"Martedì cena?" visualizzò sul telefonino. Era lei, la stessa lei che da un anno e mezzo era entrata a far parte della sua vita. Un incontro non voluto, non cercato, non premeditato, neanche immaginato. Forse era predestinato, ma non l'avrebbe saputo mai.

L'averla vista la prima volta, i capelli tirati all'indietro in una lunga coda, le gambe asciutte strette in un paio di jeans e il suo sorriso contagioso, aveva avuto su di lui l'effetto di una fucilata. Il proiettile era esploso in mille schegge che avevano intaccato cuore, testa, pelle. E più cercava di liberarsene , più quelle penetravano in profondità.

Non c'era futuro, si ripeteva, meglio giocarci un po'. Le era sembrata irraggiungibile, così più giovane e attraente. Continuava a ripetersi che non avrebbe mai guardato un uomo come lui. Si toccò i capelli ormai bianchi e ripensò alle prime mosse che aveva fatto con lei sulla scacchiera della vita. Non avrebbe mai creduto che alla fine sarebbe stata proprio lei a dare scacco al re, innamorandosene. Aveva cercato di allontanarla subito, raccontandole una serie di bugie credibili. Peccato che lei non avesse dato minimamente peso a quelle farneticazioni e che lui, tempo pochi giorni, ne avesse avvertito tremendamente la mancanza. Aveva cominciato a ricercarla di giorno e a sognarla di notte, stando ben attento a tenersi sempre a una distanza di sicurezza da un pericoloso coinvolgimento.

Eppure, questa volta, sentiva di voler presentarsi a quell'appuntamento, di avere il coraggio di muovere un passo verso di lei. Magari sarebbe stato solo un breve percorso, ma meglio di un indefinito sempre in agguato che, come un fiume carsico, affiorava e spariva di continuo.

Si divertì a immaginarla vestita solo di un cappello a larghe falde, come quello che le aveva visto addosso due mesi prima.

Pensò a se stesso come a un polpo: sentiva di volerla stringere tra sui tentacoli. Due mani non erano più sufficienti a contenere le sue fantasie.

Prendersi per perdersi un po'...

Respirò profondamente, congelò i suoi pensieri in un fermo immagine, sorrise e rilesse il messaggio.

Aveva sempre giocato con lei. Era il loro modo di comunicare. Lo avrebbe fatto di nuovo.

"Stasera ti appolpo" le scrisse. Nulla di più, nulla di meno. In quel polpo c'era già tutta la voglia di esserci.

 

Tutti i racconti

1
0
15

Il fiore di Venilia

23 October 2026

C’era una grande magnolia di fronte alla casa. Venilia la ricordava da sempre, da quando, ancora piccina, sentiva la voce di sua madre che la chiamava. Poi, un giorno, non la sentì più. Le zie le dissero che era partita per un lungo viaggio, ma lei non dimenticò mai quella voce e non credette mai [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

2
1
17

Ci svegliammo di botto

23 October 2026

E ci svegliammo di botto mentre tutti fuggivano cercando qualcosa di diverso. Era stata una bella serata quella appena passata. Senza rancore né amore, una splendida serata di fredda passione alla luce di un vecchio lampione. Ci ferimmo felici di farlo, ci illudemmo senza vergogna. Si, fu proprio [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

1
2
10

Fuori dal forno

23 October 2026

Lavoravo come cameriera nel ristorante più grande del mio paese, sproporzionato rispetto alle dimensioni di quella cittadina. Troppo spazioso e con troppe ambizioni: soldi spesi in decorazioni per ogni stagione e altrettanti per pagare una trentina di ragazzini impegnati con lo studio ma comunque [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    Sveronic noi umani siamo così: imperfetti e pieni di contraddizioni.
    E [...]

  • sveronic: Caro Paolo, da essere umano mi riconosco pienamente nell'imperfezione e [...]

5
3
33

Kael

22 October 2026

Il vapore denso e l’odore acuto del bitume fresco salivano in spire grigie verso il cielo notturno. Sotto la luce cruda dei fari da cantiere, un gruppo di operai lavorava alacremente per sistemare la strada, stendendo pezze di catrame e sigillando le crepe dell'asfalto. Muovendosi a ritmo serrato [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • MaricaR: Il racconto mi è piaciuto moltissimo ma dentro mi è rimasto un [...]

