Riassunto degli episodi precedenti (che potete leggere su LdM): Matt Murdock, alias Daredevil, avvocato cieco e supereroe dai sensi sovrumani, ha perso tragicamente Laura a Gotham City. Sconvolto, torna a New York, chiudendo una lunga trasferta.

 

La pioggia aveva lavato Manhattan durante la notte. Al mattino il cielo era grigio, ma l'aria sembrava più leggera di quanto Matt Murdock si sentisse.

Aveva lasciato quella città.

Non perché il dolore fosse finito. Perché non riusciva più a respirare.

La morte di Laura era rimasta là, inchiodata fra i vicoli, come una campana che continua a suonare anche quando nessuno la colpisce più.

 

Il tribunale civile di New York aveva il suo consueto rumore: fascicoli, tacchi, telefoni, cancellieri che chiamavano le cause.

«Procedimento di sfratto».

Matt si alzò.

Dall'altra parte comparve un uomo robusto, con larghi occhiali, un pizzo privo di baffi e l'aria di chi avrebbe preferito essere al bar.

«Avvocato Furio Zoccano, per il locatore».

Matt tese la mano.

«Piacere».

Furio lo fissò.

«Senta... io glielo dico subito. A me gli sfratti mi mettono tristezza. Uno si compra una casa, la dà in affitto... poi quello non paga... poi tocca pure litigare. Ma non era meglio se facevamo tutti i falegnami?».

Matt sorrise appena.

«Ormai siamo qui».

Furio aprì il fascicolo.

«Il mio cliente vuole rientrare in possesso dell'immobile. Però... se l'altro mi salda gli arretrati... io mica sono cattivo».

«Ne parlerò con il mio assistito».

«Bravo. Perché il processo è una bella cosa... ma l'accordo è meglio. Costa pure meno di parcheggiare a Manhattan».

Perfino il giudice dovette trattenere una risata.

Per qualche minuto Matt riuscì quasi a dimenticare Laura e Mr. W.

Quasi.

 

La notte, invece, non concedeva tregua.

Daredevil correva sopra i tetti, accompagnato dal rumore dei propri passi e dal vento dell'Hudson.

Tau intervenne tramite auricolare. 

«Stai pensando ancora al processo».

«Come fai a saperlo?».

«Perché sono un'intelligenza artificiale. E perché ci pensi ogni ventitré minuti».

Matt rimase in silenzio.

Poi disse piano:

«Assolto per insufficienza di prove».

Tau non rispose subito.

«Tre parole».

«Tre macigni».

Il vento soffiava tra i grattacieli.

«Laura meritava giustizia».

«Lo so.»

«Mr. W è ancora libero».

«Lo so».

«Sai qual è la parte peggiore?».

«Dimmela».

«Che continuo a chiedermi se avrei potuto fare qualcosa di diverso».

Tau lasciò passare qualche secondo.

«Conosci il test dell'Accademia della Flotta Stellare?».

Matt accennò un sorriso.

«Il Kobayashi Maru».

«Esatto».

«Kirk vinse imbrogliando».

«No. Kirk rifiutò l'idea che una sconfitta fosse inevitabile. Cambiò le regole del gioco».

Matt scosse la testa.

«Nella vita reale il computer non si riprogramma».

«No. Ma puoi riprogrammare te stesso».

Silenzio.

Tau riprese.

«Hai presente quei pugili che finiscono al tappeto? Il pubblico ricorda il diretto che li ha stesi. Gli allenatori ricordano altro».

«Che cosa?».

«Quante volte si rialzano».

Matt continuava a correre.

«Ogni caduta insegna dove avevi lasciato scoperto il volto. Ogni volta che torni in piedi diventi un combattente diverso. Non perché il dolore diminuisca, ma perché impari a portarlo».

Il vento aumentò.

«C'è chi pensa che il valore di un uomo si misuri dalle vittorie. Si sbaglia. Il valore si misura dalla disciplina con cui affronta il giorno dopo una sconfitta».

Matt abbassò il capo.

«E se il giorno dopo non avessi più voglia di combattere?».

«Allora combatti senza averne voglia».

«È una risposta crudele».

«No. È una risposta adulta. Il dolore pretende che tu gli costruisca una casa. Tu, invece, trattalo come un ospite: riconoscilo, ascoltalo, ma non consegnargli le chiavi».

Per la prima volta dopo settimane Matt sentì il peso sul petto alleggerirsi.

Non era sparito.

Aveva soltanto smesso di comandare.

Tau concluse con voce calma.

«Non ti è stato promesso un cammino facile. Ti è stata concessa la possibilità di essere all'altezza del cammino».

Daredevil si fermò sul bordo di un grattacielo.

Davanti a lui New York respirava come un animale immenso.

 

Da qualche parte, nell'oscurità, un nuovo nome stava già mettendo radici.

Bocco.

Il re dei Mamelucchi era arrivato a New York.

 

… continua

 

 

Questa è un’opera di fan-fiction realizzata senza alcuno scopo di lucro. I personaggi, l’ambientazione e gli elementi degli universi narrativi originali appartengono ai rispettivi autori e/o detentori dei diritti. Nessuna violazione di copyright è intenzionale. Il presente racconto è stato scritto esclusivamente per intrattenimento, come omaggio e nel rispetto delle opere originali.
Daredevil / Matt Murdock © Marvel

Gotham City © DC Comics

Furio Zoccano, da “Bianco, Rosso & Verdone” di Carlo Verdone

Tutti i racconti

0
0
2

Daredevil: plagio d'autore (1/4)

04 August 2026

Riassunto degli episodi precedenti (che potete leggere su LdM): Matt Murdock, alias Daredevil, avvocato cieco e supereroe dai sensi sovrumani, ha perso tragicamente Laura a Gotham City. Sconvolto, torna a New York, chiudendo una lunga trasferta. La pioggia aveva lavato Manhattan durante la [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

0
0
2

La filosofia dell'ipotiposi

Un viaggio attraverso l'arte di dipingere con la parola.

