Per un attimo levai la maschera  e nessuno mi riconobbe.  Chi era quell'uomo che lo specchio rifletteva? Ma certo, sono io, così come sono in realtà, con tutte le mie fragilità, le mie emozioni, le speranze, i sogni.

Sì, io bambino,  che giocava con l'aquilone sulla spiaggia e si sedeva a contemplare l'infinito tra il cielo e il mare. Quella maschera aveva nascosto chi in realtà ero. Così pacifico nelle mie scelte, insicuro e timido.

Nessuno mi riconobbe. E tutti passarono senza batter ciglio. Mia moglie continuava a cercarmi per chiedermi la carta per i suoi acquisti e mi domandò se mi avesse visto. Il mio miglior amico mi chiese  che fine avessi fatto. Sapeva che ero partito e che aveva un appuntamento galante con una donna sposata. Mi disse che non poteva dirmi altro, dato che ci teneva alla discrezione.

Nessuno mi riconosceva. E piansi davanti a quello specchio. Decisi di indossare di nuovo la maschera. E mia moglie mi ritrovò. E con me il mio portafoglio. Il mio amico sbiancò in viso. E mi disse che non aveva nessun appuntamento.

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