Non sono una persona nostalgica. Lo dico spesso e lo ripeto soprattutto in alcune situazioni. Però ci sono tante cose che mi mancano e che nostalgia me ne fanno provare davvero, e tanta pure. Mi manca mia nonna Margherita, il suo modo buffo di chiedermi le cose, il suo caffè, la sua risata, il nostro scherzare sempre sulla morte e il suo farmi sentire unico al mondo, il meglio al mondo. Mi mancano le campagne di Caniga, dove giocavo da bambino, dove a tutti i costi volevo uscire già dal primo pomeriggio e non si poteva perché c'era la "mamma del sole". Mi mancano i campi scout, i primi baci, le sigarette fumate di nascosto che ti davano alla testa. Mi manca il tiramisù di mamma che faceva raramente e nelle occasioni speciali. Mi manca guardar le stelle d'estate e addormentarmi sulla spiaggia senza nessun impegno per l'indomani. La nostalgia però, può diventare insopportabile, sia quella che vivo, sia quella che manifesto all'altro, quando in qualche modo quasi gliela faccio pesare. Accade quando ciò che è passato e non c'è più, diventa una dimora, una fortezza; è come se dicesse a me stesso e all'altro che non è abbastanza perché ciò che non c'è più è più grande. È come se eliminasse la possibilità di generare e dare spazio a nuovi ricordi.

A pensarci mi mancano tante cose. E, sai, sono contento sia così perché ciò che mi manca, poi, quando lo ritrovo qua e là, in tutte le sue forme anche se profondamente cambiate, mi consegna lo stupore, la sorpresa di qualcosa che ho sempre posseduto eppure ancora tutto da vivere. Bisogna essere nostalgici responsabilmente.

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Il bar di Renato

14 July 2026

Il bar di Renato era un bar di periferia molto frequentato. Renato, un omone amante della birra, accoglieva musicisti e cantanti di strada. Innamorato della musica di qualunque genere, invitava ogni sera qualcuno a esibirsi; dopo aver offerto loro una buona birra d'addio, accompagnava alla porta [...]

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Al crocevia del se

14 July 2026

Mi fermo per un caffè al crocevia del se - se fossi se avessi rivolto il saluto la stessa vita inquieta sorridendo vagabondo - l' inconnu passe, viaggiatore della mia sera, felicità perfetta, una chimera forse l' avrei offerta al mare, a chi piu' non ritorna. Viandanti vanno in forma di memoria, [...]

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STORIA DI TOPO MUS (2/2)

13 July 2026

I tunnel scorrevano come viscere illuminate da neon guasti. Sopra sentiva i passi metallici dei droni, le sirene, le voci sintetiche: “Soggetto localizzato. Recupero autorizzato.” Mus saltava tra tubi, cavi, pozzetti e vecchi mosaici sepolti. Ogni tanto vedeva frammenti de città antica incastonati [...]

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Un giorno nella vita...

13 July 2026

Il turbinio di emozioni che mi travolse, offuscò decisamente la mia capacità di giudizio. La naturale compostezza del mio carattere, talvolta scambiata per freddezza, fu messa duramente alla prova. Alla fine cedetti e mi ritrovai ad abbracciare, quasi senza ritegno, alcuni tifosi, provando ad intonare [...]

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STORIA DI TOPO MUS (1/2)

12 July 2026

Roma, quando cala la notte, le strade spesso se svuotano pe’ davvero, la città nun dorme: se trasforma. I sampietrini diventano costellazioni di pietre stellari, i lampioni sembrano soli artificiali, e i tombini… ah, li tombini diventano porte pe’ magici mondi che l’occhio umano manco sospetta. [...]

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Senza Sal

12 July 2026

“Sal è morto”. “Chi?”. “Quel ragazzone che voleva fare l'americano. ”Ah, l'idiota". “Porta rispetto, giusto prima che partisse per le vacanze avevamo concordato che avrebbe dato una mano in officina al suo ritorno, ma così va la vita". “Vita di merda, beviamo qualcosa di fresco, mi sembra di [...]

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La Cartolina

Dax
11 July 2026

C'era un tempo in cui nel mio quartiere il passare delle auto era un evento raro. Noi ragazzi potevamo giocare a palla in mezzo alla strada, usando due lattine di Fanta per delimitare la porta. In estate eravamo tutti fuori a divertirci, incuranti del caldo umido. Ci si riuniva al parchetto e, [...]

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Sessismo a tavola

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Dovevi rinunciare a tutto, anche all’autobus nelle giornate di neve e fartela a piedi per andare a lezione, ma dopo un paio di mesi riuscivi a raggranellare 20.000 lire per invitarla in pizzeria; non c’erano dubbi su chi dovesse pagare, anche se lei si fosse presentata all’appuntamento in Chanel [...]

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Sauce Smart Working

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09 July 2026

"XXX, per favore, mi può dare il numero di codice di..." "No, perchè nun trovo 'o spid". "Ma se le ho dato ieri il numero!". "Sì, ma m'è cascato 'o telefono dent' a pummarola!".

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Era una grande gabbia di legno, attraverso le fessure potevo scorgere l'orizzonte fatto di acqua e cielo. I miei piedi appoggiavano su una tavola che dondolava seguendo il movimento del mare. L'acqua, filtrando dai lati, entrava bagnandomi fino alle caviglie. Non mi spaventava poi tanto stare lì [...]

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Il piano di Harry era complesso, ma geniale. Aveva lavorato intensamente per quasi tre anni sino ad elaborare un sistema perfetto. La morte di Robert, un uomo ripugnante che non meritava alcuna pietà, sarebbe apparsa a tutti gli effetti un decesso naturale. Nessuno avrebbe mai pensato a un omicidio. [...]

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