Io avrei voluto vivere in quel mondo, dove la legge non fu mai scritta, dove ogni fiume scorre libero seguendo le pendenze logiche del suo destino, e fra la penombra di candele e lampade a petrolio, ascoltare il battito dell’infinito fino a perdermi dentro l’apparente morte di un oblio di pace. Avrei voluto vivere in quel mondo di tempeste purificatrici, di azzurri rassicuranti, di soli tonanti, li, in quel posto, dove le sette bocche di drago sputano acqua fresca e immacolata dalla fontana dell’eterno al centro della piccola piazza del Gesù, dove le mura delle case sono di pietra e folletti alati cicalano divertiti fra le forti travi di castagno della soffitta incantata.

Avrei voluto vivere li, in quel bosco di elci e sugheri sul monte della prima stella. Ricordi? La casa sull’albero guardava il mare fumante di albe… io l’avevo costruita per te, per noi, per il nostro amore. E sul tuo corpo appena accarezzato dalla luna, spalmavo more di rovo e lamponi, mirtilli focati di blu e fragole di bosco; e poi l’odore sincero dell’erba fra le tue cosce socchiuse, e la menta che piano si consumava come brace fra le preghiere ardenti dei nostri corpi corrotti dal piacere. E tutto appariva così normale; il pane lievitava ai bordi del camino, il lupo uccideva l’agnello con un colpo secco alla gola, mentre Marisa partoriva dentro l’ultimo muggito, il suo vitello più bello. Noi, già ubriachi di conoscenza intonavamo la canzone degli uomini scintillanti, quando i figli della terra correvano su e giù come impazziti dentro i campi dorati dal grano, quando il crepuscolo sparava saette infuocate di rara nostalgia cromatica. Poi un giorno si udì un grande frastuono, un’esplosione assordante, un bagliore accecante, e fuoco e fiamme come montagne ardenti divorarono ogni cosa, mentre il sipario dell’orrore calava per sempre sullo sguardo attonito del Grande Sognatore Celeste.

Poi, sbadigliando come oranghi nella nebbia, tutti si alzarono di buona mattina incedendo come schiavi fin dentro le assordanti gabbie del lavoro a catena, a patto di rimanere in vita fino al giorno in cui il cancro non li avrebbe per sempre liberati dalla follia.

 

Gianni Tirelli

 

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Kiung mi

la guerriera

19 February 2019

Kim So Yung era lo Shogun del tratto di territorio compreso fra il fiume e la distesa di pianura che arrivava fino ai piedi della montagna sacra. Il suo potere era illimitato, governava con il pugno di ferro, ma era anche disponibile ad ascoltare i suoi sudditi, era inflessibile con chi sbagliava, [...]

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LA DONNA GIUSTA

19 February 2019

Un pomeriggio, in un’elegante pasticceria di Pest, una donna racconta a un’amica della sua storia d’amore con il marito, l’unico uomo della sua vita, da cui è separata e che ha sposato un’altra donna, la giovane serva dei suoi suoceri. L’attesa. E’ utile e formativa per il nostro spirito? Espressione [...]

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  • Giuseppe Scilipoti: Buongiorno Adalberto, innanzitutto sei un recensore affidabile e bravissimo, [...]

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Gius, il Testa Mura

19 February 2019

C'era una volta un ragazzo assai sensibile e sentimentale di nome Gius, con un passato intriso di delusioni e di conseguenza con svariate crepe interiori. «Ne ho i sacchi pieni!» affermò sconsolato successivamente all'ultima cazzuola fatta per amore, tant'è che per proteggersi da ulteriori dolori, [...]

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  • Lo Scrittore: l'ennesima dimostrazione che i muri non servono a niente, solo ad aumentare [...]

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Cinquanta centesimi

Cat
18 February 2019

Suonò il campanello cercando di ripararsi dalla pioggia sotto la piccola pensilina Liberty. Il palazzo sembrava deserto. Non c'erano luci accese, né si sentivano suoni provenire dall'interno. Quando stava ormai per andarsene, una voce gracchiante uscì dal vecchio citofono, invitandolo a entrare. [...]

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  • Giuseppe Scilipoti: Ehilà Cat, era un bel pezzo che non leggevo un bel pezzo dei tuoi. :-)
    Cinquanta [...]

  • flavia: la poesia non piace più in questo mondo superficiale e cinquanta centesimi [...]

