LA TELEFONATA

racconto

di

Michele Pingitore

 

Il giorno successivo non andò in ufficio. Il suo direttore non vedendolo arrivare si preoccupò, da quando lo conosceva non era mai successo una cosa del genere. Telefonò a casa sua ma il telefono risultava staccato e la cosa lo insospettì ancora di più. Conoscendo la sua diligenza e costanza verso il lavoro, iniziò a pensare che gli fosse accaduto qualcosa di grave. Attraverso la sua segretaria non impiegò molto tempo a rintracciare il portiere dello stabile dove abitava. I suoi sospetti non erano infondati, anche il portiere stranamente quella mattina non l'aveva visto recarsi al lavoro. Appena fosse andato sopra nel suo appartamento gli avrebbe fatto sapere qualcosa.

Quella telefonata al direttore non tardò a giungere. Il portiere aveva suonato e bussato più volte alla porta, ma non c'era stata nessuna risposta. Concordarono che avrebbe riprovato più tardi. Il portiere salì e scese sopra il pianerottolo fino al primo pomeriggio e ogni volta nessuno rispondeva. Sembrava la casa dei fantasmi tanto era silenziosa. Verso sera giunsero i vigili del fuoco e un'ambulanza. Sfondarono la porta. Trovarono il suo corpo senza vita, nel corridoio accasciato sul pavimento. Teneva ancora in una mano la cornetta del telefono.

Come verificarono in seguito era morto per un malore improvviso, mentre stava parlando o rispondendo al telefono la notte precedente. Il personale addetto dovette faticare a staccare la sua mano dalla cornetta, al punto che la rigor mortis l’aveva quasi pietrificata. Dovettero amputargli un paio di dita. La stretta era così incisiva e pressante, come se negli ultimi istanti di vita si fosse attaccato con una forza veemente, chissà per quale motivo sconosciuto, a quella insospettabile cornetta. Ma con chi stava parlando? Con chi comunicava nel cuore della notte? Rintracciarlo sarebbe stato molto utile per comprendere la dinamica della sua morte.

Passarono diversi giorni e alla fine quel numero venne alla luce. Scoprirono anche che da quel numero erano state effettuate verso di lui, negli ultimi otto mesi, svariate chiamate nel cuore della notte. Purtroppo però era un numero cablato. Un numero truccato attraverso qualche collegamento abusivo. Adoperato da qualcuno per non farsi rintracciare.

Proprio così.

Comunque per chi volesse saperlo, ma ormai non ha più nessuna importanza per come si è conclusa questa storia, il numero era: 000.666.000.

 

- F I N E -  

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