Sala Giochi Premium Bet in Piazzale dell'ONU.

 

E' domenica mattina e le decine di giocatori si affollano presso i monitor e le casse per le puntate.

 

Le gare stanno per cominciare e bisogna affrettare le puntate.

Il server centrale chiude le puntate elettronicamente e non si può farne altre a terminali chiusi.

 

Un giocatore si attarda.

E' un giovinastro dalla faccia poco rassicurante, con orologio e collana d'oro molto appariscenti e abbastanza volgari.

Le macchine si fermano, ma lui vuole giocare per forza.

Si rivolge sgarbatamente al giovane cassiere, che, in ogni caso, non può più continuare ad operare.

Ma lui vuole giocare per forza.

- Se vinco, pagherai tu! - gli intima con atteggiamento minaccioso e mostrando, sotto la giacca, il calcio di una pistola.

 

A questo punto il cassiere, stanco di tante angherie, esplode in uno sfogo inaspettato per tutti.

- Ho quasi trent'anni, una Laurea in Legge ed ho dovuto accettare questo lavoro perché non c'è altro in giro; sono fidanzato da cinque anni e non posso sposarmi, né cercare casa, né pensare a un figlio perché non ne ho la possibilità, e tu mi vieni a minacciare con tutta questa violenza. E per che cosa? Per cento euro? Tanta sarebbe stata la vincita! E ti sembra giusto? Anzi, sai cosa ti dico? - e si affretta a uscire dagli sportelli, superando anche i colleghi e uscendo nella sala affollata attraverso la porta blindata di servizio.

 

Si dirige verso il giocatore e, slacciandosi la camicia, gli urla - Ora spara se vuoi. Spara qui, in petto. Tanto, se la vita deve essere così schifosa, meglio farla finita subito! -

 

Tutto si evolve tragicamente in pochi attimi.

Vistosi allo scoperto, il giocatore estrae l'arma e gli spara un colpo, all'impazzata.

Per fortuna il giovane è preso di striscio alla spalla sinistra, che comincia a sanguinare.

Arma in pugno, l'altro si reca di corsa all'uscita, sotto gli occhi increduli dei presenti, che si scansano e cercano di dare aiuto al cassiere.

 

All'ingresso si scontra con la guardia giurata di servizio presso la sala giochi che gli intima di fermarsi e di gettare l'arma.

Vistosi alle strette, lui non si ferma, anzi gli si butta contro e, nella colluttazione, fa partire un altro colpo, che colpisce l'agente al piede destro.

A questo punto, stando in terra, l'agente estrae la pistola e spara due colpi in successione, colpendo l'altro alla schiena, freddandolo sul colpo.

 

In lontananza si sentono le sirene di ambulanza e polizia.

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