Questa è la storia di un gatto nel mercato di Monterotondo, l’ho visto che se ne stava tranquillo e mansueto in una gabbia, proprio lì, nella bancarella degli animali in vendita, alla fine del mercato, quando i bambini chiedono un ultimo desiderio prima di andarsene. Si intuiva chiaramente che era un gatto comune, di quelli che puoi incontrare in qualunque angolo di strada, di quelli che purtroppo nessuno ha mai amato, vivente di avanzi del suddetto mercato, con una sua dignità avulsa dal luogo. Vi chiederete, come in effetti ho fatto anch'io:”perché un micio così comune è in vendita?” Lui si stava facendo la stessa domanda, cercava di ricordare come era finito qui, riassumendo la sua giornata... si era svegliato presto come sempre, aveva rovesciato un po' di bidoni dell'immondizia alla ricerca di qualche avanzo per placare i morsi della fame mattutina, poi mentre mangiucchiava si era messo a guardare i camion che arrivavano e scaricavano, pieni di stoviglie, vestiti... CIBO FRESCO... giocattoli, CD, libri, la solita routine, lentamente si era riassopito mentre i primi raggi di sole lo investivano col loro nuovo tepore… due ore dopo si è risvegliato ed era in gabbia... pensò ad un samaritano tentativo di trovargli una casa, si sa la gente non adotta un animale trovato per strada, ma si fa vanto di poter dire che l'ha comprato e pagato... chissà, forse alla fine della giornata potrà ringraziare quelli che l'hanno ingabbiato o forse si ritroverà come al solito, con una sua amara ma piena libertà, perché intuisce che i suoi momentanei padroni non desiderino certo ritrovarsi un'altra bocca da sfamare nel loro viaggio di ritorno... ora fa buon viso a cattiva sorte ed inizia a muoversi sinuosamente come solo un gatto riesce a fare... “vuoi comprarmi?” mi fa, “non posso piccolo, ho già tre meravigliosi impiastri dentro casa, un quarto sarebbe troppo” ci lasciamo con un cenno del capo… chissà, la prossima settimana potrei portare quella rompiscatole di Minou e fare uno scambio alla pari!

 

Tutti i racconti

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Dentro

04 September 2026

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04 September 2026

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03 September 2026

Poiché sono l'albero più occidentale del giardino posso vedere tutto ciò che succede fuori dalla casa ma posso solo intuire invece quello che succede dentro di essa. Da quando è stata costruita la casa sono lì fermo e immobile. È vero, una pianta per definizione non si muove, ma ciò è vero solo [...]

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Fuggiva e... basta

03 September 2026

Anche quella mattina Giovanni camminava a passo sostenuto, come quando era in ritardo per l’orario d’ufficio. Prima di andare in pensione aveva sognato che il suo rapporto con l’orologio si sarebbe interrotto, a cominciare dalla sveglia del mattino. Lo aveva pensato sistematicamente negli ultimi [...]

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02 September 2026

«Credi davvero che la dissolutezza e l'altruismo si escludano? La bellezza della vita che hai appena vissuto sta proprio nel fatto che eri entrambe le cose. Eri l'uomo che dava una mano ai ragazzi il martedì pomeriggio e quello che si perdeva nei locali il venerdì notte. Imperfetto, disordinato. [...]

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Tre notturni

02 September 2026

Sbuffa il battello, scricchiola e cigola che il fiume risale a fatica. Dietro l'ultima ansa, finalmente, il villaggio: i vecchi alle reti, festanti i fanciulli, le donne a condire pietanze. E festa sarà. Si udiranno racconti di faune feroci, flore carnivore, paludi e agguati di tribù dalle più [...]

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A 140 Bpm (1/2)

01 September 2026

Le luci stroboscopiche tagliavano il buio a ritmo di centoquaranta bpm, il pavimento appiccicava di gin tonic rovesciati e l’aria era un concentrato di condensa, profumi dolciastri e sudore. Era il primo venerdì di giugno. L’estate era un’esplosione imminente che si sentiva sulla pelle, un'elettricità [...]

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Io sono

01 September 2026

Spesso, da giovane fanciullo, nel sonno sognavo di librarmi dentro un lungo e flessuoso tunnel dalle pareti colorate e morbide. Man mano che avanzavo, fluttuando in quella strettoia, il tunnel si allargava sempre di più. Ad un tratto sentivo un fruscio, un'energia delicata e gentile ed allora non [...]

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Vi racconto in breve bellezza e mistero dell'Isola della Gaiola

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31 August 2026

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La Befana del 1952

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30 August 2026

Le pere, le nespole, i fichi, le noci, le mandorle, le mele, le pesche e l'uva: a mia memoria, era la frutta che si poteva cogliere, nella stagione giusta, a Carpinone. Poi arrivava il venditore ambulante che proponeva, kaki, arance e mandarini con voce stridula, anche in cambio di patate. Si, [...]

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