Che emozione! Oggi arriva, che emozione! Tutta eccitata la donna guarda sempre l'orologio, non sta nella pelle. Sì, arriva, ne è certa, perché in tutti i modi glielo aveva fatto capire, con sotterfugi e apertamente, proponendolo in ogni discorso ed in ogni comune riflessione. Arriva, ne è sicura! Perché da quando s'è  sposata ha sempre avuto ogni cosa desiderata, tutto quello che ha visto immediatamente è stato realizzato. Un uomo d'oro, ti sei messa accanto, le facevano le amiche invidiose. Ed ella si pavoneggiava, raccontava la sua storia d'amore, la sua felicità quotidiana. Che invidia! Lo si leggeva a chiare lettere sui visi delle sue amiche. Ma guarda questa! Una piccola donna comune che è riuscita  a realizzare ogni sogno. Ci vuole fortuna, ci vuole culo a realizzare tutti i suoi sogni così facilmente e senza alcun sforzo. Una fiaba,sì proprio una fiaba, con Cenerentola che diventa principessa, che perde la scarpetta di cristallo, che si veste dalla stilista più famosa, che a mezzanotte ritorna una Cenerentola  come se non riuscisse a rimanere nella regalità per paura. Ma di cosa? Lei ingrata verso quel marito, che si sarebbe strappato gli occhi per lei per farne monili da regalarle, a poco a poco lo aveva allontanato, con le solite scuse banali:,oggi non mi va, mi fa male la testa, mi manca l'aria, ho un peso proprio qui sotto, mi sento stanca e voglio dormire. Che emozione, faceva a se stessa mentre spazzava per terra, stasera potrò avere l'oggetto dei miei desideri. E non avrò il mal di testa perché devo capire come farlo funzionare. Creperanno d'invidia le mie amiche. Sì,  stasera sarà mio, ne sono sicura. Tutta eccitata non stava più nella pelle. Prese il telefono fisso e chiamò la sua amica del cuore. Non rispondeva. E che ha da fare, 'sta scellerata? Non risponde. Allora rivolse il suo pensiero alla sorella più grande.La chiamò. rispose tutta annoiata. 

- Chi sei ? Ah, quella che si dice sorella. dimmi, cosa ti passa?

- Sai, stasera mio marito mi renderà felice! 

-Ah, ancora più felice di come sei? Sei proprio incontenibile! 

- Ne sono sicura, stasera potrò passare il tempo con più preziosità. 

- Brava, ma ora ti lascio, devo badare alla mia famiglia, E poi non posso sostenere tutta la,tua felicità! È vero che si è fortunati, ma no fino a questo punto! Chiuse il telefono.

E fece - Vecchia megera, ah, muori d'invidia. E chi ti telefona più? Muore d'invidia. Che avvenga ciò. L'importante che arriva come dico io. Mi devo farmi trovare tutta sexy. Ma dove ho messo quella sottanina tutta trasparente. Mannaggia non usata tutto questo tempo sarà ammuffita. Da quanto tempo che non me la metto. Ma la troverò. Oggi è un giorno speciale. Speriamo che  ci siano tutte le applicazioni. Mah guarda un po' come passa il tempo. Forse è già uscito. Sarà andato lì... per venire qui. Tutto in fretta e furia, all'ultimo minuto. Ma  arriverà. E vedremo quando lo racconterò alle mie amiche fidate. Moriranno d'invidia. E faranno in modo di averlo anche loro. Tiè. Non è facile! Mamma mia è sera. Eccolo lo sento. 

Suonano. Lei accorre tutta ansimante. Si guarda allo specchio. Si rassetta i capelli. Apre. 

Davanti la porta il marito ansimante. Mannaggia a me, si è rotto questo ascensore e ho dovuto fare i piani tutto d'un fiato. 

Lei - E allora ? Dov'è?

Ah eccolo qui ma il modello che volevi non c'era più . Ti ho preso quest'altro. É lo stesso, manca qualche applicazione, qualche suoneria, poi tutto è uguale.

Ah sì, manca la suoneria, l'applicazione e tutto è uguale? Questo glielo regali alla squinternata della tua segretaria. Via da qui. Esci fuori da questa casa!

Domami vado dall'avvocato e chiederò il divorzio. E non guardarmi oltre la vestaglia. Tanto ormai è tutto finito.

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ARIA TERSA

20 January 2019

ARIA TERSA Travolti da un mondo impazzito Inondati da una schiuma assordante Non riusciamo più ad ascoltare La voce del silenzio. Frotte di insetti inutili Si accavallano nel nostro pensare. E l’immagine dello specchio Torna Sempre uguale a se stessa A riflettere un sogno incompiuto. [...]

