LA TONACA DELLA MONACA - Guido

 

Guido non era mai stato uno studente modello, né un ragazzino sempre tranquillo.

 

Andava alle elementari in una scuola di suore, in pieno centro storico. L'edificio era molto antico, un pezzo da museo non molto tenuto bene dalle 'sante donne'.

 

Per lui era un viaggio doloroso svegliarsi la mattina e andare, accompagnato da suo padre visto che la madre lavorava al lato opposto della città e doveva uscire prima di casa, in quella che gli sembrava una mezza prigione, con queste donnone alte, grosse, con una tonaca lunghissima e un enorme e stranissimo cappello sulla testa, a coprire tutti i capelli.

Spesso si domandava: "Avranno i capelli le suore?"

 

E tutte le mattine si ripeteva il rituale di lui che non si svegliava subito, si attardava a prepararsi e a fare colazione e suo padre che si spazientiva nell'attesa, poichè anche lui doveva andare al lavoro.

Arrivati alla 'Santa Sede' della scuola, impiegava un po’ a entrare, sempre sperando nella manna dal cielo che lo riportasse a casa.

 

Purtroppo, non accadeva mai!

 

Ogni tanto si "perdeva" e le suore lo cercavano per tutto l'Istituto, senza trovarlo; quindi chiamavano i suoi genitori che, una volta ritrovatolo, lo accompagnavano a casa, dove lo aspettava una sonora dose di...

 

Quel giorno, però, l'aveva fatta grossa.

Si ero portato da casa una scatoletta di fiammiferi presi in cucina e, dopo essersi nascosto sotto la cattedra del donnone/maestra, gli venne il desiderio di capire se sotto la tonaca ci fosse un corpo umano.

Perciò prese i fiammiferi e accese la tonaca della suora, che si spaventò moltissimo e cominciò a urlare e a chiamare aiuto.

 

In quell’occasione non furono avvisati i genitori; lo espulsero definitivamente dalla scuola e lo cacciarono dall'edificio, lasciandolo fuori al portone.

 

Come severa punizione, fu spedito in collegio, con preti/maestri che non erano da meno delle suore.

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