Hi, qui è la Centrale Paranoica!

Ma davvero ci credete? Sono la Centrale Paranoica dal Transcend Village o un dirty joke del dott. Stella, o ancora un trucco del CONTROLLO infiltrato nella zona libera o un’altra mascherina ancora dietro cui si nasconde un Ubik cannibale? Siete vulnerabili alla manipolazione e non vi viene un po’ di paranoia?

Siete  deludenti ma vi meritate lo stesso una storia senza senso se non quello di spassarcela e fare festa, ma prima devo dirvi che qui lo Psychotronic, con la sua azione di disturbo nella comunicazione, davvero disintegra il linguaggio disperdendo il significato e ricomponendolo in forme alienate e non intelligibili agli umani ma c’è poesia e spasso… se sapete surfare  sulle onde della paranoia.

Ve la anticipo tutta, tanto la storia è un pretesto. Oggi, quindi, parliamo di Hank, un umano che nessuno sa essere un marziano (in realtà proviene da non so quale pianeta dello spazio profondo ma l’hanno chiamato così, Hank il marziano). Proprio così, un gruppo di scienziati, amici del Dott. Stella, il grande capo, prendono in carico questo alieno umanoide sbarcato sulla terra e subito catturato. Era l’unico umanoide del gruppo, gli altri erano minuscoli come moscerini e a lui spettava il compito di liberarli appena giunto qui, praticamente l’idea si poteva definire “L’invasione della Terra parte dal tuo giardino di casa”. Come si diceva lo fermarono in tempo, ma la cosa pazzesca fu che decisero di trasformare il marziano appena catturato in un umano. Ci lavorarono per un sacco di tempo finché Hank, così lo chiamarono, recitò la frase chiave “Gesù ha scelto me per lanciare un raggio di luce e mi ha preso in pieno!”

Hank, l’umano derivato da un marziano, a furia di inserti, manipolazioni della memoria, cartoni animati etc. si convinse di essere umano, pensava talvolta di essere un po’ Asperger o altro ma non mise mai in dubbio la sua origine umana, ricordava con nostalgia i suoi genitori di Menomonie, Wisconsin,, le gite al mare in famiglia, la sorella e i nonni, tutti umani che si perdevano nel color seppia delle vecchie foto e nelle bolle e nei colori acidi dei vecchi super 8. Fin qui la sapete tutti, è banale non è vero? Ma aspettate state qua,rimanete.

 

COSI’ NESSUNO SAPEVA NESSUNO SAPEVA CHE ERA UN MARZIANO PERCHE’ LAVORAVA E PORTAVA I SOLDI A CASA E VESTIVA COME UN UMANO, SI FACEVA LA BARBA E SI LAVAVA I DENTI E TUTTO IL RESTO ANCHE SE NESSUNO SAPEVA CHE ERA UN MARZIANO!

 

Le cose filarono lisce fin quando non gli innestarono il ricordo di quando andò a fare scherzetto dolcetto senza un costume da Halloween ma con l’unico costumino da poco che aveva, ovvero una specie di berretto in finta maglia di ferro, un mantello blu con un drago sbiadito in mezzo e una spada di gomma moscia come il cazzo mollo di un cavallo, avete presente sìììì, trovatemi una onomatopea per una molla gommosa che fa BLOOOOM BLOOOOM cazzone di cazzo moscio di cavallo penzola di qua e di là, ma non accadde lì, era già un picchiatello da un bel po’ però quella cosa se la ricordava ed era un ricordo più vivo di tutti gli altri.

 

Resistette per anni ma tutta la fase di mezzo non ci interessa al momento, qui il suo racconto della propria condizione senza mai parlare di marziani e riscritture del Dna e manipolazioni della memoria e chirurgia aliena, tutte cose di cui percepiva solo una vaga suggestione, e la cosa poetica è che ha cercato di raccontarsi con allegorie di storie di dragoni e primitivi che si mischiano nei deliri mentre lo Psychotronic distorce e rende tutto più poetico e triste, insomma , la storia del marziano non vi serve, pensate ai tempi di una masturbazione, sì, perché il marziano  ha registrato questa cosa mentre in quello era intento.

Che poi il Transcend Village non sia un posto per conformi e che qui imperi lo Psychotronic per cui cominci a menartelo e ti trovi in un’orgia tra paleolitici dei cartoons o t’arriva una fellatio cibernetica non prevista è la norma, perché qui nulla è reale, nulla è previsto e nulla è prevedibile.

