<<Meno di quel che pensi. Uno dei tanti satelliti per le telecomunicazioni che ancora volteggiano sulle nostre teste, è stato catturato dalla forza di gravità della luna e di rimbalzo ha ripreso la sua orbita. Tutte le radio a lui collegate hanno ripreso a funzionare. Me lo ha spiegato un amico di San Marco.>>

<<Mah sarà! ne sono poco convinta. Sono stanca di questa vita, ho un bisogno estremo di fermarmi.>>

Uscirono nel giardino antistante la biblioteca, sulle panchine c'era già molta gente che si godeva il fresco sotto gli alberi. Videro Patrick avanzare sul viale, sorridente e allegro <<Ragazze - disse appena fu davanti a lori - devo darvi una bellissima notizia. Stamattina da San Marco è partito un elicottero ad energia solare e tra poco sarà qui. Gli amici della Torre ci mandano oggetti e cibo di loro produzione.>>

<<Temo i greci, anche se portano doni>> disse Luisanna <<Preparatevi al peggio.>>

<<Come sei pessimista, ragazza mia. Vedrai che ti piacerà quel che riceverai>>

Annalisa sempre sorridente e ottimista non potè trattenere un motto di stizza <<Perché pensare sempre al peggio. Il fatto di ricevere doni è una cosa positiva. Dovremo ricambiare.>>

Furono interrotti da un boato fortissimo. Rumore di pietre rotolanti come di una immensa frana. Ebbero l'impressione che tutta la collina stesse franando. Era il verme. Per la prima volta si mostrava di giorno. Era arrivato a tutta velocità e la frenata della sua corsa aveva provocato lo spostamento della terra. Smosse la terra con rapida mossa del suo gigantesco testone e restò immobile, puntando le fauci verso la processione, la si poteva vedere mentre saliva lentamente sulla strada dei Guyet., mentre a sinistra il verme si muoveva appena e avanzava verso di loro.

La sua corazza ondulata si muoveva impercettibilmente, inesorabilmente avanzava di pochi centimetri in attesa della processione. Quando furono alla sua portata spalancò le fauci mostruose, divise in quattro petali irti di aculei. Il fondo della sia gola pareva la bocca dell'inferno.

Incominciò ad aspirare, dapprima lentamente, poi sempre più forte come un immenso aspirapolvere, un tornado a cui nulla poteva resistere. Ad uno ad uno i pellegrini vennero risucchiati, ingoiati eliminati da quel tunnel da incubo e l'arca restò sola soletta in mezzo alla strada.

Luisanna, Annalisa e Patrick restarono ammutoliti per qualche minuto, senza fiato. Il primo a riprendersi fu l'uomo <<Non lo avessi visto con i miei occhi non lo crederei mai>>

<<Spaventoso - repilcò Annalisa - Perlomeno ci ha liberati da un problema.>>

<<Guardate, il lombrischio (lombrico detto in modo scherzoso) va verso sud a tutta velocitàseguendo il letto del fiume in secca.>>

Aveva percorso una decina di chilometri quando si fermo e iniziò una danza macabra del corpo gigantesco. Rollava, si contorceva, ritraendosi e allungandosi sui detriti del fiume. La tragica danza durò forse un'ora mentre una macchia rossa si formava al cento del ventre.

Le contorsioni aumentarono al parossismo, la parte arroventata del ventre si gonfiava sempre più fino a diventare un immenso pallone.

L'esplosione avvenne improvvisa. Il mostro spaccato in due parti e la parte centrale sbalzata in aria come un immenso fuoco pirotecnico. Parti di mostro caddero sulla recinzione e furono polverizzate dalla corrente. Tutti guardavano stupiti i due tronconi che rotolavano negli spasimi dell'agonia. Capirono tutti che si era sacrificato per loro, per salvarli dalla contaminazione dei pellegrini ed ora giaceva sul greto asciutto del fiume. L'arca brillava alla luce del sole pomeridiano. Era rimasta sola, senza adoratori a cantarne le lodi. Che avrebbe fatto?

Se lo chiesero tutti senza trovare risposta.

Stavano in silenzio, stupiti, e nemmeno si accorsero dell'elicottero che atterrò silenzioso al centro dell'eliporto, un grande cerchio rosso con una croce bianca al centro, che tutti conoscevano ma nessuno lo aveva più usato da decine di anni...

Tutti i racconti

2
2
11

Giù dalla torre

25 November 2020

Subito dopo lo stacco pubblicitario. - Allora signor P., tutto bene? Dai, che sta andando benissimo. - - Sì, ma le domande... non pensavo fossero così difficili! - - Beh, il programma lo conosceva già, giusto? - - Già, però un conto è vederlo in televisione come semplice spettatore e un conto [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Giuseppe Scilipoti: Wow un raccontino Sci-Fi in chiave distopica (non molto distante dalla verità, [...]

  • V A N E S S I: Ahauh ahauah... Giuseppe mi fai morire. Postresti scrivere TU il seguito... [...]

