Tanto tempo fa, per una breve vacanza, mi trovavo lontano da casa. Arrivai in un piccolo paese che si raccoglieva intorno a una piazza in cui, al centro, c'era una specie di castello circondato da un anello d'acqua. Dalla piazza si dipartivano a raggiera delle vie. Parcheggiai e incominciai a vagare alla ricerca di un posto in cui mangiare qualcosa.

A un certo punto la mia attenzione fu attirata da un negozio che in vetrina ostentava un enorme fenicottero impagliato. Entrai nel negozio e mi resi conto che conteneva un sacco di cose strane: quadri orribili che raffiguravano uomini stilizzati seduti in asettiche stanze d'aspetto, eliche di piccoli  aerei, tavolacci con scomparti segreti, specchi che non riflettevano più nulla e molti animali impagliati. Sopra un mensola vidi un enorme merlo, appunto impagliato. 
Il tipo del negozio mi confessò che una delle sue ossessioni erano i pennuti, di qualsiasi specie fossero, e si chiedeva spesso che percezione avessero di quello che vedevano dall'alto. 
Il tipo aveva la testa che ciondolava da una parte, sembrava una di quelle palle colorate con cui si addobbano gli alberi di Natale. Più che il tipo, però, continuavo a guardare l'uccello impagliato. Forse il padrone che si era occupato di lui voleva preservarne il ricordo e, in seguito, si era stufato di avere in casa un soprammobile su cui si ammassava polvere.

Mi venne in mente una cosa avvenuta anni prima. Un viaggio in Irlanda con dei miei amici.
La prima cosa che vedemmo arrivati in Irlanda fu proprio un merlo morto nel viale che portava al B&B. Avevamo viaggiato per due giorni e mezzo. Dall'Italia avevamo viaggiato per la Germania, la Francia, l'Inghilterra, avevamo preso un traghetto dal Galles ed eravamo arrivati nel sud dell'Irlanda. 
Il merlo aveva delle penne molto lucide e qualcuno disse che avremmo dovuto seppellirlo. Alla fine prevalse la stanchezza e la fame. Volevamo fare colazione nel B&B. 
Ci lasciammo il merlo alle spalle, in mezzo al viale. 
A volte mi chiedo se qualcuno l'avesse mai raccolto e seppellito o gettato da qualche parte o fosse rimasto lì per un tempo infinito decomponendosi. Spesso faccio un sogno in cui vago per casa e, arrivato in cucina, apro il frigorifero in cui non c'è nulla tranne quel merlo morto. 
Credo che fosse un merlo. Anche se non sono del tutto sicuro.

Non è che abbia visto così tanti merli in vita mia.

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