Il fiammifero aveva la sfortuna di consumarsi in fretta quando la fiamma avanzava dalla sua testa e proseguiva per tutto il corpo di legno. Aveva la sfortuna di accendersi una sola volta e di morire della fiammata di passione, scaturita dallo sfregamento della sua intelligenza di zolfo. E quando le dita lo stringevano forte e lo sfregavano lungo una superficie rugosa, egli preso da questa debolezza, s'infiammava e si lasciava consumare sperando che questo calore fosse stato l'inizio di una risurrezione e che il bagliore fosse la profezia di un incendio. Ricordava spesso di quand'era legnetto di come un giorno ebbe gonfiata la testa di propositi incendiari, al punto di essersi, a poco a poco, convinto in maniera fanatica di esser nato per salvare il mondo da cattive interpretazioni d'acqua e di essere un suddito del dio fuoco, di essere un re, un profeta ed un sacerdote della propria vocazione. Pertanto viveva chiuso dentro uno scatola assieme ai suoi cento fratelli, chiuso in quella condizione di attesa costante, in quella situazione di stand bye delle proprie potenzialità, che un giorno o l'altro sarebbero diventate atto fulmineo di produzione calorifera. Aveva dentro la sua testa di zolfo il film della sua esistenza, sempre nella tenebra del proprio scatola di cartone, da quanto era stato scelto dalla macchina imballatrice e reputato idoneo per partecipare al programma di "inizio incendio" e di come avrebbe visto ricevere un senso alla sua spasmodica attesa da una chiamata. Era convinto che presto sarebbe stato convocato da due dita di uomo a compiere il suo atto e che, sì, avrebbe acceso qualcosa, ma che il suo atto sarebbe stato come quello di un kamikaze immolatosi per salvare gli altri dalla colonizzazione del freddo e della umidità. Gli ordini, avrebbe obbedito ad un solo ordine di azione all'improvviso non perché avrebbe potuto trovare un senso al suo atto ma perché sarebbe stato costretto dalla forza e dalla strettoia di quelle dita. Fu una notte che si vide preso da quel l'incubo. Era andata via l'elettricità dalla casa, dove era chiuso e custodito nella credenza di un soggiorno. Era andata via la luce di una lampadina e tutta la casa era precipitata nella tenebra che avanzava ed è era riuscita d annullare la bellezza visiva delle cose. Fu contento di essere stato protagonista di un'azione di salvaguardia della bellezza del creato. Il tanto atteso giorno dello sfregamento avvenne nella notte ed incendiatosi il fiammifero cominciò a bruciare fin quando accese lo stoppino di una candela. Non ebbe il tempo di poter vedere ritornare la luce e le cose riprendere il loro colore seppur più dimesso della luce artificiale, che si spense e si ritrovò cenere e frammento di combustione. Fu felice di essere stato utile e si ritenne fortunato più di alcuni suoi fratelli che servirono per accendere un incendio di sterpaglia o una sigaretta piena di veleni che avrebbero intossicato il mondo e colei che l'avrebbe fumata e trasformata in cenere infernale e non utile e santa in sussidio a chi era in difficoltà.

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Zolfo - 1/2

19 March 2019

Mi immergo nell'acqua sulfurea, chiudo gli occhi e mi distendo. L'altezza è quella giusta, sfioro il pelo della superficie e mi appoggio sulla ghiaia del fondo. Il cielo, nonostante sia inverno, è assolutamente azzurro e limpido, sulla pelle la sensazione calda dell'acqua. Nelle orecchie il ritmo [...]

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MA… DOV’È FINITO?

19 March 2019

Due giovani ragazze brune entrano nell'Osteria ALLA STAZION D'ORO, segnalata dalle Guide più conosciute. Il locale è piccolo: una stanzetta fronte strada e un'altra, altrettanto piccola, in cima a una ripida rampa di scale. Cucina in basso 'a vista'. Si mangia casereccio, si servono piatti che [...]

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Che gli dico a quelli

fine partita

18 March 2019

La partita era terminata da almeno dieci minuti e l’euforia dei vincitori contrastava nettamente con i volti tesi di chi aveva perso, la squadra perdente si era ritirata negli spogliatoi con aria mogia e le facce tristi. L’aria era pesante e l’allenatore stava guardando in faccia i suoi uomini [...]

