Cinquanta, cento, duecento, cinquecento, mille, diecimila. Quanti passi aveva fatto lì dentro? X aveva perso il conto ormai da parecchio, all’incirca una dozzina d’incroci fa. Metri e metri e metri di corridoi, tutti uguali, tutti bianchissimi, il pavimento come le pareti come il soffitto, così alto che pareva un secondo cielo. Nessun ricordo di come fosse finito lì dentro, nessuna idea di quanto tempo fosse trascorso da quando si era risvegliato senza vestiti all’interno di quella struttura. Dopo l’iniziale smarrimento, seguito da un ragionevole panico, era tornato padrone del suo respiro e si era incamminato in una direzione arbitraria, affidandosi al caso ogni volta che vi fosse da superare un bivio e cercando di memorizzare la strada fin lì battuta. Dopo l’ennesimo vicolo cieco, però, il suo autocontrollo stava tornando a vacillare. Stanco e demoralizzato, si sdraiò a terra e si mise a fissare il caldo e uniforme fascio di luce sprigionato dall’intera superficie del soffitto, lasciandosi cullare da quel chiarore innaturale eppure così rassicurante. Poco prima di addormentarsi, una serie di impercettibili vibrazioni del suolo gli solleticò la schiena, spingendolo ad alzarsi di scatto.
“Dei passi” bisbigliò a se stesso.
X si sdraiò prono, facendo aderire alla perfezione il suo corpo al pavimento, quindi trattenne il respiro, nella speranza di captare nuovamente quell’insperato segnale di vita. Dopo interminabili secondi di nulla, il suo braccio tremò.
“Di là!” disse a voce più alta, e imboccò senza esitazione il corridoio alla sua destra. Dopo una ventina di metri, si ributtò a terra e di nuovo serrò naso e bocca: l’intensità delle vibrazioni era leggermente aumentata, la sua intuizione si era rivelata giusta! Galvanizzato, accelerò il passo. X ripeté quel rituale diverse volte, fino a che le sue orecchie non udirono distintamente il rumore di quei piedi che senza sosta vagavano da un cunicolo all’altro. Dopo aver girato un angolo, infine la vide: nuda, coi capelli che le arrivavano fin quasi alle ginocchia, le gambe sottili. X la chiamò.
“Ciao”
“Ciao”
“Non avere paura”
“Non ne ho”
“Sai dove siamo?”
“No, ma che importa, ora non siamo più soli”
La ragazza sorrise, X fece altrettanto. Lentamente si avvicinarono. Quando a separare le loro labbra c’era ormai solo lo spazio di un soffio d’aria, un improvviso cono d’ombra li oscurò. I due alzarono lo sguardo e videro un immenso stormo di corvi intenti a compiere una serie di intricate evoluzioni aeree. Dopo qualche minuto, quella massa compatta di piume e becchi virò verso il basso, posandosi al suolo quasi senza far rumore. Quando anche l’ultimo fu atterrato, il nero esercito iniziò a muoversi a piccoli balzi sotto gli occhi meravigliati di X e della ragazza, fino a disporsi su due sterminate file parallele che si perdevano oltre le infinite biforcazioni.
“Un sentiero” disse lei.
“Tutto ciò non ha senso” commentò X.
“No, però è molto bello”
Mano nella mano, si avviarono lungo il percorso tracciato da quel binario vivente, senza mai smettere di guardarsi negli occhi.

Tutti i racconti

0
0
13

Dixaniel, il bambino detersivo

14 February 2026

Il bambino Dixaniel aveva la forma di un fustino di detersivo per lavatrice. Non capimmo subito, eravamo suoi amici e per noi era un nome qualsiasi. Amava il detersivo: lo mangiava, ci giocava nell’acqua, ci faceva risotti e minestre immaginarie. Rideva mentre le bolle gli salivano alle guance. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

0
0
18

La partita a Scacchi

14 February 2026

Avevo quattordici anni ed ero a Riccione in vacanza con i miei. Di quei giorni ricordo poche cose, ma ce n’è una che il tempo ha conservato vivida con particolare ostinazione. Nel campeggio dove andavamo, la nostra roulotte confinava con quella di un signore anziano. Avevo appena imparato a giocare [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

5
5
49

Il mondo in bianco e nero

13 February 2026

Era il tempo del bianco e nero. Eravamo ragazzi senza colori, simili al nostro abbigliamento e ai nostri quaderni; bianchi dentro e neri fuori. I libri e il mondo che ci circondava non avevano variazioni di colori solo bianco e nero e, in mezzo, un grigio uniforme. Un mondo sospeso, in attesa [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
6
47

L'aroma

13 February 2026

‌Quell'aroma lungo la strada… Cecilia usciva di casa presto al mattino e s’incamminava al lavoro. Il freddo intenso di quei giorni di gennaio, invogliavano a una pigrizia che non poteva permettersi. Il silenzio lungo la strada era quasi assordante. A quell’ora, in un tempo rallentato dal gelo, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: Toccante. Like

  • Mita: Grazie a tutti per l'apprezzamento. Contenta di aver lanciato un messaggio [...]

