Erano due uomini eleganti, alti e fin troppo belli. Il primo aveva una folta capigliatura brizzolata, gli occhi azzurri, i lineamenti aristocratici.

Il secondo aveva gli zigomi molto pronunciati, due occhi neri penetranti, un portamento militare.

Il primo era il Senatore Bellman, il secondo il Generale Ross.

AL entrò con Mila nella sontuosa sala da pranzo del Royal Park Golf. Un’enorme stanza bella, affrescata e arredata come ne aveva viste solo nei musei.

- Si trattano bene … – disse sottovoce a Mila.

Il domestico, in livrea verde, scostò le sedie del tavolo apparecchiato per far sedere gli ospiti.

- Buona sera AL! Felice di rivederti Mila. Questa settimana mi è sembrata lunghissima senza di te mia cara – disse il Generale avvicinandosi alla ragazza e baciandola con trasporto.

AL fissò il Senatore, poi il Generale e infine Mila, la “sua Mila”. Il cuore gli batteva all’impazzata e provava una nausea tremenda. Fu allora che Mila gli disse

- Mi spiace AL … sono una di loro –

In un attimo nella mente di AL si proiettò il film della sua vita: la vita di uno dei più affermati PR internazionali. Uno che aveva le capacità di trasformare una persona mediocre, a volte insignificante, in un personaggio mondano di successo. I selezionatissimi clienti della sua agenzia non avevano grandi doti intellettuali o fisiche, ma erano egocentrici, ricchi, spesso senza scrupoli e lo pagavano profumatamente affinché lui li facesse diventare personaggi di successo in qualsiasi campo.

E così aveva fatto anche con l’uomo che in quel momento gli sorrideva amichevolmente e gli tendeva la mano: il Senatore Bellman. Quindici anni prima Mike Bellman era uomo dall’aspetto ordinario, non particolarmente intelligente, ma molto ricco che, a 35 anni, aveva deciso di comperarsi il futuro. E da uomo qualunque AL l’aveva fatto diventare prima un apprezzato politico, poi un Deputato e infine un Senatore. Adesso era bello, serio, elegante, curato nei modi e nell’aspetto, raffinato. Incarnazione perfetta della nuova razza di rampanti.

 

AL invece era decisamente l’opposto: 57 anni, statura media, in sovrappeso,  completamente calvo, viso regolare in cui spiccavano occhi scuri vivacissimi e penetranti, nascosti dietro un paio di occhiali con sottile montatura dorata, sorriso simpatico, quando decideva di sorridere. L’aspetto del compagno di banco secchione, intelligente e affidabile.

Figlio di madre ebrea e padre ortodosso AL aveva trascorso gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza in un quartiere ghetto della periferia di una metropoli sudamericana, ed era sempre stato il morbido bersaglio dei feroci soprusi fisici e mentali delle spietate bande dei ladinos.

Suo fratello minore ci era morto in quel ghetto. Ingenuo, stupido, senza carattere, si era arruolato in una gang di sbandati ed era diventato schiavo dell’eroina. A 14 anni credeva di dover fare come loro. Dicevano che ci si può disintossicare dalla droga, e AL ci aveva provato ad aiutarlo. Ricordava ancora con dolore struggente tutti i giorni e le notti passate accanto al fratello, tutta la sofferenza e il pianto. Sentiva ancora le sue urla e lo vedeva ancora aggirarsi per la stanza sudato e tremante.  Finché un giorno, dopo una crisi violentissima, si riversò sul letto con gli occhi sbarrati e le braccia aperte.

Poco dopo la morte del fratello morì anche il loro padre. Fu una fortuna per AL che si trasferì in Europa con sua madre presso la famiglia di lei. A spese della famiglia materna frequentò tutte le migliori Università private Europee, conseguì con il massimo dei voti tre lauree (Economia, Lettere, Psicologia Criminale) e frequentò tutti gli ambienti economici-finanziari-mondani che “contavano” facendosi apprezzare a tutto campo e in tutti i campi. Sapeva ormai sfruttare bene le sue doti naturali: apparenza tenera e compiacente, sostanza dura, intransigente, amorale a volte, ma mai illegale.

Aveva acuito una tale percezione di sé e degli altri, che sapeva individuare a pelle i punti forti e deboli di chi gli stava di fronte. Riusciva ormai a  manipolare uomini e situazioni a suo piacimento. Questa sua abilità gli aveva portato un’enorme quantità di denaro, ma soprattutto un’inebriante sensazione di onnipotenza.