*********************

*********************

Spazio Pubblicitario

*********************

*********************

3
2
11

Viaggio in Toscana -1/2

25 November 2020

Rientrai a casa quel pomeriggio più presto del solito. Il mio lavoro di ricercatrice nel campo della bioedilizia mi permetteva di avere ampi spazi di libertà. Erano i miei studi mirati alla ricerca di materiali compatibili con l’ambiente, nell’ambito delle costruzioni. Questa materia era stata [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
4
27

Io so tutto, io non so niente

(Eu sei tudo, Eu não sei nada)

24 November 2020

Di una cosa sola era sicura: che tante cose noi sappiamo. Di tante questioni siamo a conoscenza. "Tu che cosa sai?", domandarono. "Tante cose io so.", rispose. E in quel momento si lanciò in una e mille spiegazioni. "So di psicologia, comprendo il linguaggio del corpo. So di astronomia, so di chimica, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
5
20

Frutta martorana e Ossa di Morto

24 November 2020

Durante il periodo di Ognissanti e la Festa dei Morti nelle pasticcerie e nei bar risulta onnipresente la frutta martorana, dolci tradizionali che simboleggiano, nonché ricreano, i frutti tipici siciliani: mandarini, limoni, arance, fichi d'India etc, prodotti morbidissimi realizzati con la pasta [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Patapump: quanto mi piacciono le storie familiari...alle prime righe ero già [...]

  • Giuseppe Scilipoti: x Walter: avendo anche un lato romantico e quindi dolce, uno scritto sui dolci [...]

4
4
19

Diversa da chi

23 November 2020

Diversa da chi Come te riesce a camminare Diversa da chi Come te riesce da sola a ballare Diversa da chi Non ama rispettare E all’occorrenza riesce a calpestare Diversa da chi Non sa apprezzare le mie diversità Facendomi del male Sono diversa perché Riesco ad ammirare il bello della vita Che mi [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

2
3
11

Chi ha rotto il vetro della finestra?

È solo un gioco da ragazzi

23 November 2020

Ciao a tutti eccomi di nuovo amici lettori a parlarvi di calcio per un mio dipinto ispirato a un lavoro fotografico dell'artista Neville Gabie, è la mia reinterpretazione di un luogo dove qualcuno in Irlanda del Nord ha usato un vecchio muro per fare un porta da calcio, nell'immagine non ci sono [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Patapump: a walteruccio non ne caspic ncas di calcio quindi mi fido delle formazioni [...]

  • Walter Fest: Scilipò grazie mille, quello che hai letto è la prima partita, [...]

2
3
16

Mario, Biagio e gli odori (Biagio) - 2/2

Estratto da un romanzo in costruzione - Pag 48

22 November 2020

Biagio annusa l’aria uscendo da casa. S’incammina per via San Jago e poi taglia per una stradina laterale. Gli immobili bassi che si volevano moderni appena pochi anni fa si fondono con le case in pietra della città vecchia. Poco a poco diventano un tutt’uno indistinto, confuso nella stessa meschinità. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

5
9
24

Le cento candeline

22 November 2020

“Sei troppo lento, sbrigati con ste' candeline!", bofonchiò Carmine a Tonino, suo fratello. Alcuni minuti dopo Salvatore, il figlio di quest'ultimo, prese l'accendino e, ad una ad una, accese i cento piccoli cerosi colorati collocati sopra la grande torta di compleanno di Maria, la bisnonna. “Su, [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Walter Fest: Ti avevo già fatto i complimenti tempo fa per quella serie di six word, [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Caro Walter, cento di questi commenti. Mi mancava la ciliegina sulla torta [...]

4
4
18

Entra

21 November 2020

-Bada dove poggi i piedi Qui non devi aver fretta- -Che ci faccio qui? Non conosco questo posto! Ricordo fossi seduto sulla panchina. Sì, di quelle che corrono lungo il Tower Bridge. Guardavo il fiume e battelli colmi di turisti. Forse ero anche felice. Ricordo che sorridevo ma non ne sono molto [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Walter Fest: Bravo Pata, scritto bene che acchiappa il lettore....devo chiedere aiuto a [...]

  • Patapump: ..grazie Sara, Giuseppe e Walteruccio. C'è un momento nella vita [...]

3
2
12

Mario, Biagio e gli odori (Mario) - 1/2

Estratto da un romanzo in costruzione. Pag 34

21 November 2020

Le vecchie case hanno un odore tranquillizzante. Modeste e squadrate, nessuno vi fa caso né le osserva con l’invidia di chi sogna una bella abitazione. Resistono inosservate per moltissimo tempo finché un escavatore non le demolisce per far posto a un palazzone nuovo di zecca. L’infanzia di Mario [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

*********************

*********************

Spazio Pubblicitario

*********************

*********************

2
2
11

Un' estate ardente

20 November 2020

Avevamo lasciato le valigie a mezzogiorno e ora stavamo camminando per la strada in cerca di visi sconosciuti, con le orecchie e gli occhi protesi su la gente e sulle vetrine. A Portal de l’Àngel e giù verso il quartiere Raval potevi trovare i migliori souvenir, nell’Eixample le boutique d’alta [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Giuseppe Scilipoti: Ciao mysterywhiteboy, un bel racconto il tuo, tra le varie cose mi viene naturale [...]

  • mysterywhiteboy: allora se la pizza è il tuo piatto preferito ti aspetto a Napoli quando [...]

2
4
19

C'è una casa dimenticata sulla collina

e una missione da compiere

20 November 2020

In una strada, una delle tante di Roma, c'è una casa dimenticata sulla collina, è lì da tanti anni e da quella collina vede le macchine andare su e giù, è una casa dimenticata, sicuramente abbandonata, è isolata e senza finestre. Oggi per voi amici lettori voglio andare a vedere quella casa dimenticata [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Walter Fest: Ragazzi miei, sono le ore 22,00 e tutto va male, sono sassofonato di brutto [...]

  • Walter Fest: Scilipò è bello avere con te una sintonia cosmica involontaria [...]

Torna su