereo

26 July 2026

ADOLFO Un funerale non funereo, in contrada Macchia, a Forlì del Sannio, per un uomo aperto e amante della vita. Il luogo, ai bordi del crinale della collina, ventilato e con l'aria sempre fresca, gli ha sempre fatto compagnia; e lui qui ha vissuto in perfetta sintonia. Amava essere al centro [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

10
16
44

Gioia Fringuelli, farmacista (3/3)

Ogni riferimento a persone e cose è puramente casuale

25 July 2026

«Signori miei, colpo di scena!», annunciò il legale con un fare teatrale alla Mike Buongiorno. «Il benefattore milanese, l'antico amico di Gioia, altri non era che il prozio di Don Teobaldo. Pertanto, il reverendo qui presente è l’erede legittimo della farmacia e di tutto il suo prezioso contenuto!». [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dario Mazzolini: Grazie a quelli che non ho ringraziato prima. Lo faccio adesso, contento per [...]

  • Lawrence Dryvalley: Dario, lette le tre parti. Piaciuto. Una commedia del grottesco, in altri commenti [...]

5
7
22

La fetta di salame

25 July 2026

Se avessi avuto il braccio come Tiramolla l'avrei presa. L'avrei fatta mia. Non resistevo più a non poterla avere. Cosi perfetta e con quel color rossiccio e lentigginoso. Una delizia agli occhi e al profumo. Ma ogni qualvolta tentavo di avvicinarmi, l’invitato al pranzo che a malapena conoscevo, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

2
4
16

Lo sgarro alimentare

Conversazione con Gemini

25 July 2026

Ciao Gemini, ieri sera ho fatto un disastro! Era il compleanno di una mia cognata (ottant'anni tondi tondi) e ci ha invitato al ristorante. Come ben sai dal mio piano alimentare settimanale, la sera del sabato “mi tocca” finalmente la pizza, per cui ero andato al ristorante tranquillo e determinato [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
6
59

Epitaffio

24 July 2026

L'amore, quando arriva, non chiede permesso Entra spavaldo e se ne frega di chi sei, come stai, se devi lavorare o se hai persone di cui occuparti, se hai amici o impegni Se ne frega se lo volevi o no Lui arriva e prende ciò che gli spetta, con violenza Poi, dall'alto della sua arroganza, se ne [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

7
5
40

Gioia Fringuelli, farmacista (2/3)

Ogni riferimento a persone e cose è puramente casuale

24 July 2026

L'uomo di legge entrò in farmacia con fare guardingo, chiudendosi la porta alle spalle. In meno di tre minuti la notizia del suo arrivo, rimbalzando di bocca in bocca, era già arrivata all’osteria, alla canonica e perfino all'orecchio della Cesira, che in paese era famosa per il suo udito selettivo: [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Virginia Lupo: anche la seconda puntata non mi ha delusa anzi signor Dario sono curiosa di [...]

  • Ornella: Anche questa puntata non delude caro Dario, sono curiosa di leggere il finale.... [...]

2
2
40

Skyfall e il secondo dito

Le B-Roll Girls un mercoledì sera come tanti, sopra la posta

Miu
24 July 2026

Ogni mercoledì sera, puntuali come le bollette, ci ritroviamo nella stanza comunale sopra la posta. Un luogo privo di velleità artistiche: neon tremolante, sedie in cerchio, odore di mosto e un’acustica che definire ostile è un compiacente eufemismo. Noi, le B-Roll Girls, siamo diciotto donne [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

12
11
49

Gioia Fringuelli, farmacista (1/3)

Ogni riferimento a persone e cose è puramente casuale

23 July 2026

Il sole di luglio martellava implacabile i tetti di Pieve di Sotto, un grumo di case di mattoni rossi e intonaco sbiadito stretto tra la Lombardia e l’Emilia. In quel lembo di terra il Po, ormai stanco di correre, si trascinava pigro tra i pioppeti, evaporando in un’afa densa e immobile che pareva [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Virginia Lupo: buon pomeriggio signor Dario. È per me una scoperta leggere questo suo [...]

  • Dax: ora mi adpetto Peppone e Don Camillo...like

7
9
61

L'uomo in ammollo

23 July 2026

Nel '68 zio Fé lavorava (si fa per dire) nella salumeria di Remigio, un artista capace di confezionare leccornie succulente e, per quanto belle, degne di essere esposte nella vicina pinacoteca, a Brera. Peccato che Remigio fosse antipatico come la cacca ancora fumante di un cammello mentre mio [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

5
10
57

Il bagno pubblico

22 July 2026

Eravamo io, mia sorella e i nostri due figli di tre anni ciascuno; stavamo visitando un bellissimo borgo alle pendici delle montagne abruzzesi, e tra un castello e un belvedere, dopo mezza mattinata, sentivamo tutti e quattro quel poco simpatico disagio che preme sulla vescica e risale nelle viscere [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    gustosissimo racconto che esprime tutta l' irrazionale e sana [...]

  • Letizia: ahahah, grazie mille davvero. I vostri commenti sono più divertenti [...]

Torna su