Sei sporto alla finestra

Sogni

Hai un’età che non rivela ancora

Piedi scalzi e occhi neri che brillano

Il bastone fa rotolare quel vecchio pneumatico

La piccola mano fa capolino sui banchi del mercato

Una corsa a perdifiato e un’arancia stretta nella mano

Una bambina che ti guarda divertita sull’uscio del Riad

Alza la mano e ti saluta

Tutto come in un gioco

Il carrettino con quell’asino che non vuole saperne di andare avanti

Stracolmo di merci e frustato dal suo padrone

E tu che gli sussurri in un orecchio parole, per convincerlo e sottrarlo dal dolore

Donne con seni prosperosi nella casa preparano del pane batbout

Ti fanno cenno per prenderne un pezzo e una carezza per salutarti

Alla fine della strada la Reggia del Sultano

I racconti di tua mamma che affiorano

Le mille e una notte 

Il brusco risveglio al passaggio degli uomini a cavallo

Proteggono quel potente e colpiscono chi di intralcio

Il deserto si apre dopo la città

Il vento caldo arriva a scaldarti il viso, che disorienta

Mentre un cane abbaia per paura

Ora sei immobile dentro la tua djellaba bianca

Tornare indietro 

Scegliere di proseguire

E le parole ed immagini di quel giorno arrivano come quel vento

Quando il nonno era sotto il porticato di casa

E ti chiese di avvicinarti

Ricordi

Seduto a cavalcioni sulle sue ginocchia

Un vecchio che aveva voglia di parlare

Un giovane che aveva voglia di ascoltare

Le mille vite vissute

Tacque all’improvviso e tu cercasti parole dalle sue sorde labbra

I vostri occhi che si fissavano

E quella frase mai dimenticata

Diventa chi sei

Tutti i racconti

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Perdonami per non aver capito

01 November 2026

Sono qui, seduto su questa vecchia sedia di paglia. In questa cucina ormai priva di odori del cibo che cucinavi. Dentro questa casa che ha raccolto grida di gioia e pianti senza fine. Guardo il mestolo di rame piegato. Lo avevi conservato a memoria di una testa che lo aveva saggiato. E la vecchia [...]

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La nave degli uomini perduti (1/4)

01 November 2026

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Mai

La crudeltà dell’invisibile

01 November 2026

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31 October 2026

Questa è una storia di fantasmi e inizia nel solito, trito, dozzinale modo, con la Strega, la Morte e il Diavolo che mi affiancano mentre torno a casa in una sera d'ottobre. «Ma quello come si è conciato? Mi sa che ha sbagliato festa» grida uno di loro. Aguzzo la vista e intravedo, in fondo al [...]

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Vi narro della Musa Talia

La musa dal sorriso contagioso

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31 October 2026

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Storie in 280 caratteri

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VECCHIO SCARPONE

Presepe fantastico

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