Lo osservavo dalla finestra, mentre lui, impavido, rimaneva a volteggiare nella neve. Faceva le boccacce alla classe. Non sentiva freddo né le sferzate di vento che gli aprivano il giubbotto, chiuso malamente per la fretta. Del maglione rosso, se ne vedeva solo un lembo, e lui sembrava un soldatino colorato che, con rapidi passi decisi, corresse incontro al battaglione.

Avrei voluto avere il suo coraggio. Avrei voluto uscire là fuori, al freddo, a combattere la mia battaglia per quella nostra storia assurda, morta ancora prima di nascere. Invece, mi sentivo soffocare, come il paese sotto quella spessa coltre di neve che quel giorno aveva imbiancato tutto.

D’un tratto, i giochi erano terminati: era ora di rientrare. Al suono della campana, piccole orme friabili si erano materializzate là dove prima c’era la sua figura.

Durante la ricreazione, dato il brutto tempo, solo gli intrepidi erano usciti in cortile; gli altri se ne erano stati al caldo, rincantucciati nell’aula a mangiare panini molli, troppo a lungo schiacciati nelle sacche di juta. Seduti sul davanzale di marmo, sembravamo tutti i compagni di una grande impresa, che però, al momento, ognuno stava vivendo per sé.

«Sei tutto bagnato.»

Lui era rientrato, e cercava di asciugarsi i capelli col cappuccio del giubbotto, mentre mi guardava strizzando gli occhi. Si vedeva che era felice.

«Non mi dire che anche tu credi che, a giocare nella neve, poi venga la febbre?»

Come no? Era il mantra di mia madre. Ma avevo alzato le spalle, in un gesto indolente.

Le cose che non potevo fare, nella vita, erano tante. Avevo dei genitori apprensivi, ma non era quello il momento di confessarsi.

Questo ragazzo, che per me era tutto, si era seduto al banco che dividevamo, con le guance rosse e i capelli bagnati. Emanava un odore di buono, anche se aveva sudato. Lo trovavo sempre così perfetto. Lui era la libertà, la possibilità di agire senza seguire troppe regole. Mai avrebbe capito che, a tredici anni, c’era già chi lo voleva amare sopra ogni cosa.

Se solo il suo coraggio fosse stato contagioso, come un virus che ti penetra nelle ossa e ti restituisce sempre un po’ “cambiato”. Non di certo migliore, semplicemente “diverso”. Più consapevole di quanto si stia bene quando si è sani.

Potevo invece solo ammirarlo da lontano, senza espormi troppo. Se così non fosse stato, lo avrei perso. Ne ero consapevole.

Lui era bello, era osannato dalle ragazze. Lo consideravano il figo della terza G, e la cosa lo lusingava. Si crogiolava in quello stato di grazia, anche se si capiva che era cotto di Linda, la biondina della seconda A. Glielo leggevo in faccia, sebbene non osasse dichiararlo apertamente. Aveva paura di perdere la sua condizione di maschio alfa, bello e soprattutto libero.

«Oh, oggi la Palmieri interroga… eccola che arriva. In bocca al lupo, fratello.»

Mi aveva dato di gomito, mentre tirava fuori il libro d’italiano e si sistemava un po’ i capelli. Certo, era coraggioso, ma anche l’occhio voleva la sua parte.

«Martelli Marco, alla lavagna.»

Eccolo lì, il mio solito culo. Appena entrata quell’arpia, e già toccava me.

Sì, perché Marco Martelli sono io. Ed ecco il motivo di tutta questa mia disperazione. Forse nella vita potrò fare tante cose, anche se non sono bello né avvenente come vorrei. Ma c’è una domanda, sicuramente retorica, che mi assilla la mente e non mi dà tregua. Come confessare a un “rubacuori” che sono innamorato di lui?

 

 

Tutti i racconti

1
0
2

L'Utopista

15 September 2026

Gli uomini che vogliono migliorare il mondo hanno tutti un difetto comune: cominciano dal mondo. Il professor Goffredo Malaspina, invece, aveva finito per convincersi che il problema fosse il tempo. Aveva studiato il passato e lo aveva trovato pieno di guerre, epidemie, miseria, superstizioni e [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

1
1
4

La strada

15 September 2026

Quando Arturo uscì di casa, non aveva una meta. Aveva soltanto deciso di camminare. La strada davanti a lui era lunga e quasi deserta. Era una di quelle strade di periferia che sembrano non portare da nessuna parte: due file di case, qualche negozio ancora chiuso, un distributore di benzina e, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