Quindi, ecco a voi il marziano che nessuno sapeva che si masturbasse declamando versi già strani di loro con lo Psychotronic che, come una scatola diabolica, ne fa uscire altro … Ehi non andate via, è divertente e dura poco!

 

“Nobili cavalieri della Tavola Rotonda viviamo tempi veramente cupi e malvagi e la cosa peggiore è, pensate un po’, beh ve lo dico io, la cosa peggiore è che le spade Cantano, cazzo sono stregate! Cantano roba del mesozoico, avete presente “Flynstones, Meet The Flynstones and they’re odd family” Oh più o meno qualcosa del genere, ehi mi sento come se un mazzo di ortiche mi stringesse le palle, che stregoneria è questa? E perché dovrei saperne qualcosa del mesozoico e che sono i dinosauri e Fred Barney etc. e perché li sogno? Io sogno del cavaliere nero, l’invincibile Yuk Yuk, e poi conosco stregoni e funghi allucinogeni! Mica dicevo sul serio che dovevi affrontare il cavaliere nero, e hai pure riportato a casa la spada che canta, figo però!!! (dice a me, alla Centrale Paranoica! Da qui in poi Drago o Bambino).

Mi chiedo perché la chiamino la spada che canta, Aah aah aah aah aah aah aah aah aah aah! Bè sai che c’è? Penso che la tua vedova dovrebbe sposarsi…non sei ancora morto? Ma si fa in un attimo, Ehi drago, Brucialo! Ma non era il momento dei martelletti di gomma e delle aragoste nei pantaloni larghi?

Certo e infatti mica sei morto per davvero, cazzo!

Ooh! oh, fa freddo qui

Drago stupido.

Preparati coniglio

Whoa Drago Vengo…vengo

VENGOOOO..

Qui ti voglio bambino…

I tuoi occhi, le tue labbra.

Drago, lascia cadere quella spada,

Presto!

SOCCASH SOFFOCASH”

 

Di cos’era l’allegoria tutto questo?  Qui al Transcend Village capita che le cose cambino se interviene lo Psychotronic coi suoi aiutini, e mi dispiace immensamente se non si capisce tutto ma tornate qua e avremo la chance di un altro giro e di fare  festa insieme!

Tutti i racconti

0
0
2

RV 5564 IL TRENO DELLA SPERANZA

24 August 2026

Ore 5,10 A.M. Binario 3. Poche sparute persone in attesa sulla banchina ferroviaria della stazione. Il cicalino segnala le aperture delle porte del treno regionale. Il treno ancora avvolto dalla notte sul finire di una estate infuocata, si muove lento facendosi spazio tra pali fili elettrici [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

0
0
1

MARZIANO

CENTRALE PARANOICA 12

24 August 2026

Hi, qui è la Centrale Paranoica! Ma davvero ci credete? Sono la Centrale Paranoica dal Transcend Village o un dirty joke del dott. Stella, o ancora un trucco del CONTROLLO infiltrato nella zona libera o un’altra mascherina ancora dietro cui si nasconde un Ubik cannibale? Siete vulnerabili alla [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

7
6
60

Un messaggio dal passato

23 August 2026

Quando mia madre è morta, è successo qualcosa che non avevo previsto. Il dolore, invece di lasciarmi immobile, mi ha spinto all’indietro. Sempre più indietro. Avevo bisogno di scavare nel passato, perché era l’unico modo che mi era rimasto per immaginare un futuro senza di lei. Così ho cominciato [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • lottimista: Dolore, dolcezza, nostalgia che senti addosso, raccontati da una penna agile [...]

  • Jeanjeudi: Bello. Vero. Complimenti sentiti.

4
4
27

Lo strapazzo, poi mi ammazzo

23 August 2026

Era bello che per quel giorno lavorassimo accanto, troppo tempo era passato. Mi disse subito che la bambina stava più che bene e per piacere di non farle altre domande. Avevo un sorrisetto destato dall'ammirazione per la splendida forma fisica della mia ex moglie, inebetito e pronto a pagare le [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
7
49

IL RACCONTO DI DIO

DIO SI FA UN GIRO NEL QUARTIERE

22 August 2026

Erano giorni che si diceva che nel quartiere girasse una macchina sospetta. Un attentatore, forse, ma chi veniva ad attentare alla vita di disperati come noi? Le bombe, se ci vedevano, sarebbero implose da sole. Allora, l’ipotesi più accreditata era che potesse essere un maniaco. Io ascoltavo questi [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Ondine: Originale e ben scritto. Ho apprezzato molto anche i commenti.

