Avrò avuto sì e no 6 anni, cocca di papà e rompiballe per i fratelli.

Si andava d’estate su per montagne, non impervie invero ma con boschi lussureggianti e piccoli corsi d’acqua, spiazzi di grano e panorami colorati.

Si andava, dicevo, nella proprietà della bisnonna materna, una casetta spartana ma magica, quasi a picco su un piccolo fiumicello, c’era a ridosso del muro di dietro, ove si apriva una finestrella, un piccolo monticello di terra  su cui era cresciuto un albero di fichi. Che scorpacciate ci facevamo di quei fichi tondi, succosi e bianchi., e da quella finestrella uscivamo per raccoglierli.

C’era il rito del mattino della cagliata mangiata sulle grandi foglie di fico e della scorpacciata di ciliegie grosse e rosse.

Il ciliegio si ergeva imponente, maestoso e vanitoso su una parte del campo poco lontano dalla casa.

La bisnonna amava sorprenderci e ci faceva mangiare con posate e piatti di legno, certo non cosa facile per noi piccoli.

Aveva solo dato due ordini perentori: non si va sul terrazzo delle nocciole e non si mangia l’uva zibibbo (curava quell’uva non per diletto, né per assaporarla solo lei, bensì per farne dono alle persone importanti).

Dopo di che sguazzavamo nell’acqua gelida, ma capperi trasparente e fresca, saltando pericolosamente su sassi enormi per olimpionici tuffi, correvamo al piccolo vigneto e con malizia birbantesca staccavamo gli acini dalle parti più nascoste.

Apriti cielo! Se ne avvide la bisnonna e ne prendemmo tante che ancora ora non riesco a gustare l’uva zibibbo (oltretutto introvabile). 

C’era anche il rito della raccolte delle chiocciole (lumache per noi), si andava in mezzo ai campi roridi di rugiada e splah piedini scalzi e innocenti sprofondavano in colossali regali corporali delle mucche!

Ogni mattina un richiamo quasi primordiale ci svegliava: “uccani, uccani c’è la volpe nel pollaio!”

Ancora non conosco il significato di quella parola, ma la volpe fuggiva.

Un giorno incuriosita da un setaccio sul terrazzo proibito delle nocciole stese ad asciugare, con in braccio un pelosetto e una coperta mi avventurai su per la scaletta traballante e mi tuffai per recuperare il setaccio.

Non so come rimasi avviluppata alla coperta e patatrac le nocciole fecero da scivolo e presi il volo superando il basso bordo del terrazzo.

Non lo rammento io, ma i racconti poi furono terrificanti.

Volai ma non come un uccello, qualcuno da lassù deve avermi sorretto perché atterrai ammaccata ai piedi di un albero a un metro dal fiume, il cane però vi finì dentro e scomparve.

Finì la vacanza, ma quella volta non le presi, però il vezzo di buttarmi a volo nella vita non l’ho perso, Rischio sempre e… vivo!

 

 

 

 

Tutti i racconti

2
2
15

La linea d’ombra del 25 (2/2)

28 October 2026

Se avesse detto la verità, avrebbe costretto Vianello a prendersi la responsabilità di una decisione arbitraria. E Vianello non perdonava chi lo costringeva a fare il suo lavoro. Una nota negativa sulla scheda di valutazione annuale avrebbe significato addio al minimo premio di produzione previsto [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    Bravo Paolo.
    scrittura pulita ed efficace per questa immersione [...]

  • lottimista: Scritto veramente bene. Lunedì mattina, pioggia e vento, conto in rosso, [...]

5
4
21

La Loggia dei Sillabonauti

Ovvero i segreti dell'Ordine della Sacra Sinalefe

Miu
28 October 2026

«Signora, può dirmi perché vuole separarsi da suo marito?» «Perché è un Sillabonauta.» Il giudice si pulì gli occhiali, li rimise e ripeté: «Un cosa?» «Mio marito appartiene a una società segreta di uomini che si riuniscono nei bagni dell’azienda per contare le sillabe.» «Ma la tradisce con un’altra?» [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Lo Scrittore: dicono che il matrimonio è la tomba dell'amore, può darsi, [...]

  • Walter Fest: Miu non andare mai via più. Sei la nostra luce! Sei la nostra ancora [...]