La verità era che spesso AL si odiava e forse il continuo cercare di provare a se stesso che era in grado di fare qualunque cosa, non era altro che il tentativo di odiarsi un po’ meno.

 

Verso i 30 anni, decise di lasciare Roma e trasferirsi a NY per aprire una mega agenzia di Pubbliche Relazioni. 

- AL? Tutto bene? La prego si sieda – lo invitò il Generale Ross riportandolo alla realtà – Come sta sua moglie? -

Sposato da 25 anni con Eva, bellissima e fedifraga ex fotomodella che lo tradiva con chiunque le capitasse a tiro, da 9 anni vivevano separati, da quando cioè AL era diventato impotente, o almeno,  così credeva lui fino alla settimana precedente quando MILA, la segretaria che lavorava per lui da 6 anni, gli sfiorò per caso una mano.

AL non l’aveva mai notata prima: era una dei suoi 180 dipendenti, la più seria, positiva, efficiente ed affidabile.  E lui la strapagava volentieri per la sua collaborazione. Ma quel giorno, dopo quel breve contatto fisico, AL alzò lo sguardo su di lei e la vide come una donna: dolce sguardo azzurro adorante, capelli biondi raccolti severamente dietro la nuca, bocca carnosa, viso affilato, pelle di porcellana, alta - dieci centimetri più di lui - magra ed elegante, Mila quel giorno indossava un semplice vestito grigio, corto al ginocchio, dal quale spuntavano due gambe lunghissime snelle ma ben tornite che sicuramente dovevano sostenere un lato B stupefacente.

- Come mai non l’ho notata prima? – si chiese AL con la bocca aperta.

Da quella carezza era nata una passione travolgente e per una settimana si videro ovunque: al ristorante, in macchina, a casa di lei, a casa di lui. Tutto quello che non aveva mai fatto prima nella vita e a letto, lo fece con lei. Ormai stava bene solo quando si cullava tra le cosce candide e avvolgenti di lei. Lei. Lei. che gli sussurrava:

- ti ho fatto ritornare uomo. Ti amo. Mi prenderò cura di te. Sono una buona cuoca. Ti vizierò, ma dovrai mangiare la metà, ridere il doppio e fare all’amore con me il triplo. Vieni Al..– E lui aveva creduto alle sue parole.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutti i racconti

2
3
25

Ellie

22 May 2026

«Ellie! Ellie!» «Rispondimi, amore... Ellie!» «No, Ellie!» La voce della madre echeggiava tra le case del quartiere, come un richiamo affettuoso, quelli che i bambini fingono di non sentire quando hanno troppa fretta per andare. Per voltarsi. Il mondo intorno era quieto. Immobile, come dopo un [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
2
15

L'amico scomparso 1/3

Ritorni e rimpianti

22 May 2026

“Signore e signori, benvenuti a Roma. Abbiamo appena toccato terra. La temperatura esterna è di 18 gradi. Vi preghiamo di rimanere seduti con le cinture allacciate fino allo spegnimento del segnale luminoso e all'arresto completo dell'aeromobile al gate. Grazie per aver volato con noi, arrivederci". [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    la prima puntata mi sembra stia delineando una storia davvero interessante.
    to [...]

  • Elena Assante: bravissimo come al solito

2
3
56

Ed è questo il tempo.

21 May 2026

E verrà un tempo in cui gli uomini diranno "siamo evoluti", ma non sapranno più riconoscere la vita. Costruiranno macchine che pensano, reti che vedono, occhi che non dormono mai. Ma perderanno lo sguardo. Riempiranno la mente di numeri e il cuore di rumore, e chiameranno questo progresso. Ma dentro, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Teo Bo: Mmmm... a questo punto mi alzo, Vado a fare colazione con cappuccio e brioches [...]

  • Dax: Fa riflettere....Like

3
3
30

Capitan Uncino

La bellezza non ha una sola faccia

21 May 2026

Quando la pioggia scendeva, tanta da non poterci stare tutta dentro, il torrente fuggiva via, aggrappandosi al proprio ventre e inseguito da se stesso urtava gli scogli del suo letto. Navigava mosso ma leggero, quando la neve si immergeva nelle sue acque, durante la stagione delle primule fiorite. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: Povero Giuseppe....non meritava. E povera famiglia e anche il cane....like

  • Teo Bo: Caratterizzazione dei personaggi, in particolar modo Giuseppe, secondo me riuscita [...]

