Questa è la storia di un gatto nel mercato di Monterotondo, l’ho visto che se ne stava tranquillo e mansueto in una gabbia, proprio lì, nella bancarella degli animali in vendita, alla fine del mercato, quando i bambini chiedono un ultimo desiderio prima di andarsene. Si intuiva chiaramente che era un gatto comune, di quelli che puoi incontrare in qualunque angolo di strada, di quelli che purtroppo nessuno ha mai amato, vivente di avanzi del suddetto mercato, con una sua dignità avulsa dal luogo. Vi chiederete, come in effetti ho fatto anch'io:”perché un micio così comune è in vendita?” Lui si stava facendo la stessa domanda, cercava di ricordare come era finito qui, riassumendo la sua giornata... si era svegliato presto come sempre, aveva rovesciato un po' di bidoni dell'immondizia alla ricerca di qualche avanzo per placare i morsi della fame mattutina, poi mentre mangiucchiava si era messo a guardare i camion che arrivavano e scaricavano, pieni di stoviglie, vestiti... CIBO FRESCO... giocattoli, CD, libri, la solita routine, lentamente si era riassopito mentre i primi raggi di sole lo investivano col loro nuovo tepore… due ore dopo si è risvegliato ed era in gabbia... pensò ad un samaritano tentativo di trovargli una casa, si sa la gente non adotta un animale trovato per strada, ma si fa vanto di poter dire che l'ha comprato e pagato... chissà, forse alla fine della giornata potrà ringraziare quelli che l'hanno ingabbiato o forse si ritroverà come al solito, con una sua amara ma piena libertà, perché intuisce che i suoi momentanei padroni non desiderino certo ritrovarsi un'altra bocca da sfamare nel loro viaggio di ritorno... ora fa buon viso a cattiva sorte ed inizia a muoversi sinuosamente come solo un gatto riesce a fare... “vuoi comprarmi?” mi fa, “non posso piccolo, ho già tre meravigliosi impiastri dentro casa, un quarto sarebbe troppo” ci lasciamo con un cenno del capo… chissà, la prossima settimana potrei portare quella rompiscatole di Minou e fare uno scambio alla pari!

 

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Dixaniel, il bambino detersivo

14 February 2026

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14 February 2026

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13 February 2026

Era il tempo del bianco e nero. Eravamo ragazzi senza colori, simili al nostro abbigliamento e ai nostri quaderni; bianchi dentro e neri fuori. I libri e il mondo che ci circondava non avevano variazioni di colori solo bianco e nero e, in mezzo, un grigio uniforme. Un mondo sospeso, in attesa [...]

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13 February 2026

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12 February 2026

«Non puoi continuare così» disse infine Naima, con una calma che non ammetteva repliche. «Non sei fatta per sparire. Stai sempre a casa e non esci mai». Samira sospirò, senza alzare lo sguardo. «Sto bene. Ho solo bisogno di un po’ di tempo». Naima scosse la testa. «No. Hai bisogno di gente. Di [...]

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Il Viaggio

12 February 2026

- Dai scendi altrimenti facciamo tardi. - Un attimo mamma, ancora un minuto e ci sono. - Ma da chi avrà preso? – Chiese Mario a sua moglie Claudia. - Da me no di sicuro, odio i ritardatari e odio essere in ritardo. - Sono pronto! - Gridò Filippo. Il figlio undicenne scese di corsa le scale [...]

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Ombre di primavera (1/2)

11 February 2026

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La grande battaglia del Tempo 4/4

11 February 2026

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09 February 2026

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  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    interessante continua la bella lettura.
    to be continued

  • Dax: Bello...si avverte la sofferenza di Luca e il tentativo di normalità [...]

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Il Bambino e il Pesce

09 February 2026

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  • Lo Scrittore: gradevole storiella che alla fine ci parla, la nostra coscienza è sempre [...]

  • Dax: il pesce era una proiezione fella coscienza del bambino....like

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