Appena sono nato, mi hanno regalato un telefonino. Mi serviva per ascoltare le canzoni dello Zecchino d'oro prese da internet e devo dire che quando la mamma mi dava la pappa ascoltando la musica non ne sputavo che il 30 per cento in faccia a chi mi imboccava. La musica aveva un effetto rilassante e ne provavo piacere. Questo fu il mio primo approccio con il telefonino. 
Certo non potevo usarlo ancora in maniera autonoma ma già a pochi mesi riuscivo a cercarmi su YouTube  le canzoni da solo. M chiedevo spesso come i bimbi delle altre generazioni passate sono cresciute senza questo oggetto di comunicazione. Forse non comunicavano facendo impazzire psicologi e logopedisti. Io con il mio telefonino chiamavo pure la mamma da quando mi insegnò a pigiare un tasto con il numero preselezionato. È vero, che mi chiami, figlio mio.? È vero che mi chiami ? E così fu, tanto che poi la mamma non ne poté più e me lo sequestrò per un giorno, privandomi delle mie canzoni preferite. Ed io, altro che 30 per cento, le sputai tutta la pastina di quel giorno, tanto che dovette andarsi a fare una doccia e recarsi dal parrucchiere "alla ricerca della stellina in brodo perduta".
L'altro ieri sono stato tutto il giorno davanti a quel dannato schermo e mi sono perso nel naufragio della navigazione. Ho visitato siti e ho scaricato giochi per rilassarmi mentre la mamma mi dava lo yogurt, la pastina con il formaggino, la pappina con lacarne, vitello o pollo.
Una buona media per un bimbo che solo da qualche giorno compirà un anno.
Mia sorella mi ha promesso che mi insegnerà a giocare con i videogiochi scaricati mentre faccio credere alla mamma che ascolto solo canzoni del Zecchino d'oro.

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Operazione “cariola e dintorni”

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21 January 2019

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20 January 2019

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luna o cocci?

Quando walter fest scrive è jazz!

20 January 2019

Quando non sai che scrivere, scrivi, scrivi senza paura di sbagliare, questa volta faccio un eccezione, scrivo senza carta e penna, stò alla tastiera e scrivo, mò che ci penso mi paicerebbe la tastiera di un piano forte, anzi le corde di una chitarra, anzi no, voglio cantare tanto a parole se stono [...]

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Io lo conosco l'amore

20 January 2019

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Raccontami una volta più piano

19 January 2019

Raccontami una volta più piano. Eravamo nati nello stesso posto o giù di lì, le case scorrevano in sequenza, c'era qualche attività che si distingueva dalle altre e potevi prenderle come veri e propri punti di riferimento quando dovevi indicare qualcosa a qualcuno che si era perso. I nomi delle [...]

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Impressioni

19 January 2019

Sfilacciati giorni scalzi di pensieri si rincorrono incessanti nel respiro assiduo delle ore in una lenta diaspora continua di me stesso come fine sabbia dentro una clessidra ... e dopo una notte di sogni e scarpe rotte guardo le luci d'alba su una falesia bianca mentre nel cielo vola [...]

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Album vuoto

19 January 2019

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