E giunse l'agognata sera.
Dopo una lunga doccia calda e ristoratrice, andai a cenare con indosso il mio accappatoio rosso preferito.
Mangiai pochissimo. D'altro canto che fame potevo avere?
Guardai l'orologio, erano ancora le 21 ed essendo ancora troppo presto, visionai distrattamente un vecchio film western di Charles Bronson.
Dopo una tediosa attesa, si fecero finalmente le 23 passate, e me ne andai a prepararmi in camera da letto.
Mi spruzzai innanzitutto un buon deodorante per poi optare per una camicia blu, dei pantaloni e scarpe nere, Fu a mio avviso una scelta azzeccata, non troppo elegante ma allo stesso tempo con stile.
Andai in bagno, mi lavai i denti con cura, misi del gel sui miei capelli e li modellai a spazzola come al mio solito, per poi passare a profumarmi a dovere.
Ero pronto.
Una volta fuori, salii sulla mia Golf IV, e dopo essere partito, in un battibaleno mi ritrovai all'uscita di Loriento dove prelevai il biglietto d'ingresso al pedaggio.
In autostrada mi avviai percorrendo il tragitto che mi separava da lei a velocità sostenuta. 
Mi ero progettato che, una volta incontrata Sabrina, l'avrei portata alla casa al mare di mia sorella (sempre ad Augello), avevo le chiavi e con Mirella non sarebbe stato un problema, poiché era partita in vacanza assieme a mio cognato in qualche località della Svizzera. 
Pregustai per tutto il tragitto di passare con Sabrina una notte di fuoco e indimenticabile, praticamente non vedevo l'ora.
Augello distava soltanto 15 chilometri, ed arrivai in perfetto orario.
Imboccai il casello sulla mia destra, mi fermai, e dalla tasca destra della mia camicia, presi il biglietto d'ingresso di Loriento pronto per esibirlo all'operatore.
E invece, si trattava di un'operatrice:
Sabrina!
Restai paralizzato a bocca aperta, con il braccio teso e con in mano il pezzetto di carta che mi venne preso dolcemente dalle dita.
Fu lei la prima a parlare. 
«Ciao gioia, ti aspettavo, grazie che sei venuto a trovarmi, come vedi lavoro qui, sono impiegata al casello.» 
Restai alcuni secondi a fissarla senza proferire parola. 
«Qui ci lavora anche il mio fidanzato, ha terminato il suo turno poco fa e a me tocca fare il servizio notturno.» soggiunse.
In qualche maniera, anche se con molta difficoltà, mi ripresi e feci due più due giungendo alle dovute conclusioni. 
Mi aveva semplicemente giocato un brutto tiro. 
Poi capii del perché al bar Sabrina mi disse di imboccare l'ultimo casello a destra, tramite una sorta di coordinata voleva essere sicura che ci vedessimo.
E infine intuii lo sguardo beffardo e derisorio dei due baristi del SoleLuna, chissà la stronza a quanti aveva fatto un simile scherzetto. 
Mi irritai molto.
«Paghi solo 1 euro e 50 centesimi! Visto? Ti avevo detto che non avresti speso molto!» rincarò la dose Sabrina.
Estrassi il mio portafoglio per pagare e mi scappò a bassa voce una brutta parola.
«Puttana!» esclamai.
«Come scusa?», mi chiese la ragazza inarcando il sopracciglio e forse facendo finta di non capire.
Cercai disperatamente un appiglio su cosa dire, e allo stesso tempo non volevo dare a vedere la mia amarezza.
«Ehm, no, scusa stavo dicendo puttana miseria, non ho spiccioli e neanche banconote di piccolo taglio, ma solo un pezzo da 100 
euro!» mi giustificai con imbarazzo inventando la prima scusa che mi venne in mente.
«Non preoccuparti, nessun problema! Ah sapessi quante volte mi capita gente che paga con banconote di questo genere e per giunta con importi così minimi.» e sorrise schiacciandomi un occhiolino.
Le diedi il centone sospirando.
«Grazie, grazie per il servizio.» le dissi con un tono freddo e abbastanza allusivo dopo aver ricevuto il resto.
«Grazie a te, ti auguro buona notte e mi raccomando torna a trovarmi, io sto sempre qui, dipende dai turni ovviamente.» concluse Sabrina in modo canzonatorio.
Ingranai la prima e sgommai via.
Prima di tornare a casa, feci un giro per tentare di sbollirmi, ma non mi servii a molto.
Il giorno seguente acquistai un telepass e al SoleLuna non ci andai mai più.

 

Seconda edizione
Prima edizione: 19 settembre 2015

 

Tutti i racconti

6
13
29

La Befana del 1952

Memorie di Carpinone

30 August 2026

Le pere, le nespole, i fichi, le noci, le mandorle, le mele, le pesche e l'uva: a mia memoria, era la frutta che si poteva cogliere, nella stagione giusta, a Carpinone. Poi arrivava il venditore ambulante che proponeva, kaki, arance e mandarini con voce stridula, anche in cambio di patate. Si, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Ondine: Il calore dei sentimenti, la semplice visione dei rapporti familiari, quando [...]

  • Goccia: Grazie,Ondine
    Ho nel cuore e nella mente il sorriso di papà e la [...]

