Uomo e donna stanno insieme e si completano sulla base di un progetto, di un bisogno, non di una pulsione. Devono essere complici, fratelli, e condividere valori e pricipi etici comuni. Tutto il resto, sesso in primis, sono solo fregnacce, scuse e debolezze di persone assenti e inconsistenti che non hanno la minima consapevolezza del perchè sono al mondo, e a fare cosa.
Dovreste avere le palle per portare avanti le vostre scelte con coerenza e determinazione, con dignità, e con il rispetto dovuto verso chi avete coinvolto nella vostra esistenza dopo avere giurato amore e fedeltà eterna. Ma lo vedete il mondo la fuori? È un vero disastro... per non dire altro: un inferno di sofferenza, fra dubbi continui e interrogativi mai risolti. E tutto questo perchè, diversamente dall’ascoltare il vostro cuore e le percezioni dello spirito, vi fate ancora abbindolare dalle lusinghe e seduzioni della mente egoica; una trappola per topi dentro la quale, imprigionati, torturate attimo dopo attimo la vostra vita.
Desocializzatevi, allontanatevi dalla pazza folla; meglio una caverna, meglio una baracca di lamiera e cartone, e che fosse la carità a soddisfare i vostri bisogni, e le notti stellate i vostri sogni.
Ma senza arrivare a questo, cominciate a vivere per davvero, e che tu uomo e tu donna siate una cosa sola, indissolubile, inossidabile, impermeabile ad ogni tentazione e debolezza che possa mettere a repentaglio la vostra reciproca felicità. Siate integri oltre ogni altro confronto. Uomini... siate unici! Il tempo è arrivato, non perdete l’attimo, perché domani non ci sarà un’altra occasione. Presto… ergete il tempio del vostro amore sull’indissolubilità delle vostre promesse e sulle ragioni delle vostre scelte. Generate nuova vita, amate i vostri figli con sacralità e devozione. Educateli alla verità, infondete in loro la rigenerante passione per la Madre Natura – fate che si nutrino della sua conturbante bellezza, e perché in Lei scoprino la mano di Dio, il significato della provvisorietà della vita e della necessità della morte.
E non rompete più i coglioni con le vostre sterili e continue lamentele. Basta! Fermate l’assordante chiacchiericcio della vostra mente, della vostra lingua biforcuta. Fate atto di umiltà verso Colui che vi ha fatto dono della cosa più sacra e più straordinaria che possa esistere nell’infinito universo: la Vita; quello stato di coscienza che vi ha liberato dalle tenebre del Nulla per rendevi diretti partecipi di quell’eterno flusso in cammino verso le porte dorate del cuore del Grande Sognatore Celeste.

 

Gianni Tirelli

 

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