Davanti casa mia c'è un campetto di calcio. Erbetta sintetica e vecchia, le porte senza una rete. Sembra proprio un campetto abbandonato, ma ogni sera si riuniscono lì dei ragazzini con un pallone. È ben illuminato dai lampioni della strada, e essendo una zona che ha una brutta nomina in città, non passa quasi nessuno da lì. Ci sono loro, quel campetto abbandonato e il loro pallone. Non gli serve nient'altro. Scalciano e rincorrono la palla con tutta l'energia che hanno nel corpo, tra un riso smorzato e un urlo provocato dall'adrenalina. Cambiano ogni giorno squadre, non hanno ancora trovato l'assestamento più equilibrato e stimolante. Continueranno a cercarlo, forse senza mai trovarlo, ma non credo si arrenderanno. Sono ancora giovani, molto giovani, guardarli giocare dalla mia finestra, mentre fumo una sigaretta, mi fa salire la nostalgia di un tempo passato mai veramente vissuto. Li guardo giocare e mi chiedo sempre cosa farei io al loro posto. Il fumo si ferma davanti ai miei occhi per poi dissolversi nell'aria.

Sono in dieci, loro, il ruolo del portiere è a rotazione. Pochi si divertono stando fermi in porta, la maggior parte delle persone vuole correre, correre e ancora correre. Li vedo fare dei movimenti che io non ho mai avuto la pazienza di apprendere, gli stessi che rendono il tuo gioco più elegante, ma a volte meno funzionale allo scopo della partita: vincere. Loro sono giovani, sono la nuova generazione, hanno molta più scelta rispetto a ciò che ho avuto io. Loro giocando non puntano alla vittoria, ma al divertimento; segno che il mondo sta cambiando. Il reparto difensivo evita di fare interventi duri, quasi impauriti possano farsi del male; segno di un mondo che non è più lo stesso, non lo è mai. Chiudo gli occhi, aspiro un tiro dalla sigaretta, riapro lentamente gli occhi facendo uscire piano il fumo dalla bocca, e loro sono ancora là, su quel campetto al centro di un incrocio.

Vado davanti il computer, il lavoro mi attende, le scadenze si avvicinano. Per un attimo avevo creduto che quella partita cui stavo assistendo mi avesse dato l'ispirazione necessaria per un buon racconto. Non è stato così, il giusto gioco di luci, volontario o no non so, in quel campetto mi aveva ingannato, facendo riaffiorare dei vecchi ricordi in bianco e nero svaniti insieme al sogno di poter ricominciare, e non avere più paura.

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Epitaffio

24 July 2026

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    come recitava quella canzone ?
    Non esistono leggi in amore...

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Gioia Fringuelli, farmacista (2/3)

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24 July 2026

L'uomo di legge entrò in farmacia con fare guardingo, chiudendosi la porta alle spalle. In meno di tre minuti la notizia del suo arrivo, rimbalzando di bocca in bocca, era già arrivata all’osteria, alla canonica e perfino all'orecchio della Cesira, che in paese era famosa per il suo udito selettivo: [...]

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Skyfall e il secondo dito

Le B-Roll Girls un mercoledì sera come tanti, sopra la posta

Miu
24 July 2026

Ogni mercoledì sera, puntuali come le bollette, ci ritroviamo nella stanza comunale sopra la posta. Un luogo privo di velleità artistiche: neon tremolante, sedie in cerchio, odore di mosto e un’acustica che definire ostile è un compiacente eufemismo. Noi, le B-Roll Girls, siamo diciotto donne [...]

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Gioia Fringuelli, farmacista (1/3)

Ogni riferimento a persone e cose è puramente casuale

23 July 2026

Il sole di luglio martellava implacabile i tetti di Pieve di Sotto, un grumo di case di mattoni rossi e intonaco sbiadito stretto tra la Lombardia e l’Emilia. In quel lembo di terra il Po, ormai stanco di correre, si trascinava pigro tra i pioppeti, evaporando in un’afa densa e immobile che pareva [...]

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  • An Old Luca: Dario non delude mai!
    vediamo il seguito...
    intanto like.

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L'uomo in ammollo

23 July 2026

Nel '68 zio Fé lavorava (si fa per dire) nella salumeria di Remigio, un artista capace di confezionare leccornie succulente e, per quanto belle, degne di essere esposte nella vicina pinacoteca, a Brera. Peccato che Remigio fosse antipatico come la cacca ancora fumante di un cammello mentre mio [...]

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22 July 2026

Eravamo io, mia sorella e i nostri due figli di tre anni ciascuno; stavamo visitando un bellissimo borgo alle pendici delle montagne abruzzesi, e tra un castello e un belvedere, dopo mezza mattinata, sentivamo tutti e quattro quel poco simpatico disagio che preme sulla vescica e risale nelle viscere [...]

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Falsi Etimologici

22 July 2026

Usiamo spesso dei termini saturi di mitologia senza saperlo, ma altrettanto spesso usiamo parole delle quali siamo certi provengano da un determinato “antico” dato, quando in realtà non è così. Ho riunito in un breve excursus tre “falsi etimologici d’autore” ai quali sono personalmente legata. [...]

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I mancini si sono visti legare la sinistra alla sedia e hanno dovuto imparare a scrivere con la mano destra senza che i genitori si sognassero di rivolgersi al giudice per cacciare la maestra, ma col vantaggio che crescevano ambidestri e ti potevano menare con entrambe le mani a richiesta. Siamo [...]

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21 July 2026

Prima dell’era Furio, prima di Skyfall, prima del secondo dito e delle prove trasformate in addestramento psicomotorio, per le B-Roll Girls ci fu l’era Pia, la precedente maestra con il suo digiuno intermittente. La maestra Pia, una quarantacinquenne riccia, rossa di capelli, secca, perfettina, [...]

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Il mio superpotere non è volare. È guardare in basso. Dal Martedì alla domenica, dietro la cassa del negozio di souvenir nel centro storico di Alghero, io radiografo i piedi del mondo. Con il sole di agosto che spacca le pietre e l’aria condizionata a palla, il mio copione è sempre lo stesso: schiena [...]

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Quando Elisa ebbe finito di esporre la sua idea, il padre rimase senza parole. Quella che lui riteneva ancora, una bambina scriteriata gli stava offrendo su un piatto d’argento un progetto unico e fattibilissimo. L’immagine delle strade tappezzate di testi musicali lo attraeva, forse si poteva [...]

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