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luna o cocci?

Quando walter fest scrive è jazz!

20 January 2019

Quando non sai che scrivere, scrivi, scrivi senza paura di sbagliare, questa volta faccio un eccezione, scrivo senza carta e penna, stò alla tastiera e scrivo, mò che ci penso mi paicerebbe la tastiera di un piano forte, anzi le corde di una chitarra, anzi no, voglio cantare tanto a parole se stono [...]

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Io lo conosco l'amore

20 January 2019

Ho attraversato il bosco di notte per poterti abbracciare ma tu non c'eri. Ho accompagnato tramonti fino all'alba per scoprire i tuoi occhi timidi ma tu non c'eri. Ho ascoltato i lamenti del vento nelle lunghe giornate passate a pensarti ma tu non eri li. Ho inseguito le ore e poi i giorni per [...]

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Raccontami una volta più piano

19 January 2019

Raccontami una volta più piano. Eravamo nati nello stesso posto o giù di lì, le case scorrevano in sequenza, c'era qualche attività che si distingueva dalle altre e potevi prenderle come veri e propri punti di riferimento quando dovevi indicare qualcosa a qualcuno che si era perso. I nomi delle [...]

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  • Puccia: Ricordi arruffati da districare piuttosto difficile il farlo

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Impressioni

19 January 2019

Sfilacciati giorni scalzi di pensieri si rincorrono incessanti nel respiro assiduo delle ore in una lenta diaspora continua di me stesso come fine sabbia dentro una clessidra ... e dopo una notte di sogni e scarpe rotte guardo le luci d'alba su una falesia bianca mentre nel cielo vola [...]

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Album vuoto

19 January 2019

Cammino rotolando sui miei passi stanchi. Soffia i vento la mia lenta orma e beffarda saluta senza rumore. Abbraccio la salita che mi corre incontro e adagio ripongo le mie pagine vuote. Un quaderno di ricordi che riempir non so.

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  • Giuseppe Scilipoti: Ciao Antonella, mi mancavano le tue poesie. Scrivi veramente bene e hai il [...]

  • Anto61: Grazie
    Sei sempre molto attento e sensibile con le tue sincere e sentite [...]

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LE COLPE DEI PADRI

18 January 2019

Alessandro Perissinotto, scrittore torinese, classe 1964, ci accompagna e ci porta a conoscere ed incontrare vicende della STORIA di Torino dal dopoguerra ai giorni nostri, raccontando delle evoluzioni, in positivo e in negativo, della Grande Madre, la FIAT, che si intrecciano con la Storia, le [...]

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Senza mi ricorderai ?

18 January 2019

" Mi ricorderai " le chiese con un filo di voce "quando non ci saro più? " Lei lo guardò come si guarda un fiore appena sbocciato con infinita tenerezza e sussurrando rispose " Si ricorda chi è passato nel tuo cuore. Non chi è il tuo cuore perché vive dentro finché tu vivrai ". E nella carezza [...]

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Il potere di un sorriso

18 January 2019

Non pensavo di poter volare di nuovo. Tutto era buio, non distinguevo nè le forme nè i colori. Ma il sorriso, quello, non si è mai spento. E anche nell'oscurità l'hai notato. Ora non ho più paura del buio. Ora sono felice E fortunata. Tutto qui.

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BAMBINI SENZA SORRISO

17 January 2019

Cari bambini, è a voi che mi rivolgo, vittime innocenti di un mondo insensato che vi ha sottratto ogni speranza di futuro, di libertà e di felicità. Quel mondo del popolo degli Adulti che, a costo della propria vita, avrebbe dovuto proteggervi dalle insidie del male e curare le vostre ansie e paure.. [...]

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E che Kaiser!

16 January 2019

Una sera al bar eravamo io Jack Kerouac, un pronipote di Keplero e Kekko dei Moda' che facevamo discorsi sulle discese in kajak nei fiumi del Klondike sorseggiando del Kirsch con una fetta di kiwi, quando dalla porta d'ingresso entrò Kirk, un vecchio membro del Ku-Klux-Klan declamando passi [...]

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  • Rara avis: Oh kacchio, grazie Scili (The king of komments) per
    l'apprezzamento, [...]

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Il gioco del pallone

16 January 2019

Davanti casa mia c'è un campetto di calcio. Erbetta sintetica e vecchia, le porte senza una rete. Sembra proprio un campetto abbandonato, ma ogni sera si riuniscono lì dei ragazzini con un pallone. È ben illuminato dai lampioni della strada, e essendo una zona che ha una brutta nomina in città, [...]

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