Legata ad una nuvola,  Milikon volava ogni notte.  Ed ogni notte viveva nel battito del cuore delle stelle ed i  quei sospiri della luna, immobile, totalmente  precipitata sul mare e carezzata dalle onde tremule. Ascoltava le poesie che gli innamorati riescono a creare per la propria amata e si cullava sulle note dei cantastorie che raccontavano storie d’amore ed intonavano serenata in tutte le lingue. Bisogna avere un animo sensibile per cogliere aspetti della realtà e saperli interpretare nel loro vero significato poetico, bisogna sapere vedere corrispondenze baudelairiane nel tempio della vita per riuscire a comprendere l’arcano racchiuso in ogni aspetto del tempo. Perché se si dovessero mettere a contemplar simile spettacolo uomini attenti alla frenesia del mondo e totalmente coinvolti in esso,  non riuscirebbero a capire niente. Milikon  era sempre appagata del suo cammino. Non conosceva nervosismi di sorta ma sembrava vivere in perenne meditazione, quasi il suo respiro non fosse altro che uno strumento per cumulare saggezza che proviene dal mondo e che non tutti riescono a cogliere. Ogni fotogramma, ogni azione consapevole avevano il loro significato nel film della vita. E la sua filosofia la portava a vivere più vite contemporaneamente, ad entrare in più dimensioni per giungere a meditazioni che le facevano toccare l’infinito con la propria anima. Non è questione di dote ma esercizio umano e desiderio di vivere la vera e reale condizione di dèi del proprio destino. Bastava cambiare prospettiva per vedere il reale con altri occhi così come avviene quando ci si propone di rappresentare la natura e d i suoi oggetti da più punti di vista. Bastava vivere u’alba o un tramonto, lasciarsi carezzare da una brezza o sferzare dall’impetuosità della bufera, bastava assaporare il gusto delle cose per coglierne le differenze che  si ritrovava a scrivere le emozioni, a saperle dominare, a lasciarsi coinvolgere quando queste erano finalizzate al benessere degli altri e della propria condizione psicologica. Non poteva vivere senza questo suo vagare nella notte. Tanto che una sera quando era già fra nuvole e stelle decise di non ritornare più nella terra. Lasciava una madre complessata, nevrotica e disperata, un padre che non era mai presente(per motivi di lavoro) e la sua solitudine. Sembrava felice fra quei soffi di vento, fra le traiettorie degli uccelli in volo. E si fermò sopra un albero a pensare. Cosa ne sarebbe stato della madre fragile e ossessionante, cosa avrebbe fatto quel padre sempre in viaggio ma con la voglia di fuggire dalla ripetitività dei giorni, cosa ne sarebbe stato della sua famiglia, se così si sarebbe potuta chiamare. Allora pensò intensamente e chiese al buon Dio di trasformare la sua condizione, di modificare gli atteggiamenti dei suoi genitori, di inculcare il sensus familiae nei loro cuori. E ritornò a casa. Si chiuse dentro le lenzuola come avesse trovato rifugio in una tenda impermeabile alle cose del mondo esterno e si addormentò. Ah,dimenticavo! Nella sua preghiera promise che non sarebbe più volata se finalmente avesse avuto quella famiglia che aveva sempre desiderato e che vedeva in azione nei suoi compagni di scuola, anche all’uscita dove non aveva mai visto mamma e papà. La mattina successiva a colazione papà per la prima volta disse: oggi non si va a scuola , andiamo tutti a fare una bella scampagnata. Poi si recò verso la mamma e le diede un bacio, cose mai viste prima. Fu così che da quel giorno Milikon vide aprirsi il mondo dentro di sé e non volò più.

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La dieta

tutta ciccia e brufoli

20 June 2019

Una coppa di gelato una fetta di torta al cioccolato un cantuccino immerso nel vin santo i confetti sparsi sul sagrato dagli sposi e ho mangiato. Oggi digiuno, frigo vuoto solo una fetta di arrosto raffreddato poco appetitoso se riscaldato, cucinerò stasera un timballo di maccheroni o un pasticcio [...]

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  • Manuela Cagnoni: Bella questa filastrocca e bella l'idea di una dieta che non inizia mai!

  • flavia: Cara Manuela dopo averle provate tutte sono la regina del calcolo della caloria [...]

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JCS - 3/4

20 June 2019

Radunai amici e amiche ed esposi il mio progetto, proponendo a molti di loro di esserne gli interpreti. Mi ero già fatto un'idea sui personaggi principali: Renato sarebbe stato un Gesù un po’ smunto e sofferente, la sua morte in croce sarebbe stata molto sentita; a Rino toccava l'ingrato ruolo [...]

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  • flavia: Molto bello proprio il tipo di racconto adatto a Scilyx che lo adorera
    Molto [...]