  • zeroassoluto: Benvenuto "ragazzo"!!!
    Ho super apprezzato...

5
5
31

La mia famiglia

22 August 2026

La mia famiglia è sparpagliata. Un pezzo qua e un pezzo là. Amiche lontane e vicine, sorelle nel cuore, ognuna con la sua vita e presenti come anime fluttuanti. Vecchi amori che restano, trasformati, migliorati. È due creature che parlano una lingua diversa dalla mia, fatta di carezze, accudimento [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • zeroassoluto: A volte non sappiamo chi siamo e cerchiamo spasmodicamente di ricomporci.
    Ma [...]

  • ducapaso: Spettatrice, quindi il denominatore comune della tua famiglia sei tu?
    Un [...]

7
14
64

Pedicure

… un giorno lontano in autobus…

21 August 2026

Quel vecchio la guardava con un occhio solo; l’altro non si capiva bene dove puntasse, ma quello buono era fisso su di lei. Si girò dall’altra parte e si spostò più in là. La fissava ancora. Sì. Anzi, i loro sguardi si incrociarono: o meglio, gli occhi di lei incontrarono l’unico occhio di lui. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Riccardo: davvero molto carino Ondine, Brava.E come dice Paolo non hai saputo saputo [...]

  • Ondine: Ciao Riccardo,
    Scoprendo Forrester, l'ho visto e anche più di [...]

4
11
43

Gabriel

21 August 2026

Uno sguardo di troppo Un incontro forzato Uno sparo nel buio Una giusta condanna Gabriel do Santos anni 25 brasiliano, bianco, capelli biondi, pelle ambrata e corpo da efebo. Gesti gentili, ma occhi freddi e determinati. Ora era in piedi reggendo sulle mani il kit di vestiario che l’Istituto [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Un racconto che sa fi vento gelido. like

  • Teo Bo: Urka! Momento giallo vissuto con intensità. Grazie per la gratificazione [...]

6
10
70

La donna volante

20 August 2026

Volava, volava, volava. Le bastava chiudere gli occhi, anche solo per un istante, e in quel buio lei poteva scorgere le nuvole, tutte intorno a sé. E mille giochi di luce le danzavano intorno, quando i raggi del sole si insinuavano in quel manto candido e soffice. Non importava chi ci fosse [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
14
46

Che fare?

20 August 2026

Che condizione strana. Più mi fai felice più sono spaventato. E tu sei come me: sei spaventata. Come faremo a sapere come si concluderà tutto questo? Ci distruggeremo a vicenda, oppure ci salveremo l'un l'altro? Nel frattempo, però, che male. Quanto mi pesava il petto, sapendo che stavo costruendo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Mary: Magari esseri di luce, non so...comunque anche essere innamorati della sofferenza [...]

  • Riccardo: Una delle frasi più celebri di Fëdor Dostoevskij sulla felicità [...]

4
4
41

SOGNO ALCHEMICO

19 August 2026

Nigredo Era calata una notte scura senza luna. Lui stava percorrendo il sentiero nel bosco con l'istinto di un animale selvatico. Il maestro gli aveva appoggiato la mano sulla fronte ed era rimasto in silenzio ad occhi chiusi a pregare. Alla luce di una candela gli aveva indicato la porta e lo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: carino....ma c'è un continuo?Like

  • zeroassoluto: Mi piace capire, like!.. da wikipedia:
    Magnum Opus (alchimia) - Wikipedia [...]

6
9
53

Zia Evelina

19 August 2026

Pomeriggio inoltrato di metà luglio. Squilla il telefono. «Pronto?» «Buongiorno, lei è il signor Gustavo Fiorito?» «Sì, sono io.» «La chiamo dallo studio del notaio Velasco. Dovrebbe venire venerdì prossimo alle 18 per comunicazioni riguardo alla signora Evelina Santorelli, deceduta un mese fa.» [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Ognuno ha il diritto di vivere come vuole: basta non far male a nessuno. PEr [...]

  • Riccardo: molto molto dolce! Un plauso ad Evelina, donna che non si è piegata [...]

Torna su