5
8
46

Attenzione ai dettagli

20 May 2026

Si dice spesso che l’amore renda ciechi. Nel caso di Francesca l’amore le aveva tolto anche l’udito selettivo, perché da anni ascoltava Stefano senza mai davvero sentirlo. Stefano era uno di quegli uomini che si definiscono “attenti ai dettagli”. Alto, sempre perfettamente pettinato, con quella [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
8
35

Il Mito dei Dioscuri: Dal Segno dei Gemelli alla Perfezione dell'Uovo

Dalle stelle di Castore e Polluce all'espressione "Aus dem Ei gepellt":

20 May 2026

C’è un’eleganza intrinseca nel Mito dei Dioscuri, Castore e Polluce, che trascende il tempo. Inoltre c’è un dettaglio curioso che lega questi eroi divini a un’espressione idiomatica tedesca molto comune: "so schön wie aus dem Ei gepellt" (bello come sbucciato dall'uovo). Sebbene oggi suoni come [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

22
20
136

Monsieur le Docteur

Un'altra vita

19 May 2026

I boulevard sono tutti illuminati dalle luci di un Natale a cui mancano solo poche ore e sulla strada dell'hotel la bancarella dei vecchi libri sta per chiudere. «Dix euros?» «Bien monsieur, au revoir et joyeux Noël». La copertina è viola, le pagine ingiallite, scritte a mano con una calligrafia [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Walter Fest: Buongiorno a tutti. Dico al volo la mia. Premesso che trovo bellissimo il confronto [...]

  • Pindaro: Amore inganno morte misericordia mistero s'intrecciano in poche righe. [...]

4
3
47

Ci siamo persi

19 May 2026

Ci siamo persi amore mio in questo intricato labirinto verde dove non arriva luce né suono. Eravamo mano nella mano sulla strada che avevamo deciso di percorrere verso est dove il sole sorge ogni mattina dove volevamo vedere nascere il nuovo giorno dalla finestra della nostra casa di fronte al [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dario Mazzolini: Sarà, gentile Lorenzo che ho un'affinita particolare per la narrazione [...]

  • Asbe: Il viaggio verso l'est come speranza e nuovo inizio per progetti futuri, [...]

6
5
32

Bellezze senza tempo

Ovvero: i canoni di bellezza sono relativi, i calzetti corti no.

Miu
19 May 2026

Stavo scrollando Facebook come si fa alle undici di sera quando non hai niente da fare, ma non riesci ad andare a letto. Pollice in automatico. Gatti, pubblicità di diete miracolose, compleanni di gente che non conosci. Poi mi appare lei. “Principessa iraniana dell'800. Simbolo di perfezione [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
5
89

La svolta

Il travaglio … del nonno

18 May 2026

Estate 2025. La mattina del 26 luglio Raffaele era pronto, come ogni giorno di vacanza che si rispetti, a compiere il suo personale sacrificio quotidiano: andare al mare. “Un impegno alquanto gravoso, di quelli che logorano l’anima e il fisico, soprattutto se affrontati con dedizione e continuità”, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Teo Bo: Quante verità in 4 minuti di racconto! Bravo, per la sottile ironia [...]

  • Dax: bello. Like

4
5
31

Favola moderna

esperimento di scrittura

Dax
18 May 2026

Grimilde appoggiò il palmo della mano destra sul lettore a scansione biometrica. Una porzione di parete della libreria in mogano scivolò di lato con un soffio. Entrò nell’ambiente in penombra, le scarpe tacco 12 passarono dal parquet al marmo. La porta si chiuse alle sue spalle e le luci fredde [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
5
41

L'estate di Gigio

Dialogo surreale tra un bambino lucido e uno romanista

17 May 2026

L’estate di Gigio Era l’estate del 1984. Io e il mio amico Alessio, detto Gigio, sì, lo so, come Gianluigi Donnarumma; chissenefrega, e comunque Alessio è arrivato prima, ingannavamo la noia delle calde e pigre giornate estive pedalando per Macerata con le nostre biciclette. La scuola era finita [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Lo Scrittore: mi rendo conto di quanto sia esteso il fenomeno del tifo, della squadra del [...]

  • Aquilarandagia75: grazie per il tuo giudizio e per il tuo like, hai colto la piccola, o grande, [...]

Torna su