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Un colpo al cuore

18 February 2019

Cosi improvvisamente ti penso. Come quando col cielo azzurro ti sorprende un tuono che ti fa sobbalzare. Con un colpo mi riporti a te. Un colpo al cuore. E sorrido Maurizio Gimigliano © Copyright 2019

Tempo di lettura: 30 secondi

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Eccomi sono ancora qui

per non essere dimenticata

18 February 2019

Una mattina calda di luglio dà l'avvio a tutta la storia. Mi sono alzata a fatica, da qualche tempo trovo sempre più difficoltà a muovermi, il braccio e la gamba sinistra non rispondono e non si muovono come dovrebbero, mio marito insiste per portarmi all'ospedale e io rifiuto categoricamente perché [...]

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  • flavia: grazie aquilotto e un grosso abbraccio al mio cavalier Scilyx, so quanto hai [...]

  • Lo Scrittore: Flavia apprendo adesso delle vicissitudini, perché durante la tua assenza [...]

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Elsa

la temeraria

17 February 2019

È domenica. Oggi mi aspetta una grande avventura organizzata dal nostro allenatore. Io faccio parte di una squadra di cicliste donne che predilige le robuste mountain bike alle bici da strada, troppo femminili e delicate per noi. Il contatto con la natura è la motivazione maggiore che ci induce [...]

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  • Walter Fest: Bravo Lorenzo....il giro del mondo continua...adesso anche il mondo sportivo!!!

  • Lo Scrittore: fra i profili di donne che sto cercando di mettere nel libro non poteva mancare [...]

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Racconto - 2/2

17 February 2019

24‭ ‬dicembre‭ ‬1989 Tutto il giorno ad aspettare una chiamata.‭ ‬Almeno lui si può muovere,‭ ‬non ha‭ ‬uno specchio che lo tormenta.‭ ‬A sera finalmente squilla il telefono. ‭"‬Ciao,‭ ‬Nicola,‭ ‬sono Alessandro‭"‬. ‭"‬Ciao,‭ ‬bell'uomo,‭ ‬dimmi qualcosa di bello‭!" " 'Qualcosa di bello‭'! ‬Ma [...]

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  • Giuseppe Scilipoti: Come promesso, ho atteso dopo la mezzanotte per seconda parte, davvero interessato [...]

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Foto

17 February 2019

Sei in posa, sebbene tu non lo sappia. Tu di profilo e la fotocamera puntata. Sei in posa, sebbene tu non lo sappia. "Vento capriccioso!" dici, tastando i capelli. Sei in posa, sebbene tu non lo sappia. Il vento mi è complice, soffiando ti pettina. Sei in posa, sebbene tu non lo sappia. Sparo una [...]

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  • Walter Fest: E' tutto racchiuso nel finale..i suoi occhi..un flash, una fortissima luce [...]

  • Giuseppe Scilipoti: x Scrittrice Imperfetta: ti ringrazio. :-) durante la stesura di questo componimento [...]

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Tutto in un giorno

16 February 2019

Trotterellando come una trota di torrente in trasferta nel Ticino, mi trovai su una tradotta sul tratto Torino-Tirano insieme ad un un frate trappista, una traduttrice tedesca di lingua madre tibetana e un teppistello tredicenne con uno strano turbante in testa a forma di turacciolo. Con tutti [...]

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  • flavia: la tua confusione mentale è sempre divertente

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Racconto - 1/2

16 February 2019

Quante volte capita di guardarsi allo specchio ‭ ‬e di non riconoscersi‭? E quante altre,‭ ‬per un gioco di luci,‭ ‬un riflesso o una distrazione,‭ ‬sembra che si sia qualcun altro al di là del vetro‭? Ci abituiamo a non pensarci,‭ ‬a non far caso,‭ ma qualcuno si pone mai seriamente il problema‭? [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

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  • ducapaso: Questo era l'ultimo che avevo.preparati appena iscritto, da allora non [...]

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DESTINAZIONE SCONOSCIUTA

16 February 2019

DESTINAZIONE SCONOSCIUTA Giorno di festa L’immagine di un’attesa Dopo un lungo discorso. I gradini di una piazza Mostri che si accavallano Nella mente e negli occhi. Il ricordo di un identico giorno Tante vite trascorse o vissute In un millesimo di vita. Lo stesso vino come [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Giuseppe Scilipoti: Direi, decisamente, una poesia di buon livello, Un'appropriata metafora [...]

  • flavia: poche pennellate per entrare come in sogno nel ricordo, sottile e lieve come [...]

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