3
5
19

Dalla Bilancia di Themis alla Iustizia

Da Simbolo astronomico ad attributo di un Santo Armato

30 August 2026

La Bilancia di Themis, che fino a quel momento era stata solo un concetto filosofico nel banchetto nuziale dell'Olimpo, trova finalmente il suo corpo fisico in cielo. I Romani prendono lo strumento della Titanide, lo strappano dalle mani della mitologia e lo trasformano nel monumento eterno del [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

8
15
50

Là fuori

Eco
29 August 2026

Anche oggi la stessa storia. Sempre in coda. Una fila interminabile che si snoda attraverso una rete di strade tutte uguali. Accelerazioni, rallentamenti, soste improvvise. Ogni giorno percorro lo stesso tragitto. Il mio lavoro è semplice. Prendo ciò che mi viene affidato, lo consegno dove serve [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • zeroassoluto: Anche a me è piaciuto molto!

  • lottimista: Bel ritmo, bel colpo di scena, bellissimo stile.

3
5
34

L’ala bianca di Marozza

29 August 2026

L’ala bianca di Marozza Tanto tempo fa, in un lontano regno della Calabria, viveva una strega cattiva di nome Marozza, che aveva il potere di trasformarsi in un angelo. Questo le permetteva di ingannare tutti, anche i suoi genitori, il Re Pesce e la regina Margherita. Infatti, essi erano convinti [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Maria Merlo: Una favola amara con un finale crudo, sobrio e lineare. Piaciuto.

  • zeroassoluto: Ma quante New Entry su LDM!!!
    Bellissima una famiglia che cresce.
    I [...]

4
9
32

Lo Scorpione Giallo (4/4)

La puntura

28 August 2026

Una spider rossa cabriolet, con il tettuccio arrotolato, frenò bruscamente nello spiazzo alzando una nuvola di polvere sottile che per un momento offuscò ancor di più la vista già provata dell’uomo che era in attesa. Egli pensava erroneamente di avere ancora qualche minuto a disposizione. Dall’auto [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Luna: Hi! I just finished reading your story and really enjoyed it, especially the [...]

  • Riccardo Di Lazzaro: Ehi ciao a tutti!
    Che sorpresa! Grazie per aver letto, mi fa molto piacere [...]

5
8
29

L'imbarazzo che resta - il ricordo (3/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

28 August 2026

Quando, dopo anni ti tornano in mente quelle situazioni, le confronti. E rifletti che a dieci anni l’imbarazzo venne dalla normalità. Venne dal fatto che nessuno avesse ritenuto necessario chiedere, o anche solo avvertire. Il mio corpo era un argomento da trattare in mia presenza, ma non CON me. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Matteo B: Quando andavo io le visite mediche a scuola non le facevano praticamente più.

  • Solitaria77: Bello Matteo, mi è piaciuto. Fa sorridere ma anche riflettere su cose [...]

3
4
22

Lo Scorpione Giallo (3/4)

La coda

27 August 2026

In cima a una collina, un uomo seduto al volante di un fuoristrada giocherellava con la sua Glock 19 mentre attendeva in silenzio. Un altro, che sembrava al comando, era in piedi sul cassone e osservava con un binocolo la figura lontana muoversi avanti e indietro nello spiazzo. Un terzo uomo, il [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
5
37

L'imbarazzo che resta - il freddo (2/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

27 August 2026

Mi è tornato in mente tutto qualche tempo fa, entrando in un ambulatorio per una visita di routine. Se il primo episodio è stato caratterizzato dal silenzio, quest'altro è stato una commedia involontaria, con tanto di risate del pubblico. E anche questo ha lasciato il segno. Era un pomeriggio [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Matteo B: Vi garantisco che è tutto vero!

  • lottimista: Sembra di essere lì, nel gelo dell'ambulatorio e nudi di fronte [...]

5
5
28

Lo Scorpione Giallo (2/4)

L'ombra

26 August 2026

Sei minuti … Ormai il dado era tratto. Non poteva tornare indietro, non avrebbe più fatto in tempo. Quasi ne fu sollevato al pensiero. Non avrebbe avuto possibilità di fuga. Ma lui non fuggiva. Nuvole cariche d'acqua cominciavano a formarsi sopra la sua testa. Ma anziché rinfrescare aumentavano [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
9
53

L'imbarazzo che resta - il silenzio (1/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

26 August 2026

Mi è tornato in mente tutto qualche tempo fa, entrando in un ambulatorio per una visita di routine. Basta poco, a volte, per aprire cassetti della memoria che credevi chiusi. C'è un tipo di imbarazzo che non si scorda mai, perché non è solo un momento di vergogna passeggero, ma un ricordo che [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

5
5
30

Lo Scorpione Giallo (1/4)

La sabbia

25 August 2026

Nove minuti… Nove fottutissimi minuti lo separavano dalla salvezza. O dal baratro. Punti di vista. Stava sudando copiosamente ed il respiro si faceva sempre più affannoso. Il fatto che aspirasse una sigaretta dietro l'altra non lo aiutava certo a calmarsi. Ne aveva fumate una mezza dozzina in [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
10
47

Ritratto di un Ferragosto contro-corrente

25 August 2026

Nel bel mezzo di un’Estate dispensatrice di gradi furiosi, con la giornata odierna inzuppata di umidità padana, mi ritrovo ad imbrattare un’innocente quaderno armata della mia penna rossa, complice un po' logorroica di tante mie pazzie. Di certo, Ferragosto qui in città è uno status da mosca bianca [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Walter Fest: Chichì, riguardo il dialetto, tranquilla non ci sarà nessuna [...]

  • Dax: Racconto simpatico.Like

Torna su