Giulietta si reca di nascosto da Frate Lorenzo che le da un consiglio: << Bevi qualche goccia di questo filtro che ti darà una morte apparente per dare a Romeo il tempo di tornare a Verona. Quando ti sveglierai sarai nella tomba di famiglia, ma non ti spaventare io sarò vicino a te>>

Giulietta muore con un tocco da maestra e tutti i familiari in lacrime decidono di portarla subito nella tomba di famiglia, mi rifiuto di farmi portare a braccia fino alla panchina di pietra e vado a piedi al mio sepolcro circondata da gente in lacrime.

È il momento di cambiare il finale, mi sveglio nello stesso istante in cui entra Romeo disperato: <<Non piangere amore mio. Ho finto di morire d'accordo col frate per darti il tempo di tornare>>

<<Ed eccomi qua, ora manderò Leporello ad avvertire i miei e faremo una grande festa>>

Si avvicina ser Capuleti: <<Chi osa disturbre il sonno della mia famiglia? Se sei un ladro in cerca dei gioielli di Giulietta ti ucciderò io stesso>>

<< Fermati padre mio, getta le armi, sono viva e in compagnia di mio marito>>

<<Com'è possibile, mi volete buggerare>>

<<No ser Capuleti, ho sposato vostra figlia in segreto>>

<<Montecchi, maledetto, ti ucciderò!>>

<< Padre non sai pensare ad altro che ad uccidere e non sai che morirei davvero anch'io se morisse lui>>

Si avvicina il principe: << Bravi ragazzi con le vostre nozze avete messo fine a questa faida assurda che dura da troppo tempo. Montecchi, Capuleti se sento ancora solo una parola tra di voi giuro che vi ucciderò io stesso con le mie mani>>

Le due madri si mettono a ballare per la felicità di aver trovato i figli vivi: << Balliamo e cantiamo, dobbiamo festeggiare questo matrimonio con grande allegria>>

Carmelo mi sussurra all'orecchio: <<Diamoci un taglio, ho fame e voglio andare a casa a fare merenda>>

Salgo sulla panchina: <<Per me finisce qui direi di andare a fare merenda, sta facendo buio e fa freddo>>

alle nostre spalle parte un applauso degno di una grande compagnia e grida: <<bravi, bravi>>, sono i nostri genitori giunti alla chetichella per caso e nascosti dietro la siepe di ligustro. Nel contempo escono da teatro mogi mogi i partecipanti alla recita insieme con le famiglie e il regista furibondo che agita il suo inutile copione verso di noi, delusi per non aver avuto pubblico convinti che lo abbiamo fatto apposta.

Una voce si leva e parla direttamente a noi: <<Ragazzi devo farvi i miei sentiti complimenti di uomo di teatro, Sono Giovanni Palma, ero uno degli aiutanti di Fellini e in seguito talent scout, giuro che in tanti anni di spettacolo non ho mai visto nessuno recitare così bene>>

<< Non stavamo recitando - protestano i nostri eroi - noi non recitiamo, non siamo attori, per noi è solo un gioco che facciamo sempre, ci divertiamo a fare i personaggi dei fumetti e dei fotoromanzi, ma non è recitazione>>

<< Siete troppo modesti, avete un innato senso del teatro e siete bravissimi, vorrei proporvi di studiare all'accademia di recitazione a Milano>>

Dalle mamme si leva un coro di protesta: <<Nemmeno per sogno, i ragazzi sono troppo piccoli per stare lontani da casa. Finiranno le scuole e poi avranno altro da fare>>. L'argomento era da considerarsi chiuso.

La maestra aveva assistito ad una parte della recita all'interno, con quel testo imbarazzante per la stupidità e mal recitato perché pareva impossibile da imparare a memoria, ed era uscita per fare due passi all'aria aperta, visti i genitori si era unita a loro e ora applaudiva più di tutti con le lacrime agli occhi e pensava già alla recita di fin anno, sicura che sarebbe stato un grande successo.

Il papà di Giorgio arrivò con un grosso vassoio di brioches per l nostra merenda. Tutti gli altri decisero che in serata saremmo andati tutti in pizzeria per festeggiare a modo nostro il Natale. Quindi involontariamente avevamo vinto una sfida non voluta.

Avevamo un sorriso da un orecchio all'altro, tanto eravamo euforici noi, tanto erano mogi e delusi gli altri che nelle intenzioni volevano umiliarci e gli era andata male.

In seguito buttarono via un po' della loro spocchia.

Nessuno disse nulla, ma da quel giorno non uno del paese entrò più nella farmacia, preferendo recarsi nel comune vicino. Lo stesso dicasi di tutte le altre attività, persino il medico perse buona parte dei clienti, preferirono tutti il medico condotto, molto modesto ma bravo. L'impresa di pietre tombali fallì in poco tempo e anche il professore di matematica non ebbe più studenti a ripetizione.

Praticamente la vendetta dei genitori fu terribile, senza nessun commento e grazie alla lingua di una delle donne più pettegole che siano mai esistite, cioè la terribile signora Bragonzi.

Tutti i racconti

1
2
34

L'uomo con la cravatta (2/2)

29 January 2026

“Forse è ora di liberarsi da tutta questa burocrazia” aveva detto un collega mentre lui cercava di raccogliere il tessuto della cravatta adagiato sul tavolo. Poi era avanzato l’omino che, lui sì, indossava la cravatta, e lo faceva con eleganza, garbo. Peraltro era un capo di sicuro pregio, lo si [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

5
6
38

È arrivata la Befana!