04 August 2026

Nel vasto panorama delle figure retoriche, l’ipotiposi occupa un posto singolare, trasformandosi da semplice strumento linguistico a vera e propria filosofia espressiva. Ma cosa significa realmente "ipotiposi"? Come può una tecnica retorica nascere dall’esigenza di dipingere immagini vivide nella [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

0
0
2

Gin tonic & Settimana enigmistica

Racconto breve di Giulia Soi per il #premiochinotto 2026

04 August 2026

Me lo ricordo come se fosse adesso. E non soltanto perché era il 21 luglio 2017 e io pensavo che facesse caldo, ma in realtà mi sbagliavo di grosso perché poi ci hanno pensato le nove estati successive a spiegarmi cosa si può arrivare davvero a intendere quando si dice: “Fa caldo.” Me lo ricordo [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
2
15

Autocritica chiacchierosa

Mi spiego

03 August 2026

Io ho un difetto. Io ascolto. “Che bello! -direte voi- un uomo che ascolta! E invece vi sbagliate. Intanto perché tra “voi” donne non ce n’è una che mi abbia mai ascoltato. Secondariamente poi perché voi non lo volete veramente uno così, voi sognate l'uomo ideale che vi ascolta, lo sognate e non [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    Caro Duca capirai bene che una donna totalmente vinta dal tuo fascino [...]

  • ducapaso: Il problema, Paolo, non è tanto quello che si racconta agli altri ma [...]

3
3
13

L'alzato pollice

Un emoticon sibillino

03 August 2026

L'invasione degli emoticon nelle conversazioni digitali è un chiaro esempio di regressione civile e di ritorno ai geroglifici. Oltretutto gli emoticon rappresentano una fonte inesauribile di incomprensioni. Prendiamo ad esempio uno degli emoticon più utilizzati, l'alzato pollice in risposta ad [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

2
1
11

Il baule della Zanna

03 August 2026

Non mi è mai piaciuto guidare e neppure la velocità mi affascina, anzi: superati i 140 km/h in autostrada mi sudano le mani; l’unica volta che mi sono spinto oltre è stato per seguire quel pazzo di Mario per arrivare in tempo a Medugorje, sollecitati telefonicamente a sbrigarci ché la sera ci sarebbe [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
4
24

L'abusivo (2/2)

02 August 2026

L’altro ingresso alla casa è meno agevole ma, con un po’ di pratica, è diventato ugualmente funzionale. Ovviamente, sono ricominciate le azioni di disturbo che il molesto inquilino del piano di sotto, quotidianamente, mette in atto contro me e la mia compagna. Oggi però mi sono proprio divertito. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Rubrus: Devo dire che nella prima puntata avevo ipotizzato fossero tarli; comunque, [...]

  • Dax: bello...like

4
9
25

Risero, di gioia!

02 August 2026

Tornava mesto mesto lungo quel viottolo tortuoso che lo portava rapidamente alla sua casa dall'altra parte del bosco, che restò colpito da un improvviso luccichio tra le foglie sparse a ricoprire il terreno. Si fermò di colpo, cercò ancora quel luccichio che come per magia riapparve. L'uomo, modesto, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: carino.Like

  • Adribel: Grazie a Walter e a Dax per aver letto e apprezzato ill mio racconto.

1
2
22

L'inganno di Gemini (2/2)

02 August 2026

Un lutto al braccio, questo mi sembrava il vorticoso fiume che giù dal ponte vedevo insidiare la città, tracimando ancora divisione e insulse avversità. Sono qui, nascosto dal silenzio della mia voce, esposto al vento e alla luna, pensando che tutto fu colorato inganno. “Un ingannato a morte” osai [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

2
3
24

L'abusivo (1/2)

01 August 2026

Finalmente questi maledetti stranieri sono andati via. Vengono, se ne vanno, occupano le nostre case, mangiano il nostro cibo e noi non possiamo fare nulla per evitare questa invadenza. Già abbiamo i nostri gravi problemi di sicurezza con quei tipacci attaccabrighe e delinquenti che dalla costa [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Elena Assante: bravo come sempre

  • Dax: Carino...ma un po' abusivo.😂Fa sorridere,un po', che considera casa [...]

3
3
22

L'inganno di Gemini (1/2)

01 August 2026

La prima volta che sentii parlare di Gemini fu durante un mio recital di poesie di cui nessuno sembrò capirci niente. Dalla platea, come “bocca d’ombra”, qualcuno gridò: “Leggile a Gemini, lei forse ti capisce!”. Dal palco, senza aver individuata la fonte di quel suggerimento, promisi che l’avrei [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

4
5
26

Mezza anguria al night club

01 August 2026

L’estate del ’71 è preistoria: tivù in bianco e nero, il telefono pubblico nel retro del bar e poche auto parcheggiate in piazza, a due passi dal vespasiano di cemento. Le panchine sverniciate e i tavoli di formica del dehors sono vuoti. La clientela del dopo cena, quella che sparisce prima dell’una, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Walter Fest: Si,Si Maria, buono, buono, unico appunto, perdona me un po pretenzio ista sei [...]

  • Maria Merlo: Grazie di cuore per la lettura e i commenti.

Torna su