Ho sentito di scrivere

Le parole sembrava non avessero la giusta collocazione

Sparse e mosse dai sentimenti umanamente presenti

Non avrebbero potuto compiere quel tragitto verso l’ascolto

Ed il riflettere

Il corpo avrebbe reagito verso l’altro corpo

Retaggio di secoli 

Lo scrivere ti accomoda in un mondo diverso

Un atteggiamento né di difesa né di sospetto

Predisporre un terreno ancora incolto di parole

E con leggerezza digitare il titolo che può far intendere o meno

Cimentarsi nel proseguire 

Mentre le righe una dietro l’altra cercano una forma

In un coinvolgimento ancora personale

Un fortunato mercante di parole, che ha avuto un privilegio 

Usare i semi giusti per riempire quel campo

Con cura e naturalezza

Con estro e coraggio

In quella concentrazione da paesaggio lunare

Non si creano ancora forme ben definite

Il tempo che si ha al proprio fianco aiuta molto

E le lettere si congiungono ad altre

Così

Come un seme che bagni e tira lentamente fuori i suoi filari per attecchire

Una storia nasce da quello

Permette di far capolino dalla terra

E prendere il primo sole e la prima pioggia

Tutto prende forma

Non si hanno pressioni né interruzioni

Fa sentire liberi

Tutti i racconti

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13 February 2026

Era il tempo del bianco e nero. Eravamo ragazzi senza colori, simili al nostro abbigliamento e ai nostri quaderni; bianchi dentro e neri fuori. I libri e il mondo che ci circondava non avevano variazioni di colori solo bianco e nero e, in mezzo, un grigio uniforme. Un mondo sospeso, in attesa [...]

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‌Quell'aroma lungo la strada… Cecilia usciva di casa presto al mattino e s’incamminava al lavoro. Il freddo intenso di quei giorni di gennaio, invogliavano a una pigrizia che non poteva permettersi. Il silenzio lungo la strada era quasi assordante. A quell’ora, in un tempo rallentato dal gelo, [...]

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Il Viaggio

12 February 2026

- Dai scendi altrimenti facciamo tardi. - Un attimo mamma, ancora un minuto e ci sono. - Ma da chi avrà preso? – Chiese Mario a sua moglie Claudia. - Da me no di sicuro, odio i ritardatari e odio essere in ritardo. - Sono pronto! - Gridò Filippo. Il figlio undicenne scese di corsa le scale [...]

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Ombre di primavera (1/2)

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  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    interessante continua la bella lettura.
    to be continued

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