29 January 2026

“Tutto pronto.”. Ilaria controllò con dovizia ogni cosa, non poteva permettersi un solo errore. Per giorni si era preparata a quell’evento e sbagliare non era contemplato. Non lavorava da mesi e l'esistenza le aveva già scaraventato addosso tutti i demoni che abitano l'inferno. La perdita dell’impiego [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
2
48

L'uomo con la cravatta (1/2)

28 January 2026

Con una strana lentezza, l’enorme ombra cilindrica si allungò sopra la sua testa. Era di tale estensione che non se ne vedevano i confini, ammesso beninteso che ne avesse. L’oblunga oscurità pareva a tratti puntellare il cielo plumbeo, che in effetti figurava fragile e destinato a rovinare sugli [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

5
7
68

Il bambino del tappeto

28 January 2026

C’era una volta un bambino che viveva sotto i tappeti della casa. Anzi, era nato proprio lì, sotto i tappeti. Un giorno la cameriera, spazzando, sollevò un tappeto. Lo faceva ogni giorno, come tutte le cameriere del mondo: ammassare sotto il tappeto lo sporco con la scopa. Ma quel giorno, quando [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • AliDiNotte: Grazie a tutti ma in particolare ad Adribel :)

  • Lo Scrittore: bella storia surreale e fantastica, mi ricorda un film di animazione molto [...]

4
5
67

Cosa successe quella notte

27 January 2026

La notte scelta fu quella dell’11 aprile 1904. Enrico Fumagalli e Sandro Mariani sarebbero entrati nel palazzo del barone Cesare Rodolfo II Alborghetti con l’intento di derubarlo mentre Pietro Locatelli, loro complice, li avrebbe attesi con un’automobile a motore — cosa ancora rara — in una viuzza [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: Carino. Doveva essere più lungo e diviso in due. Una premessa tanto [...]

  • Rubrus: Gotico. Piaciuto.

6
4
123

Il barattolo 2/2

26 January 2026

Luca tornò a casa, lasciò la bicicletta sul vialetto e, con il barattolo ben stretto in mano, salì i gradini della scala a due a due. Aprì la porta e sentì che il televisore nel salotto era ancora acceso. Forse sua madre si era addormentata. Non dovette attendere molto per saperlo. «Dove sei stato? [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Dax: Carino, forse doveva avere una terza puntata. Mi spiace per la madre...luke

  • Miu: Mi ha colpito il tono quasi normale con cui viene raccontata una storia così [...]

6
12
37

La pescatrice di sogni 2/2

26 January 2026

Passarono molti mesi da quella notte, e della ragazza non si ebbe più notizia. I vicini di casa furono ingannati dalla stessa, che raccontò fosse una vecchia parente che stava accudendo la casa fino al ritorno della giovane. Da Corte non sopraggiunse più nessuna notizia e così anche l’Imperatore [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
5
89

Il barattolo 1/2

25 January 2026

Luca trovava noiose le fiere di paese, con le giostre e le bancarelle dei dolciumi e dei giochi. Soprattutto la giostra dei cavalli che, fin da piccolo ma anche ora che aveva diciassette anni, l’aveva sempre inquietato. Gli pareva che le teste dei cavalli potessero animarsi da un momento all’altro [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: Carino....Like

  • GiancarloLucca: Si fa interessante

3
2
38

La pescatrice di sogni 1/2

25 January 2026

La pescatrice di sogni Si narra che tanti anni fa, in una piccola isola del Giappone, Shikoku, vivesse una ragazza molto bella. Era così bella che avevano parlato di lei anche alla Corte dell’Imperatore. Quest’ultimo fu molto incuriosito da quella voce che gli era arrivata, e cosi fece mandare [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like



    Già il titolo è un piccolo capolavoro. [...]

  • Dax: povera ragazza, ignara dell'invidia del sentito dire. Ma la strega,invece [...]

4
12
128

Amarcord

e voi che altri amarcord avete per schifare la guerra?

24 January 2026

Amici lettori, amici autori, per quest'occasione ho messo in pausa l'arte per dirvi quanto segue: sicuramente molti di voi hanno seguito il dibattito imprevisto e improvvisato generato, durante le feste di Natale, dall'uscita di un racconto che ha suscitato una lunga, accesa ma pacata ed educata [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
3
498

Il Mondo di Spazza 3/3

24 January 2026

Davanti a lei c’era un uomo. Indossava una giacca consumata e scarpe un po’ rovinate. “Posso sedermi?”, chiese. La bambina rimase immobile. Nessuno le aveva mai chiesto il permesso. L’uomo si sedette accanto a lei sul marciapiede. Restò in silenzio per un po’. “Io mi chiamo Mario”, disse infine. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
2
148

Il Mondo di Spazza 2/3

23 January 2026

Non esisteva un punto preciso in cui il mondo di Spazza finiva e iniziava il mondo nuovo. Ma bastava un passo ancora e si calpestava una superficie dura, diversa dal terreno cedevole della discarica. La bambina si fermò, incerta, se attraversare quella soglia tra i due mondi. Il suolo sotto i piedi [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    la chiusura si fa interessante...chi si è fermato accanto [...]

  • Dax: Malinconico. ma non ancora capito come è stata generata la bambina, [...]

Torna su