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Il galeone sommerso

19 June 2019

Una grossa medusa fosforescente passò lungo il ponte, i suoi tentacoli elargivano lenti colpi all'indietro, portandola a destreggiarsi con facilità sul relitto di un galeone che, ai tempi che furono, doveva essere stato veramente imponente nonché adatto per affrontare lunghi viaggi e mille battaglie. [...]

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JCS - 2/4

19 June 2019

Ebbene sì, in quella scuola e in quell'atmosfera mi divertivo molto e, fra l'altro, sarei stato sempre promosso alla fine dell’anno scolastico e con buoni voti. A proposito di voti. Ricordo un’interrogazione in Diritto. La professoressa era una donna-bene delle zone panoramiche della città e [...]

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  • flavia: Molto bello credo che ICS sia una delle opere più belle di sempre pensa [...]

  • flavia: Voleco dire JCS e la cassetta VHS ma quando scrivo con lo smart riesco sempre [...]

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Parodia di "Il tempo di morire" di Lucio Battisti

18 June 2019

Bella fig....ta/ è già giovedì/ tutta rasata/ è lì che dice sì Mi lecco le dita/ Si te lo darei/ ma ho il pippo malato/ So che guarirei/ Non dire no/ non dire no/ non dire no/ non dire no/ Lo so che scopi un altro/ che ci posso fare/ sono un disperato/ Ma vai un po' a cagare!/ Perchè ti voglio [...]

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JCS -1/4

18 June 2019

Natale 1970. Un inverno come tanti altri. Un Natale come tanti altri. Solita atmosfera un po’ falsa. Luminarie, festoni e facce sorridenti figlie di una tradizione catto-commerciale di antica data. Siamo in pieno boom anni '60, anche se gli strascichi del '68 si continuano a sentire e stiamo [...]

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MOSTRO PLANETARIO

17 June 2019

conosco un pianeta abitato da un mostro, ha una bocca immensa di kmq 3.750.000, dotata di 220.000.000.000 di denti, uno sviluppo intestinale di km. 75.000.000, tutti i giorni si alimenta kg 8.000.000.000 di cibo, lt 8.000.000.000 di acqua, brucia klcalorie 4.000.000.000.000 al dì, produce kg. 2.000.000.000 [...]

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  • Giuseppe Scilipoti: "Mostruoso" sto mostro e tu sei un "mostro" quando ti ci [...]

  • acerbus: sembra innocuo fin che ne consideri un settemiliardicinquecentomilionesimo...che [...]

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Ancora una volta quello che penso lo scrivo in Inglese

perchè chi trova due amici trova un tesoro

17 June 2019

And now, all friends of read under the underground, lessen to me only one minute, l want to say you something, don't worry if you don't understand un casso, this thing it's only for to do smile everybody, ok, go on, please l'm shure che now it's start the great hot, very hot, we are in spring but [...]

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  • Francesca: 😂😂😂😂😂😂

  • flavia: Caro amico quello era un vero eroe modesto e sconosciuto che è tornatonell'ombra

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Un eroe del nostro tempo

aiutare gli altri

16 June 2019

Come più volte richiesto dall'amico Walter Fest, sempre alla ricerca di eroi, eccone uno dimenticato. Un pomeriggio di maggio caldo e assolato, siamo negli anni settanta, una bimba di quattro anni gioca sul balcone di casa con un piccolo aquilone, la mamma la sorveglia ma l'aquilone le sfugge [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

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EternaMetro

16 June 2019

Quando con un fischio penetrante si aprono le porte è come se da un foruncolo se ne esca materia purulenta trattenuta per giorni. Veniamo succhiati fuori come interiora da un ventre bollente e buttati in corridoi dove la luce è tendenzialmente gialla, seguendoci l’un l’altro come acciughe, allo [...]

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  • U1010: Ti conosco e quindi so quanta fantasia (il giusto) e quanta realtà (tanta) [...]

  • Sandro Amici: Grazie Massimo. Leggere te fa bene a me... soprattutto adesso.

    Un [...]

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Il ladro

15 June 2019

Con movimenti decisi, ho appena piazzato sta Matusalemme in una sedia per poi bloccarla con una cintura. La vecchia mi guarda digrignando i denti e comincia a inveire contro di me. Mi dà del ladro e più volte chiama aiuto. Non è la prima volta che mi trovo in una situazione del genere, ragion per [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

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Inedia

15 June 2019

Ed è solo giorno, e già mi nutro d'alcol. Sono sdraiato nei tuoi occhi incantevoli Non mi rannicchio mai. È di nuovo notte E sono ancora lì. Passeranno le stagioni sarà come bere un bicchier d'acqua e forse scenderanno nuove piogge. Sarà come guardarti ancora. Torni da me e tornano le rondini, [...]

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