  • zeroassoluto: A volte si guarda e si pensa alla deformità dell'aspetto esteriore, [...]

4
4
31

Il porto canale

22 October 2026

Dovrei votare per il sindaco e non so per chi altri ma non sono preparato, non ho studiato nemmeno stavolta. Francesca è a corto di idee, anche se non passerebbe mai a casa una domenica di sole ormai estivo. Propongo di andare a mangiare il pesce. Anche questo è un voto, un inno al disimpegno. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • zeroassoluto: Dicono che votare sia un dovere, e invece spesso non è un piacere.
    Meglio.una [...]

  • lottimista: Grazie dei commenti

    Paolo Ferazzoli - Leocrema o Nivea? Chissà [...]

4
3
30

In punta di piedi

21 October 2026

Cosa distingue un incubo dalla realtà? E se la realtà fosse un incubo? Hai presente quando dormi, sogni, e qualcosa che accade intorno a te compare anche in sonno? Ti sento intorno a me. Ma non ti vedo. Ti percepisco. Dove sei? Forse, sto dormendo. Forse, tu sei sulla punta dei piedi e stai camminando [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

3
5
33

Una torta in cielo (ispirato da un racconto di Rodari)

21 October 2026

UNA TORTA IN CIELO… C'era una torta in cielo e tanti nasi all'aria, un profumo di vaniglia attraversava la città. Una torta profumata, palla bianca come neve e zucchero brillante come stelle nelle sere. I bambini nelle strade, i bambini nei cortili, i bambini dietro i vetri, occhi grandi, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
3
26

Lo stradario fantastico

21 October 2026

Mi è stato chiesto di scrivere una specie di stradario del paese in cui vivo. Ma non uno stradario normale, con le vie, i viali, le strade provinciali e gli incroci, bensì uno stradario fantastico, frutto della mia immaginazione, in cui le vie sono intitolate però a personaggi reali che ho incontrato [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

5
11
66

L'Orsacchiotto Glam

20 October 2026

Click. Ta, tu- te-dan… Ciao, benvenuto nel fantastico e misterioso mondo dell’Orsacchiotto Glam! Ti propongo la storia “L’Orsacchiotto Glam e Nonno Orso”. Era un giorno di sole e presto una timida primavera avrebbe cominciato a infoltire gli alberi del bosco. Il tepore risvegliò l’Orsacchiotto [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
9
50

Pace a te sfigato mio

20 October 2026

Come ogni mattina, il cavalcavia che conduce al centro città è intasato da un interminabile serpentone di scatole metalliche a quattro ruote. Ognuna di quelle lattine ambulanti incapsula una melmosa storia di tragico disagio o noiosa routine. Ognuno dei conducenti si illude, in modo ovviamente [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Indomito Pisano: Non è mai semplice compartimentare la propria esistenza

  • Lauretta: Simpatica vignetta di realtà quotidine, bravo Pisano, la tua ironia [...]

7
11
49

Il colpevole

19 October 2026

A Sokołów, piccolo villaggio della Polonia centrale, il bosco cominciava appena oltre il vecchio mulino. D’inverno tutti ci andavano malvolentieri: i pini fitti creavano un buio impenetrabile anche di giorno e il terreno diventava fango gelato. Ai bambini era vietato spingersi fin là; gli adulti [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
11
43

La mia terapeuta

Attraverso la Via degli Dei

Eco
19 October 2026

Giugno 2014 Era un periodo particolarmente stressante. Nulla sembrava girare per il verso giusto. Ogni volta che pensavo peggio di così non può andare, venivo puntualmente e rigorosamente smentito. A un certo punto capii che qualcosa doveva cambiare. Fu così che conobbi la mia terapeuta. Era affascinante, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Eco: C'è un'indagine in corso, non posso lasciare dichiarazioni 😎

  • Eco: @zeroassoluto, credo che non esista una strada valida per tutti. C'è [...]

Torna su