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  • Walter Fest: Bravo Lorenzo, anche allenatore!!! Che materia c'è che non conosci?

  • Lo Scrittore: più che uno scrittore vero e proprio mi ritengo un artigiano. chi lavora [...]

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Abraxas – Riti dell’oltretomba

18 March 2019

“Abraxas - Riti dall’oltretomba”: terzo lungometraggio di Roger A. Fratter, regista indie bergamasco che si cimenta da più di vent’anni anni nella cosiddetta cinematografia di genere, rivivendola con peculiare dedizione e competenza, richiamando attraverso i suoi lavori gli antichi fasti di quel [...]

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  • Puccia: WOW, superlativo, puoi aggiungere un altro tassello al tuo curriculum di scrittore. [...]

  • Giuseppe Scilipoti: x Dario: amico mio, grazie per l'augurio molto più che positivo, [...]

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Il ragazzo d'oro - 2/2

17 March 2019

Dalle casse fuoriuscì la voce del front man dei New Trolls che cantava: «Quando tornava mio padre sentivo le voci, dimenticavo i miei giochi e correvo lì. Mi nascondevo nell'ombra del grande giardino e lo sfidavo a cercarci: io sono qui». Prese un lungo respiro. Guardò fuori. Buio. Era l'atmosfera [...]

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Rapido romanzetto

17 March 2019

Rotolandomi come un ramarro rugoso dell'Isola di Rarotonga, nella rena di una spiaggia di Rapallo, mi ricordai di dover raccogliere le adesioni per l'organizzazione della "Fiera del rutto libero" di Rivisondoli, subito dopo la "Sagra della bibita gasata" sponsorizzata dalla ditta romana di aria [...]

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agiochi di ieri, di oggi e di domani

16 March 2019

i giochi di ieri non erano mai al chiuso, perlopiù avvenivano in strada. Ricordo che all'uscita di scuola giocavo con i miei compagni ai quattro cantoni, moscacieca, nascondino e tante altre forme ludiche con variazioni sul tema e ogni volta si inseriva una variante nuova allo stesso gioco. Come [...]

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Il ragazzo d'oro - 1/2

16 March 2019

– Basta! A pallone non ci giochi più! – sbottò Claudio, suo padre. Quarantacinque anni. Burbero. Alito alcolico. Grasso. Si pulì la bazza con un tovagliolo. Trasecolò due dita di Tavernello. Ruttò. – Ma babbo. Lo sai quanto ci tengo, – miagolò Alan. – Lo sa... – Niente sa, – lo interruppe lui. [...]

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  • flavia: Che tristezza l'egoismo dei grandi distrugge.i sogni di un bambino senza.comprensione [...]

  • Ilaria: Triste, spezza il cuore ma riporta alla realtà di questa società [...]

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Il libro magico - 2/2

Gertrude si difende

15 March 2019

Così dicendo s’intrufolò in un buco nella parete della cucina, quello che serviva per far uscire i cattivi odori, e scomparve. Gertrude si allontanò per un attimo per poi tornare quasi subito, si mise seduta davanti alla porta e aspettò. Passarono più di dieci minuti prima che la maniglia della [...]

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Quando posso

poesia

15 March 2019

Quando posso torno al portone dove non abiti più. Malgrado la vita che ci ha portati lontani il mio polo magnetico resta qui. Qui, dove si dipartono il Nord, il Sud, l'Est e l'Ovest perché tutte le storie del mondo dovrebbero iniziare con l'amore.

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Il libro magico - 1/2

il pericolo in arrivo

14 March 2019

Oltre il regno della neve e del gelo dove vive Babbo Natale con gli elfi e le sue amate renne, andando verso oriente e camminando per giorni e giorni si arriva in una città chiamata Blacktown. Un posto altrettanto freddo, ma del tutto privo di luce, di alberi e di animali. In quelle terre c’è un [...]

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Parodia di (Pensieri e parole) di Lucio Battisti

14 March 2019

Che ne sai di un bambino che spiava/ la vicina di casa e si toccava/ delle pippe che faceva su in solaio, che ne sai/ E il pisello già chiuso in una mano/ in un cinema porno di Milano/ che ne sai di sto' cazzo di mania che ne sai? Conosci me, la mia realtà/ son quarant'anni che mi tocco o giù di [...]

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