“Marcello, ti ricordo che domani abbiamo compito in classe, se per favore la smetti con quel computer, mi faresti gradita cortesia!” Non ottenne risposta da Michele, suo compagno di scuola, se non un impercettibile “Umh…”

“Se sapevo che andava a finire cosi, me ne andavo a studiare con Giovanni, a casa sua, guarda che domani non voglio beccarmi un due in matematica per colpa tua” protestò spazientito.

“Ok, dammi altri cinque dannati minuti, tanto sono circa le tre e mezza, abbiamo un mucchio di tempo per studiare” degnandosi seppur brevemente a prestare attenzione a Michele.

Quest’ultimo cominciò a fissarlo con aria interrogativa, si chiedeva cosa stesse cercando su Internet da più di mezz’ora, stando seduto in una scomoda angolazione, non riusciva a scrutare bene, ne lui e ne il suo computer. Aveva poca voglia di alzarsi dalla sedia da scrivania per andare a vedere, e per soddisfare la sua curiosità si limitò a chiederglielo a voce.

“Marcè, sembri molto preso, ma cosa stai cercando come un dannato?”

“Dannato? Che bella idea che mi hai dato…e fa anche rima” gli rispose euforico.

Andò su Youtube e mise il brano “La danza delle streghe” una delle canzoni più conosciute di Gabry Ponte e cominciò a cantare come un forsennato divertendosi a modificarla leggermente.

“Danzano le streghe, danzano le streghe, di Marcello Fonte, Marcello Fonte Marcello Fonte,…”

La canzone e l’euforia di Marcello conquistò anche Michele, che si rilassò e andò a raggiungerlo.

“Bella la canzone, ma non hai risposto alla mia domanda, cosa cavolo stai cercando?”

“Tra una settimana sarà Halloween, e al “Green Lantern” ci sarà una festa a tema, non so come vestirmi e sto su Internet in cerca di un’idea” e con aria titubante seguitò a dire “ Magari da Licantropo? Oppure da Lupo Mannaro? Non voglio un qualcosa di banale”

“Halloween? Quella sorta di carnevale in versione dark? A mio parere qui in Italia l’ho sempre vista come un qualcosa di artificioso e inutile” e scuotendo la testa  “Ma cosa centriamo noi con questa festa celtica? Non siamo mica americani!”

“A parte che non si festeggia solo in America  e poi non capisco dove sta il problema. Sei peggio di mio nonno…” e poggiandogli amichevolmente una mano sul braccio  “Mike sveglia, non esistono solo carretti e pupi siciliani, o la Festa di Sant’Agata di Catania, al “Green Lantern” ci devi venire anche tu”

Io? ma manco morto!”  con espressione non convinta e accompagnata da un cenno di no con il dito.

“Vedi? Stai entrando anche tu nello spirito della festa! L’hai detto proprio adesso: manco morto!” e scoppiò in una fragorosa risata.

Michele fece un sorriso forzato, non gli andava proprio di prestarsi a quella carnevalata.

“Compare ti posso dire una cosa, ma mi prometti che non ti offendi?”

“Marcè, so cosa vuoi dirmi, che sono già un mostro così come sono e che se voglio venire con te, non c’è bisogno ne di costume e ne di trucco.”

L’amico lo squadrò dapprima in maniera divertita per poi assumere un tono serio.

“Brutto? Ma chi tu? Con Gaia, Adriana e Fiorella che ti ronzano attorno?” No, non è questo!”

“E allora…cosa?”

“Penso di essere sempre stato sincero con te, no?”

“Certo che lo sei e su questo non ci piove!” cominciò a preoccuparsi.

Sai cosa dicono gli altri? Che sei retrogrado ed anche antico, guarda che non hanno tutti i torti. Hai mai sentito parlare di globalizzazione?

“Si so cos’è ma non vedo…” con un tono quasi offeso

“Ascolta, la globalizzazione innanzitutto è un processo inarrestabile, e poi trovo sia molto bello condividere le culture, gli usi e i costumi di altri paesi...e soprattutto le feste!”

“Ma cosa cavolo dici? Protestò debolmente.

“Mike, è inutile negarlo, sei rimasto indietro mettiti a pari passo con la società, aggiornati, istruisciti e finalmente evolviti.

 

Dinnanzi a queste parole, Michele restò interdetto ed anche colpito, per poi annuire all’amico con complicità.

“Ok, andiamo a studiare, neanche io voglio prendere un due, spero di aver contribuito a farti pensare diversamente” gli disse sorridendo e con una sonora pacca sulle spalle.

“Marcè, mi permetti di usare il tuo computer? Prepara libri, penne e quaderni, siediti tranquillo, che io intanto…”

“Cosa devi cercare? Un vestito per Halloween? Poi lo facciamo assieme, dai, andiamo a studiare.

“Hai detto che devo adattarmi alla globalizzazione? A parte Halloween comincerei  dare un occhiata al calendario delle feste giapponesi e a studiarmi le tradizioni del Capodanno cinese”  e imitando le parole dette poco prima dall’amico “Tanto sono circa le tre e mezza, abbiamo un mucchio di tempo per studiare”

“Capodanno cinese? feste giapponesi?

“Le cose o si fanno fino in fondo o non si fanno proprio” gli rispose brevemente e digitando come un forsennato sulla tastiera.

“E adesso scusami, in questo momento devo fare una delicata operazione, sono su e-Bay, devo acquistare un dragone di cartapesta e stoffa e siccome siamo ad Ottobre… ho pochi mesi per imparare la Danza del Drago” concluse sarcasticamente.

Marcello lo guardò a lungo con curiosità.

“Cribbio, temo che la globalizzazione l’abbia presa un pò troppo seriamente” pensò sorpreso.

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