1
1
5

La regina della casa

15 September 2026

Deve brillare ogni mobile, ogni angolo; il pavimento deve luccicare. Ci si deve mettere con le ginocchia a terra per acchiappare ogni singolo granello di polvere. Il portone va passato dentro e fuori con un panno umido, almeno una volta alla settimana. Gli scaffali della cucina vanno svuotati e [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

7
8
38

Il vero nome del vento

14 September 2026

La sabbia alzata dal vento gli si posava sulle labbra, la sentiva scricchiolare sotto i denti. Era da tre giorni passeggero di quel camion e non finiva mai di respirare la polvere di quel deserto. Perché continuava a chiamarla ancora, se sapeva già che non gli avrebbe risposto? Se lo chiedeva ogni [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: Ventoso. like

  • Lo Scrittore: Aggiungo un pezzo alla storia, era invitante. se off topic cancellala pure, [...]

5
7
28

La Signora del Noir Mediterraneo

Ritratto di Ornella P., in arte Millicent Darkmorrow, tra copertine rubate e sette copie vendute (tre delle quali sue)

Miu
14 September 2026

Alle sette e quaranta del mattino, Ornella P., in arte Millicent Darkmorrow, scrittrice di racconti erotici noir, era già al lavoro davanti al computer. Aveva appena salvato tre nuove fotografie per le sue copertine. Nella prima c'era una figura bellissima che sorseggiava caffè leccandosi lentamente [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Miu: Grazie a tutti, siete stati davvero gentili

  • Dax: molto simpatico e ironico. like

2
1
12

Liane Di Fuoco

14 September 2026

In fulgida aurora d’estiva stagione, quando l’aurea luce sfiora i petali d’oro, s’alza il mormorio d’un amor sottile, nascente fiamma in cuor di sole ardente. Sfolgora, o incanto, tra le fronde obscure, dove il tempo si disfa in vapori di seta, e il respiro dell’anima s’intreccia [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

7
10
71

Francobolli

13 September 2026

«Non si toccano». È una voce di un vecchio che mi arriva da dietro la scrivania. «Non si toccano!». La voce assomiglia all’arricciarsi di un foglio di carta sui bordi. «Non si toccano, mai». Ora pare carta che si sbriciola. Lo zio Váldemaro tiene i francobolli in un album di pelle marrone, chiuso [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Ondine: Non vedo perchè dovremmo sempre raccontare personaggi buoni, e avere [...]

  • Dax: ah però, piccolo delinquente.Like

7
5
45

Mia madre non ha mai...

13 September 2026

Mia madre non ha mai imparato a nuotare, nonostante sia cresciuta a due isolati dal mare. Diceva che l'acqua salata le faceva paura più della profondità in sé — un'affermazione che da bambino trovavo assurda e che ora, da adulto, capisco essere l'unica cosa vera che mi abbia mai detto sulla paura. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

2
2
28

Diario di una Mangiuomini – 20 Luglio 2XXX

12 September 2026

Caro Diario, Non so nemmeno da dove cominciare. Non ho idea se quello che ho visitato posso chiamarlo “posto”. Tuttavia, questo Vuoto Limbo, è governato da un demone ben peggiore del mio. Non aveva un nome, prima del fight club. Diceva che non aveva alcuna importanza qualcosa di così futile. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
3
28

Rag. Learco Sperpera

12 September 2026

Learco Sperpera è ragioniere, e di professione consiglia agli altri come amministrare i propri risparmi: mutui, cambiali, piani di ammortamento, tutto ciò che riguarda il denaro altrui gli riesce con lucidità esemplare. Diverso è il caso del proprio, che gli sfugge di mano fin da quando, all'inizio [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • MaricaR: Il racconto si svolge in forma fantastica ma le allegorie sono evidenti con [...]

  • Dax: Bello e ricco di significato. like

4
9
32

Tutti tranne me

12 September 2026

Non sono mai stato un tipo invidioso. Davvero. C'è chi cambia macchina ogni due anni, chi compra barbecue grandi come automobili, chi passa le ferie ai Caraibi. Li guardo e penso: beati loro. Con Gigi, però, è diverso. Gigi abita due villette più in là della mia e quest'estate ha montato una piscina [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

10
10
39

Ferragosto 2026

Cronaca di una tradizione Salentina

11 September 2026

Ieri, una giornata al mare, al seguito degli "habitué". Ho fatto questo fioretto per evitare rappresaglie; fortuna che c'era un bel venticello. Ho messo gli occhiali polarizzati, il cappellaccio blu anti-UV a falde larghe ben pressato fino alla fronte (comprato alla Decathlon e certificato), e [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Dario Mazzolini: Carissimo amico
    con la consueta simpatica eccellenza di chi sa trasformare [...]

  • Teo Bo: Eh... come ti capisco!!! Perfetta sintesi della sottomissione casalinga alle [...]

Torna su