"La selezione naturale ha sbagliato tutto", pensai mentre non riuscivo a non guardarmi il naso.

 

Un qualcosa come due minuti prima, mentre guardavo il libro aperto mezzo sottolineato che avevo davanti, avevo notato che nel mio campo visivo appariva il mio naso. E ovviamente adesso erano due minuti che cercavo di dimenticare questo fatto, di non notare l'enorme nappa ingombrante che miracolosamente non avevo mai visto per tutta la mia vita.
Come diavolo ero riuscito a vivere fino a quel momento?

Abbassai un po' il capo cercando di riconcentrarmi sul capitolo e il fantasma del mostro che sta in mezzo al mio volto comparve a destra. Avvicinai il viso al foglio ed eccolo spuntare a sinistra.

Cresceva in me sempre di più la voglia di brandire un coltello ed evirarmi quella gigantesca protuberanza dal volto.

Gli  uomini primitivi avrebbero dovuto tagliare il naso a coloro che l'avevano troppo grosso.  In questa maniera le infezioni o i dissanguamenti avrebbero tolto di mezzo i nappa-dotati favorendo invece i superiori e illuminati nasi fini che sarebbero diventati gli eletti governatori del pianeta. Un mondo privo di becchi e abitato solo da regali piccole protuberanze invisibili.

E invece no, i nasoni avevano dovuto continuare a riprodursi!

Era tutta colpa loro se adesso mi ritrovavo una piramide tra le guance.

Sospirai fuori tutto il mio malessere.

 

Quell'esame non l'avrei mai passato.

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