2
3
38

Ombre di primavera (2/2)

12 February 2026

«Non puoi continuare così» disse infine Naima, con una calma che non ammetteva repliche. «Non sei fatta per sparire. Stai sempre a casa e non esci mai». Samira sospirò, senza alzare lo sguardo. «Sto bene. Ho solo bisogno di un po’ di tempo». Naima scosse la testa. «No. Hai bisogno di gente. Di [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Ecate: Caro Paolo, intelligenza e garbo potrebbero essere la soluzione a tanti mali [...]

  • Dax: Piaciuto.Like

5
10
45

Il Viaggio

12 February 2026

- Dai scendi altrimenti facciamo tardi. - Un attimo mamma, ancora un minuto e ci sono. - Ma da chi avrà preso? – Chiese Mario a sua moglie Claudia. - Da me no di sicuro, odio i ritardatari e odio essere in ritardo. - Sono pronto! - Gridò Filippo. Il figlio undicenne scese di corsa le scale [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: Ma è un sogno o è la realtà?Chi ha sognato?Il bimbo o [...]

  • Fabrizio Bettinetti: ciao grazie per il commento. é un incubo di Filippo. il viaggio é [...]

3
3
77

Ombre di primavera (1/2)

11 February 2026

Samira si era svegliata da poco e girava per casa in camicia da notte. L’appartamento era ancora semibuio; dietro le tende del soggiorno si intravedeva il sole lontano all’orizzonte, e il cielo sereno preannunciava l’arrivo di una bellissima giornata. Si diresse lentamente in cucina e iniziò a [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

2
3
48

La grande battaglia del Tempo 4/4

11 February 2026

Luca si imbarcò su una nave-chiatta all’alba. Il Fiume del Tempo scorreva lento sotto di loro, riflettendo i cieli azzurri di quella giornata. Alla guida della chiatta c’era Fonsghe, un uomo magro, con la pelle segnata dal vento e gli occhi dello stesso colore del cielo. ‘Prima volta su una chiatta?’ [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Lo Scrittore: ho l'impressione di una memoria visiva, qualcosa che ho già visto. [...]

  • Dax: Carino....un po' affrettato verso la fine.Like

2
2
165

La grande battaglia del Tempo 3/4

10 February 2026

Quando suo padre lo riportò a casa, Luca prese una decisione. Andò alla finestra e, con la mano, fece un cenno a una forma indistinta che vide avvicinarsi verso la casa e la finestra. «Beh… cosa devo fare? Vengo con te!» «Ti sei deciso finalmente?» «Sì.» «Allora vieni sulle mie spalle… cioè sulle [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

9
11
227

Tirana è un flipper e noi siamo la pallina

10 February 2026

Al volante c'è un uomo che sembra uscito da un funerale di Stato: abito nero corvino, spalle rigide, un'espressione così cupa che mia madre, sul sedile dietro, si sta già ripassando le preghiere. Per lei non ci sono dubbi: non è un autista, è un becchino. Guida come se dovesse scappare da un fantasma. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Lo Scrittore: i tassisti devono presentarsi al meglio con gli stranieri, composti e dediti [...]

  • Adribel: Brava Mari.Carica, hai tasfredito gli schemi consieti e ci sei riuscita bene

2
2
229

La grande battaglia del Tempo 2/4

09 February 2026

Poi arrivò lei. All’inizio era solo “una collega”. Così disse il padre. «Si chiama Elena.» Luca alzò le spalle. «E quindi?» «Niente. Solo… volevo dirtelo.» Elena cominciò a comparire a casa sempre più spesso. Luca la osservava con un nodo allo stomaco. Un giorno il padre disse: «Ci frequentiamo.» [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    interessante continua la bella lettura.
    to be continued

  • Dax: Bello...si avverte la sofferenza di Luca e il tentativo di normalità [...]

4
3
187

Il Bambino e il Pesce

09 February 2026

Nella storia che sto per raccontarvi, c’era un bambino che un giorno salì su un autobus e si sedette di fronte a una vecchina… Sì, una vecchina! Ma non era una vecchina qualsiasi, parlava e parlava senza fermarsi un attimo. Tra le altre cose, disse al bambino che se qualcuno fosse andato a nuotare [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Lo Scrittore: gradevole storiella che alla fine ci parla, la nostra coscienza è sempre [...]

  • Dax: il pesce era una proiezione fella coscienza del bambino....like

Torna su