5
3
30

Il quaderno blu

27 October 2026

A cinquantacinque anni passavo molto tempo a camminare. Avevo perso il lavoro da otto mesi e le mie giornate seguivano un ritmo semplice: uscivo al mattino, raggiungevo il parco, camminavo per un paio d’ore e tornavo a casa. All’inizio cercavo ancora lavoro, poi le passeggiate erano diventate il [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • zeroassoluto: Bello, bravo!
    Finale aperto e misterioso: quale segreto ci sarà?
    Like

  • Lo Scrittore: mai far diventare una abitudine la nostra vita, il destino potrebbe approfittarne, [...]

5
4
28

La linea d’ombra del 25 (1/2)

27 October 2026

L’orologio sul cruscotto segnava le sette e quarantatré. Fuori, il lunedì mattina non aveva colore: solo un grigio uniforme e denso che inghiottiva i palazzi, tagliato da una pioggia che non cadeva dritta, ma sferzava l’asfalto ad alzo zero. Claudio rimase seduto in auto per altri dieci secondi, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • zeroassoluto: Tagli, tagli, tagli, in nome del profitto.
    Del resto le aziende private [...]

  • petali_di_seta: Scritto molto bene. Si percepisce l'ansia da prestazione e il timore di [...]

4
6
29

Capolavoro

27 October 2026

Stava costruendo proprio un bel racconto, disteso sul letto ad occhi chiusi con la testa su due cuscini. Ha pensato molto alla sua storia, ha trovato i personaggi giusti, la scena adatta ed anche, come direbbero gli addetti ai lavori o presunti tali, il climax perfetto. Stava sorridendo. Ma… il [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

7
9
47

Giovanna (2/2)

26 October 2026

Intanto la sirena sempre più incessante continua a rompere la quiete della sera. Quando arrivano con la sirena ancora accesa fino all’ingresso, vuol dire che il caso è grave. Con un rumore di gomme che graffiano la ghiaia l’auto si ferma di botto e ne scendono veloci gli ausiliari aprendo il retro. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
3
17

Daredevil: Chance (3/3)

REDDE RATIONEM

26 October 2026

Uno stabile vicino all'Hudson, sul tetto. Solo il vento, solo due respiri. Uno regolare, l'altro stanco. Azar avanza, dicendo: «Sai qual è il tuo problema, Murdock? Credi ancora nelle eccezioni.» Matt replica seccamente: «No.» «No?» fa eco Azar. Matt: «Credo negli uomini.» Azar: «Sono [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
3
44

Giovanna (1/2)

pronto soccorso

25 October 2026

È la vigilia di Ferragosto. Dopo la dura prova affrontata per il Covid, quest’anno è stato intenso e stancante oltre ogni dire. Lavoro al pronto soccorso come infermiera professionale. L’ondata di caldo che ci ha accompagnati per la primavera e tutta l’estate sembra non volersi fermare. Questo [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • MaricaR: che succederà? in un pronto soccorso potrebbe arrivare qualsiasi cosa. [...]

  • zeroassoluto: Vediamo... mi aspetto "tanta roba Like

1
1
17

Daredevil: Chance (2/3)

25 October 2026

Mattina seguente, Tribunale. Il rumore della città arriva al Tribunale come un’onda lontana. Clacson, passi, voci. Per chiunque sono solo rumori. Per Matt Murdock sono una mappa. Il cuore accelerato degli avvocati prima dell’udienza. Il fruscio delle toghe. Il respiro trattenuto dei clienti che [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
12
66

Addio Aurora... arriva Rompino

24 October 2026

Mentre l’autobus la sballottava lungo la strada che la portava al lavoro, Giuliana si sentiva, né più né meno, come tutte le altre mattine. Si portava appresso il consueto torpore dei pendolari, che cercava di smaltire rubacchiando qualche attimo di sonno lungo il tragitto, standosene seduta un [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
2
24

Daredevil: Chance (1/3)

24 October 2026

Notte. Buio. Matt è in piedi. Non sa dove. Non sente il vento. Non sente la città. Solo una voce. Laura: «Matt.» Si gira. Il cuore accelera. Matt: «No.» Laura: «Perché continui a dire no quando sai che sono io? Non mi hai presa.» Il ricordo torna. La caduta. La mano. Il centimetro. Quel [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

7
9
54

Il fiore di Venilia

23 October 2026

C’era una grande magnolia di fronte alla casa. Venilia la ricordava da sempre, da quando, ancora piccina, sentiva la voce di sua madre che la chiamava. Poi, un giorno, non la sentì più. Le zie le dissero che era partita per un lungo viaggio, ma lei non dimenticò mai quella voce e non credette mai [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • zeroassoluto: Un'altro racconto in cui una donna si libera del suo violentatore.
    Like

  • Dax: Commovente e triste.Like

Torna su